Rio 2016, cala il sipario: il bilancio del Coni Marche, Peschini: 'Grazie a tutti, anche a chi non ha vinto!'

Rio 2016 3' di lettura 28/09/2016 -


A fare un bilancio complessivo, il presidente del Coni Marche, Germano Peschini, soddisfatto dei risultati degli atleti marchigiani. “Ci hanno resi orgogliosi ed hanno fatto onore a questo territorio, portandone alti i colori. A loro va il nostro grazie”, commenta Peschini.

L’esperienza di Rio 2016 si chiude per le Marche con quattro medaglie. Tre argenti conquistati alle Olimpiadi: quello nel fioretto femminile di Elisa di Francisca, quello nella pallanuoto femminile di Francesca Pomeri, quello nella pallavolo maschile del capitano della nazionale Emanuele Birarelli. E poi c’è l’oro di Assunta Legnante nel getto del peso alle Paralimpiadi, il secondo dopo quello vinto quattro anni fa a Londra.

Il ringraziamento del presidente Peschini va anche a chi non è riuscito a conquistare una medaglia, ma ha dato grande prova di sé sui campi di gara del Brasile e di ciò che lo sport marchigiano sa esprimere. A Martina Centofanti, che per un soffio non è riuscita a conquistare il podio nella ginnastica ritmica con la sua squadra delle Farfalle, arrivata quarta. A Simone Ruffini, quinto nel nuoto di fondo. A Massimo Fabbrizi, sesto nel tiro a volo. Un grazie anche a Giorgio Farroni, che pur non essendo al massimo della sua forma fisica si è comunque piazzato quinto nel ciclismo su strada alle Paralimpiadi e Ruud Koutiki, il più giovane atleta marchigiano ai Giochi paralimpici di Rio, settimo alla finale dei 100 metri.

Della grande squadra degli atleti marchigiani non vanno poi dimenticati i tecnici ed i medici – sottolinea Peschini – tra i migliori in ambito internazionale, che, come sempre, hanno dato un contributo fondamentale al successo dei nostri campioni, ed hanno tenuto alti i colori della regione”. Si parla di Giovanna Trillini, già campionessa olimpionica, allenatrice della fiorettista Di Francisca e Annalisa Coltorti, sempre del team Di Francisca. Ma anche del medico dell’Italvolley Piero Benelli e poi di Fabrizio Pasquali, arbitro di pallavolo. E ancora Gianlorenzo Blengini, allenatore della nazionale di pallavolo e Giampaolo Medei suo vice, Piero Fenati, giudice di gara del tiro a segno, Don Mario Lusek, assistente religioso della nazionale italiana, Matteo Carancini, scout man del volley e Veronica Pesaresi del Coni-delegazione Cip, Massimo Pistoni, allenatore di Assunta Legnante. “Un pensiero ed un saluto – riprende Peschini – vanno anche a Stefano Cerioni, coach jesino di fioretto, allenatore dell’atleta russa Inna Deriglazova, che purtroppo ha strappato l’oro in finale alla nostra Elisa Di Francisca”.

Conclude Peschini: “Non possiamo, dunque, che essere orgogliosi dei nostri atleti e dei nostri tecnici. Le Marche si confermano un territorio sportivo molto fertile, dove nascono e si formano grandi campioni, ma anche dove è presente una buona cultura sportiva, che si diffonde partendo dallo sport di base. È, infatti, solo avendo radici salde e forti che si può arrivare in alto”.

Conclusa l’avventura di Rio, ora si apre il nuovo quadriennio olimpico. Si guarda già a Tokio 2020 dove, insieme agli altri campioni, è atteso anche Gianmarco Tamberi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2016 alle 15:25 sul giornale del 29 settembre 2016 - 830 letture

In questo articolo si parla di sport

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aBHb

Leggi gli altri articoli della rubrica I cinque cerchi di Rio





logoEV