I cinque cerchi di Rio: Lupo-Nicolai...miracolo sulla sabbia di Copacabana

2' di lettura 17/08/2016 - La coppia italiana del beach volley nella notte di mercoledì si aggiudica la semifinale contro i russi e conquista una storica finale dove ad aspettarli ci saranno i brasiliani campioni del mondo Alison-Bruno Schmidt.

LupoNicolai...tutto insieme, ricordatevi questo binomio magico perchè questi due ragazzi ci hanno appena regalato una finale storica. Battendo i russi Semonov-Krasilnikov si giocheranno un oro che ha il profumo di meritata e sudatissima impresa.

Partono male in semifinale i nostri ragazzi concedendo il primo set agli avversari che martellano forte e ci trovano impreparati. 15\21 il parziale che la dice lunga sulla netta supremazia russa ad inizio match; di colpo le differenze si annullano ad inizio secondo set ed anzi la coppia azzurra trova le contromisure per passare avanti: Nicolai alza un muro invalicabile e martella al servizio mentre Lupo è più che mai puntuale e continuo...si scava il solco decisivo che ci porta al tiebreak.

Il terzo set come da tradizione è da nervi tesi e dobbiamo subito recuperare un piccolo break dei russi, nessun problema però, oramai Daniele e Paolo hanno un solo obiettivo davanti a loro e nulla li può fermare: con un perentorio 15\13 spinti dalle note di 'Volare' la Beach Arena di Copacabana scopre che saranno i due italiani a sfidare i beniamini di casa Alison- Schmidt per la caccia all'oro...Abbiate paura cari brasiliani perchè se è vero che la coppia di casa Campione del Mondo in carica è favorita e giocherà con la torcida assordante a sostenerli, è vero anche che noi ci affidiamo a questa frase uscita all'unisono dalla bocca della coppia italiana 'Adesso vogliamo l'oro' alla faccia di chi si accontenta o teme il caloroso benvenuto dei brasiliani. Intanto grazie ragazzi.

Grazie anche a Vanessa Ferrari che nel corpo libero, probabilmente all'ultima gara della carriera conferma l'amarissimo quarto posto di Londra 2012. Una medaglia di legno frutto di una piccola imperfezione nel finale di esercizio che costa il podio alla 25enne azzurra. Abbiamo atteso con lei il verdetto dei giudici che tardava ad uscire e ci siamo commossi quando Vanessa ha letto sul tabellone di essere di nuovo maledettamente quarta distruggendola e sciogliendola in un pianto ininterrotto...è vero lo sport a volte è sa essere spietato e crudele. Forza Vanessa in tutti questi anni ci hai regalato emozioni e vittorie a ripetizione, per tutta l'Italia dello sport, oggi, sei comunque sul gradino più alto del podio.


di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 17-08-2016 alle 09:28 sul giornale del 18 agosto 2016 - 1400 letture

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