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Chiaravalle: ancora una lettera sul nuovo gruppo consiliare formatosi in consiglio

Comune di Chiaravalle 4' di lettura 03/10/2016 - La redazione riceve e pubblica un'altra lettera pervenuta da Chiaravalle, sempre sul tema del nuovo gruppo consiliare creatosi in consiglio comunale. Il titolo della lettera firmata è "Chi tira davvero i fili?".


Ho letto negli scorsi giorni molte lettere di "cittadini" chiaravallesi - LEGGI QUI e QUI - (uso le virgolette perché, per chi come me segue la politica cittadina, sa benissimo che invece realmente sono persone che fanno politica da parecchi anni) in merito alla costituzione del nuovo gruppo consiliare del Pd. Vorrei quindi portare il mio contributo alla discussione, condividendo due riflessioni con tutti i lettori di "Vivere Jesi".

Prima riflessione: essendo stato presente alla seduta del Consiglio comunale di giovedì 29 settembre, ho potuto constatare che il sindaco Damiano Costantini, nel suo intervento, ha usato parole che già conoscevo; il primo cittadino ha detto che esistono ben tre Pd a Chiaravalle. Ma dove avevo già sentito tali parole? Semplice, su un blog (a dir la verità seguito solo dagli addetti ai lavori) denominato "Unione civica Chiaravalle", che a tutti gli effetti anticipa parole e fatti di Costantini. Infatti, mentre il Consiglio comunale ha discusso il punto relativo alla costituzione del gruppo Pd alle ore 15, nel suddetto blog la "teoria dei tre Pd" faceva bella mostra di sé già dalle ore 11:52 della mattina (quando il documento per la costituzione del gruppo non era nemmeno stato consegnato).
A conferma di ciò aggiungo: il 3 settembre inizia sul blog "Unione civica" la prima pubblicazione di un report sulla vicenda dell'area Fintecna, che vedrà pubblicate altre due puntate i giorni 5 e 6 settembre.
In quegli articoli si contesta, fra le altre cose, il fatto che la Parrocchia abbia in uso per 99 anni i locali restaurati (costo 450mila euro) della parte sinistra del Chiostro.
Fatto ribadito - con parole simili - dal sindaco Costantini sul suo blog personale dopo il crollo di parte del tetto del monastero, avvenuto il 23 settembre scorso.
Quindi, visto che nel commentare i fatti di giovedì 29 settembre il blog "Unione civica" ha fatto trapelare (nemmeno troppo velatamente) l'idea di sostituire i consiglieri del Pd con quelli del gruppo "Apertamente", così forse si spiegano gli interventi a favore di Costantini fatti dal capogruppo Ettore Togni (in Consiglio comunale) e da Tiziana Marcucci, candidata e militante della lista Apertamente (su Vivere Jesi)?

Seconda riflessione: a differenza di tutti gli altri commentatori, sono rimasto fino alla fine della seduta. Gli altri punti all'ordine del giorno previsti erano la votazione sulle variazioni di bilancio, che spiegherò a breve perché sono fondamentali, e l'approvazione del regolamento di polizia rurale.
Vale la pena fare una parentesi sulle variazioni: sono importanti perché consentono di portare avanti i lavori iniziati, cosa su cui questa amministrazione giustamente punta molto.
Ma vale anche la pena di ricordare che la scorsa amministrazione cadde perché parte dei consiglieri di maggioranza votarono contro le variazioni, e l'allora sindaco Montali si dimise.
Quindi non proprio un passaggio così scontato, se davvero - come sostengono suddetti commentatori - il reale intento del Pd è quello di far cadere Costantini.
Le variazioni sono state approvate con 9 voti favorevoli (tutti i consiglieri di maggioranza presenti: 6 Chiaravalle bene comune e 3 Pd) e 4 contrari (tutti i consiglieri di minoranza presenti in aula).
Bene, come si può constatare facilmente, i 3 del Pd sono stati decisivi: se avessero votato contro, il risultato sarebbe stato di 7 sfavorevoli e 6 a favore (con le dovute conseguenze che se ne dovevano trarre...).
Credo che questa sia la riprova che quanto hanno detto è vero: il gruppo nasce non contro la maggioranza, ma in appoggio ad essa, in ossequio al mandato elettorale ricevuto dai cittadini e per il completamento del programma stilato.

Conclusioni: è il Pd che vuole far cadere il sindaco o è il sindaco che vuole liberarsi dal Pd? Si sta componendo anche a Chiaravalle (al di là delle dichiarazioni retoriche di circostanza) un progetto politico che, come unico comune denominatore, ha lo scopo di andare contro al Pd? A voi la risposta!


Lettera firmata da Giorgio Onorato, cittadino di Chiaravalle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2016 alle 16:47 sul giornale del 04 ottobre 2016 - 2091 letture

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