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Vivere Salute: bambini e corretta alimentazione..un binomio da rafforzare!

4' di lettura 02/09/2016 - Il miglior investimento per la salute? Imparare a mangiare bene fin da piccoli.

La scuola sta per ricominciare e sarebbe bello che quest’anno i bambini e gli insegnati parlassero ancora di più di alimentazione corretta e di prevenzione.

I bambini, si sa, sono "clienti" difficili ed esigenti. La maggior parte dei cibi sani e consigliabili che propongono i genitori o le scuole non vengono graditi. Ci sono, però, tanti trucchi per contrastare le cattive abitudini e radicare in loro sane abitudini di vita.

E’ da tenere a mente che le preferenze alimentari e l'abitudine a un regolare esercizio fisico si consolidano nei primi anni di vita. Per questo è molto importante insegnare ai più piccoli ad alimentarsi correttamente e invitarli a praticare sport nella giusta quantità.

Perché? …. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che oltre il 30% dei tumori è associato al tipo di alimentazione seguita. Un consumo di cibi sani, fin dalla più giovane età, si accompagna quindi a una più bassa incidenza di tumori.

Questo dato è stato confermato anche da un grande studio epidemiologico europeo, lo studio EPIC, al quale anche l’AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul cancro) ha contribuito.

Un elemento determinante, secondo lo studio EPIC, è l'elevato consumo di vegetali fin dalla più tenera infanzia.

Affinché poi, i più piccoli siano sempre svegli e pieni di energie è necessario che l'apporto calorico segua lo schema rappresentato qui sopra nell’immagine.

La colazione con il suo il suo 20% risulta essere davvero uno dei pasti principali che spesso invece viene fatto di fretta o addirittura saltato.

Sia l’organismo di noi adulti che quello dei bambini, dopo 7-10 ore di digiuno, ha bisogno “disperatamente” di carburante per iniziare al meglio la giornata. Una colazione scarsa innesca un vero e proprio circolo vizioso: è facile infatti che il bambino che non mangia al risveglio si butti affamato sulla merenda di metà mattina preferendo merendine e snack calorici di basso valore nutrizionale. Di conseguenza a pranzo non avrà fame.

La merenda pomeridiana sarà quindi eccessivamente abbondante e la cena scarsa: in sostanza si va e disequilibrare l’apporto calorico giornaliero a scapito dei pasti principali che sono quelli in cuil’apporto nutrizionale è, o dovrebbe essere qualitativamente migliore.

Quali sono quindi gli errori più comuni nel comportamento alimentare dei bambini?

1. I bambini assumono troppe calorie rispetto al loro fabbisogno quotidiano a causa del consumo di snack e merendine poco sane e nutrienti.

2. La ripartizione delle calorie nei diversi pasti non è quella corretta (come invece riportato nella foto)

3. Spuntini e merendine sono spesso molto calorici ma scarsi dal punto di vista nutrizionale

4. Il consumo di proteine animali è eccessivo. Non si varia l’alimentazione.

5. Il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico come gli zuccheri semplici è eccessivo

6. Viceversa, i bambini mangiano poca frutta e verdura, ricche di fibre e di vitamine

7. Spesso manca sulla tavola il pesce, che è invece fondamentale

8. I piccoli mangiano spesso davanti alla TV e questo favorisce l'obesità perché riduce la capacità di controllare consapevolmente la quantità di cibo ingerito

9. I bambini fanno troppo poca attività fisica: dopo la scuola, spesso fanno i compiti e guardano la TV, mentre avrebbero bisogno anche di muoversi e giocare con i loro coetanei.

Quali invece i comportamenti che dovremmo promuovere?

1. Consumare tre pasti principali, con la giusta ripartizione calorica e limitare a un massimo di 2 gli spuntini giornalieri.

2. Introdurre quando possibile il piatto unico ben equilibrato con carboidrati proteine grassi buoni e fibre

3. Consumare almeno una volta al giorno alimenti ricchi di amido come pasta, riso o pane, preferendo quelli integrali

4. Far sperimentare ai bambini sapori nuovi

5. Dare il buon esempio mangiando con loro ed essendo noi i primi ad alimentarci bene.

6. Ridurre il consumo di cibi e bevande zuccherate sia nei pasti sia fuori dai pasti

7. Preferire l’acqua come unica bevanda dissetante

8. Aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi

9. Limitare il consumo di carni grasse e insaccati, eliminando il grasso

10. Portare in tavola anche il pesce

11. Limitare il consumo di burro a favore dell'olio extravergine d'oliva a crudo

12. Evitare un consumo eccessivo di formaggi grassi


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2016 alle 17:30 sul giornale del 03 settembre 2016 - 2376 letture

In questo articolo si parla di attualità, alimentazione, bambini, Michela Abbatelli, biologa nutrizionista, vivere salute

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