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Chiaravalle: nascita di nuovo gruppo consiliare autonomo, la lettera di una cittadina

Comune di Chiaravalle 2' di lettura 30/09/2016 - La redazione riceve e pubblica una lettera di una cittadina chiaravallese, dopo la creazione di un nuovo gruppo consiliare autonomo in consiglio comunale (LEGGI QUI)



In un pomeriggio caldo di fine settembre, giovedì 29 settembre, si è svolto il Consiglio Comunale del nostro comune.

L'Aula era gremita di cittadini impegnati, o interessati alla vita politica della nostra città.

Prima dell'inizio dell'attività consiliare vera e propria, viene comunicata da parte del Presidente del Consiglio Comunale, la costituzione di un nuovo gruppo consiliare, formato da consiglieri che hanno preso le distanze dall’attuale gruppo di maggioranza Chiaravalle Bene Comune: Mattia Morbidoni, Riccardo Frullini (assessore ai LL.PP), Massimo Fonti.
Il neo nominato capogruppo consiliare Mattia Morbidoni giustifica la formazione del nuovo gruppo consiliare affermando che c'è necessità di rilanciare l'opera dei locali circolo del PD e che pertanto tale scelta risulta d'obbligo, pur non contestando l'attività posta in essere dalla giunta Costantini!

Non mi interessano le discussioni interne alle segreterie o di partito, o dei circoli del PD e di SEL, penso solo che la scelta di costituire un gruppo autonomo da parte del PD chiaravallese rappresenti il forte caos che pervade tale formazione politica. Penso anche che questo fatto sia l'inizio per una anticipata e nuova campagna elettorale per le prossime amministrative, con i soliti personaggi alla ricerca di qualche "comoda poltroncina".

E questo il segnale di rinnovamento che si voleva dare? Questo l'esempio di rispetto del voto dei cittadini? O si tratta solo di bieca appartenenza politica? E quali effetti avrà la nostra cittadina a seguito di tale scelta politica?

Penso che oggi chiunque abbia a cuore, o chiunque si adoperi socialmente per bene della propria città, anche con piccoli gesti quotidiani, senza voler rinnegare la vicinanza alle ideologie politiche di destra, o di sinistra, debba però imporsi con fermezza e rifiutare i (presunti) diktat dei segretari provinciali, regionali, o di chi per loro e lavorare invece per e con i cittadini per il bene di tutti.

Con questo non dico che amministrare sia facile, dico solo che se si vogliono veramente cambiare le cose gli interessi personali vanno sostituiti con quelli comuni, senza giustificare le proprie scelte con l'assioma "me lo ha detto il partito, per cui obbedisco"! Sveglia ragazzi, che la politica vera è un'altra cosa!

Lettera firmata da Marcucci Tiziana, cittadina di Chiaravalle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2016 alle 11:08 sul giornale del 01 ottobre 2016 - 1298 letture

In questo articolo si parla di attualità, lettera

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