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I cinque cerchi di Rio: Francesca Pomeri ritorna a casa 'Filottrano, ti racconto la mia favola'

4' di lettura 21/08/2016 - Nel pomeriggio di domenica 21 agosto Francesca Pomeri, medaglia d'argento olimpica conquistata assieme alle compagne del Setterosa è stata ricevuta dai suoi concittadini in Piazza Mazzini per un'affettuoso e meritato bagno di folla.

E' stato il tributo di una piccola città alla sua eroina, che è tornata a casa dopo aver vissuto, come ammette lei in 'un un mondo parallelo. Perchè il Villaggio Olimpico è un pò questo, un piccolo paese dove non manca niente, dalla mensa, alla palestra, dall'ospedale al parco giochi...si respira sport ovunque con atleti che si allenano a tutte le ore o magari li vedi in partenza tesissimi per affrontare una gara che hanno preparato una vita. Le televisioni a disposizione ( poche a dire il vero) trasmettono tutte le gare quindi si resta 24 ore in questa bolla magica.'

Il vostro è stato un cammino sicuro e prorompente, il vostro C.T. ha parlato di miracolo sportivo 'Le Olimpiadi sono diverse da Mondiali o Europei, la formula del torneo è la stessa ma è assai più difficile qualificarsi perciò parteciparvi è già un bel traguardo, ovvio noi abbiamo superato noi stesse con questo argento. La medaglia è il sogno nel sogno: abbiamo disputato un torneo perfetto e vi assicuro che in certi momenti le emozioni si amplificano e rischiano di sopraffarti rovinando tutto, bisogna saperle gestire e non è facile come a volte sembra'.

Malgrado il turbine di emozioni e soddisfazioni, malgrado la giovane età, in Francesca spiccano sempre maturità ed umiltà...doti che solcano la differenza tra ottimi atleti e campioni, qualità che ritroviamo intatte dopo un esperienza ...'che mi ha lasciato un segno dentro e sicuramente mi ha cambiata, ma che non mi farà di certo sentire una star, resto la stessa identica Francesca', la ragazza che a Rio De Janeiro, nel momento più alto della sua carriera, immersa in un vortice di pressioni ammette ' Ho sentito più che mai la lontananza dei miei genitori e dei miei fratelli, che sono da sempre i miei primi tifosi, stavolta erano nel mio cuore e nei miei pensieri più che mai: li ho 'portati tutti' con me sul podio'. Le dediche non finiscono qui però ' Un grande pensiero va al mio allenatore di club Marco Capanna che mi ha fatto crescere in questi anni come ragazza e come atleta restando in contatto con me anche quando sono in nazionale, a tutti quelli che ho incontrato nel mio cammino, perchè ognuno mi ha lasciato qualcosa e se oggi sono arrivata qui lo devo anche a tutti quei 'qualcosa'. Ritornando nella sfera personale per l'ultima dedica '... a Marco, il mio fidanzato, non è facile restare vicino ad un atleta sotto stress, lui l' ha fatto alla grande con pazienza infinita, GRAZIE!'.

Domenica Filottrano è tornata a radunarsi per te, questa volta intorno a te!( dopo averlo fatto, sempre in piazza, per la finale contro gli U.S.A.) 'Ho saputo del tanto affetto che avete riversato su di me e le mie compagne, ho ricevuto tantissimi messaggi ogni giorno e per questo vi ringrazio di cuore, ho sentito la mia città vicina anche dall'altra parte del mondo, è stata fantastica l'accoglienza che mi hanno riservato, davvero eccezionale'.

Adesso pausa di qualche settimana poi al via con la nuova stagione, gli obiettivi da inseguire sono tanti e con un argento olimpico al collo l'entusiasmo e la voglia di sacrificio aumentano a dismisura 'Traguardi da raggiungere ce ne sono, certo che il sapore olimpico ancora lo sento dentro perciò un pensiero è già rivolto a Tokyo 2020' e se le chiediamo di sognare come non può sfuggire un 'Roma 2024? sarebbe una ciliegina talmente grande che...meglio non pensarci fino a quando non sarà veramente assegnata. Fuori dall'acqua il traguardo che vorrei raggiungere presto è quello della laurea'.

Francesca Pomeri con classe, disponibilità infinita ed entusiasmo ci ha fatto entrare nel suo 'mondo parallelo', anche se fiumi di parole e mille pagine da scrivere non basteranno mai per capire ciò che rappresentano per un atleta i Giochi Olimpici; certi momenti, siamo sicuri, resteranno chiusi a chiave nel cuore di Francesca...non sapremo mai, giustamente, cosa provava mentre 'insieme alla sua famiglia', saliva sul podio al cospetto degli dei dell' Olimpo.


di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2016 alle 06:43 sul giornale del 22 agosto 2016 - 24296 letture

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