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Calcio: la Jesina ri-presenta Yuri Bugari

Yuri Bugari 3' di lettura 02/11/2016 - La Jesina ha presentato alla stampa, anche se in realtà si tratta di un ritorno a distanza di pochi mesi, il suo nuovo allenatore, Yuri Bugari, che ha preso il posto dell’esonerato Vagnoni.

Si tratta di un ritorno inaspettato, visto che le strade di Jesina e Bugari, si erano divise, appena alla fine dello scorso campionato e per certi versi coraggioso, visto che, nonostante i buoni risultati ottenuti, non era mai sbocciato un rapporto di amore, almeno con parte del pubblico.

Ma come lo stessi Bugari ha dichiarato in conferenza stampa, il passato è passato: idealmente il nuovo tecnico leoncello ha tracciato una riga profonda, lasciando intendere di essere già proiettato verso il futuro. Un futuro non certo facile, visto che prenderà in mano una squadra in evidente difficoltà, soprattutto per quanto riguarda i risultati e, di conseguenza la classifica. Senza nulla togliere a Bugari, andrebbe semmai decifrato il significato di questa scelta societaria, perché lo scorso giugno, la mancata riconferma del tecnico aveva significato la fine di un progetto, iniziato appena dodici mesi prima, salvo l’attuale ripensamento, che ha il sapore di una ammissione di responsabilità per la precedente scelta. Con la scelta di Vagnoni la società aveva lasciato intendere, testuali parole, di voler alzare l’asticella, ora si torna all’antico: con quali obiettivi?

Prima delle dichiarazioni di rito, Bugari ha avuto uno scambio di opinioni piuttosto polemico con un collega della stampa di un’altra testata, dopo di che si è messo a disposizione dei presenti.

"La mia è una scelta dettata prevalentemente dal cuore" ha dichiarato "avessi deciso razionalmente, forse non sarei tornato. Invece, già nel giro di due ore, avevo preso questa decisione".

Bugari ha ammesso di non aver mai visto all’opera la Jesina, quest’anno "per non creare imbarazzo a nessuno, non sono mai venuto allo stadio; due allenamenti sono pochi, ma ho già l’impressione che la nostra sia una squadra, più di qualità, che di quantità".

Non sarà facile iniziare il cammino, domenica prossima al Carotti sarà di scena l’Alfonsine, sapendo già di non poter contare su Shiba (doppia squalifica) e Proesmans, espulsi a Castelfidardo, sapendo di aver ancora qualche elemento in uscita da infortuni, come Vita e Censori, per non parlare dei problemi che nascono da una partenza di campionato, complessivamente stentata: "I problemi ci sono, ma del resto fanno parte del nostro mondo; ho chiesto ai ragazzi di non pensare a nessun obiettivo, lavorando invece sulla coesione del gruppo, dando continuità al lavoro che andremo a fare. Poi, in futuro, se sarà possibile, riprenderemo a darci degli obiettivi. Domenica non mi aspetto uno stadio pieno, visto il difficile momento, ho chiesto ad alcuni tifosi, con i quali ho avuto un chiarimento, anche nella diversità di opinioni, di lasciare la squadra fuori da ogni polemica, io stesso ho tranquillizzato i ragazzi. Se arriveranno risultati positivi, sono sicuro che le tensioni caleranno".






Questo è un articolo pubblicato il 02-11-2016 alle 21:39 sul giornale del 03 novembre 2016 - 1322 letture

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