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Vivere salute: stop al conteggio calorico, per dimagrire bisogna..mangiare, e farlo bene

Stop al conteggio calorico 3' di lettura 05/08/2016 - Impariamo a mangiare meglio e a muoverci di più, e’ questo ciò che deve entrarci in testa, ed è verso questa direzione che dobbiamo tendere.


Sfatiamo l’immortale mito del “meno mangio è meglio è” tagliando fuori attività fisica e qualità degli alimenti. Certo il fabbisogno calorico di ognuno di noi è sempre da tenere in considerazione, poiché se eccediamo nei cibi e non spendiamo energia attraverso il movimento, le calorie in eccesso si accumulano e noi ingrassiamo. Fare i conti però non serve; l’energia che il nostro corpo ricava dal cibo cambia da persona a persona e da cibo a cibo. Una cosa è mangiare 100 calorie di merendine, un’altra è assumere le stesse calorie da un piatto di zucchine. Altri esempi? Due bicchieri di whiskey hanno le stesse calorie di un piatto di pasta, ma un valore diverso per il funzionamento dell’organismo. La frutta secca ha più calorie dello zucchero, ma non determina lo stesso aumento di peso. Il burro ha meno calorie dell’olio d’oliva o di semi, ma contiene grassi saturi e fa ingrassare di più. Le nostre cellule non utilizzano le molecole allo stesso modo!

A questo proposito si è esposta Rosa Lenoci, presidente dell’Associazione biologi nutrizionisti italiani (Abni) che spiega: «Gli alimenti sono composti da molecole, non da calorie dipende da queste molecole se guadagniamo o perdiamo peso. Zucchero e grassi, per esempio, portano a un aumento della glicemia, che è un fattore predisponente all’accrescimento di peso, anche in presenza di poche calorie». Se la glicemia sale si tende a ingrassare. Punto. «Dobbiamo quindi lavorare sulla qualità di quello che mangiamo: pochi grassi saturi, molte fibre e poco sale. Camminare con la calcolatrice in mano non serve». Meglio camminare e basta!

Eh si perché quando si parla di movimento non necessariamente si intende uno sport programmato dove ci sono orari fissi, che spesso cozzano con il lavoro, ma si può tranquillamente scegliere una passeggia al mattino o dopo cena di 5-6 km ( sugli 8.000 passi per chi dispone di un contapassi, presente in tutti gli smartphone) da condividere con le nostre mogli/mariti, figli amici ecc… Ne gioverà la nostra salute ma di certo anche il nostro umore. Solo una condizione: è necessario camminare tutti o almeno quasi tutti i giorni con costanza.

E poi… spesso le diete ipocaloriche sono anche molto difficili da seguire, escludono alimenti impoverendo l’alimentazione anziché arricchirla e quindi rischiano di essere “a scadenza”, preparano il terreno a un recupero del peso. Spesso finiscono per essere addirittura ingrassanti!!!!!! Si dimagrisce non solo perché si assumono meno calorie, ma perché si è più attivi e si mangia meglio!!!! E’ questa la chiave di lettura che dobbiamo avere quando decidiamo di metterci a dieta.

Non a caso sulle etichette degli alimenti non viene riportato solo il potere calorico di un alimento, ma anche la quantità di grassi, zuccheri, proteine, fibre, vitamine ecc… a dimostrazione del fatto che per conoscere un alimento e capire se può essere considerato sano non basta guardare quante calorie ha! “Bene ha 100 calorie allora fa bene per la dieta….” SCORDIAMOCELO!!!!!

La chiave per mantenersi in salute è una sola passare dai numeri ai buoni comportamenti alimentari e ad un corretto stile di vita!


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2016 alle 11:22 sul giornale del 06 agosto 2016 - 2292 letture

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