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Caso Banca Marche, Fratelli d'Italia-AN: 'Rassicurazioni senza fondamento conducono al disastro'

Fratelli d'Italia logo 4' di lettura 07/11/2016 - Da tre anni – dichiara Carlo Ciccioli portavoce reg.le FDI-AN - non si fa altro che rassicurare, quando la clientela, quando gli obbligazionisti, quando gli azionisti, quando i dipendenti. E a turno vengono tutti “fregati”, nel senso vero del termine.

Sono passati tre anni quando nell'estate 2013 Banca Marche fu oggetto del Commissariamento di Banca Italia ed il 22 novembre è un anno dal famoso decreto Renzi chiamato “salva-banche”, in realtà “affonda-banche”. Ed il 22 novembre 2016 nelle passate dichiarazioni era il termine intransitabile per la “risoluzione” del problema Banca Marche. Da tra anni viene detto che tutto è a posto, che c'erano dai 10 ai 20 fondi di investimento o banche pronte ad acquisirla.
Al giorno d'oggi ha mostrato interesse un solo gruppo, UBI Banca, e controvoglia, tra l'altro in condizioni di difficoltà con l'Autorità della concorrenza in quanto già il secondo grande operatore del credito della Regione e quindi a rischio anti-trust. Siamo ai dettagli, ma qui invece dei dettagli manca il piano centrale.
Il progetto sarebbe la chiusura immediata di sette filiali di Banca Marche nella nostra Regione e altre nove tra Romagna, Umbria, Molise, Abruzzo e Lazio. Altre ottanta filiali invece sarebbero vendute ad altre banche, sembra una parte significativa alla Banca Popolare di Emilia Romagna e solo cento sportelli rimarrebbero in Nuova Banca Marche, fusa con la Banca Popolare di Ancona.
Più di un migliaio i dipendenti in esubero, parte dei quali da accompagnare alla pensione con il Piano nazionale del Governo che prevede uno scivolamento fino a 5 anni di accredito per la pensione anticipata.
Tutto questo avverrebbe a patto che UBI venga favorita su una ricapitalizzazione agevolata attraverso altri interventi di alleggerimento. Un disastro in una Regione con una economia già in sofferenza per fallimenti e cessazioni industriali, ridimensionamenti per acquisizioni, come nel caso Indesit-Whirlpool, perdita di mercati esteri, soprattutto quello russo per le sciagurate sanzioni, terremoti e quant'altro.
Banca Italia invece di occuparsi solo di risiko bancario deve favorire la difesa degli Istituti di credito e non la loro liquidazione. E' tra le maggiori colpevoli insieme ad un Governo che non ha saputo tutelare le banche italiane dall'Unione Europea, come ha fatto invece la Germania. Il 22 è tra due settimane – ha concluso Carlo Ciccioli - e una proroga sulle ulteriori due proroghe precedenti appare come mettere la testa sotto la sabbia e aspettare il “terremoto bancario”.

“Nel quadro dei danni che il sistema bancario sta facendo a investitori, risparmiatori ed imprese, c'e' anche il caso dello stalking bancario, sistema attraverso il quale la banca perseguita i propri clienti con meccanismi di tutti i tipi, da quello di farti comprare azioni della banca stessa per ottenere un mutuo, un prestito o uno scoperto di conto, a quello di svalorizzarti i beni a garanzia o di farti rientrare aggravando lo stato finanziario se una azienda è in sofferenza. Per questo abbiamo presentato un Disegno di Legge – ha affermato l'On.Walter Rizzetto , Vice Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati - affinchè venga delineato con precisione il reato di stalking bancario. In un periodo nel quale tutti coloro che versano in difficoltà sono purtroppo trattati alla stregua di evasori, ebbene, noi pensiamo che anche il recupero del credito legittimo debba essere fatto in modo etico e senza stalkizzare coloro che devono restituire il debito. La nostra Pdl va ad ampliare il raggio di azione dell'articolo 612 bis del Codice Penale per circoscrivere azioni di aziende che operano in modo non etico nei confronti dei debitori“.
Francesco Verzotti, referente nazionale di Terra Nostra annuncia una raccolta firme a sostegno della proposta di legge sullo stalking bancario, che verrà portata nelle piazze della nostra Regione per poi essere depositata il 4 febbraio , giornata mondiale delle vittime della crisi, al Presidente della Repubblica. “
L'Avv. Donatello Celeste, Presidente Regionale dell'Associazione Popolo dei Consumatori , ha dichiarato che sua Associazione sta procedendo a siglare alcune convenzioni con le Amministrazioni comunali per l'apertura di sportelli a disposizione di vittime degli abusi bancari e di qualsiasi altra procedura o condotta dannosa per il risparmiatore, seguendo l'utente in tutte quelle fasi critiche delle posizioni debitorie.”


da Fratelli d'Italia e Alleanza Nazionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2016 alle 17:50 sul giornale del 08 novembre 2016 - 2038 letture

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