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Maiolati: il M5S sulle dimissioni del presidente Sogenus

movimento 5 stelle m5s 2' di lettura 07/11/2016 - A seguito della mozione presentata dai gruppi consiliari del M5S e della lista Innovazione e Responsabilità, la presidente di Sogenus ha scelto di rassegnare anticipatamente le proprie dimissioni.


La mozione rammentava infatti l’incompatibilità tra la professione di docente e l’assunzione di cariche in società di capitali, così come stabilito dall’art. 508 del D.Lgs. n. 297/1994, comma 10: il personale docente “non può esercitare attività commerciale, industriale e professionale, né può assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro (società di capitali e di persone) tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato e sia intervenuta l’autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione”, tenuto conto che per esercizio del commercio e dell’industria si intende ogni attività imprenditoriale e la partecipazione in qualità di socio a società di persone, quali le società in nome collettivo, le società in accomandita semplice, le società semplici e che l’esercizio di attività imprenditoriale si realizza anche nei casi in cui si ricopra la posizione di presidente o amministratore delegato in società di capitali, quali le società per azioni, le società a responsabilità limitata, le società in accomandita per azioni.

Va raccontato anche il triste siparietto aperto dalla maggioranza, in occasione della discussione della mozione, venerdì 4 novembre. Se si esclude la consigliera Bini, che è sempre entrata coerentemente nel merito del contenuto della mozione, la restante parte ha stupito addirittura i presenti del pubblico dichiarando la “normalità” delle logiche spartitorie in politica (quasi una rivalutazione tardiva del craxismo).
Sinistra Unita ha presentato l’innovativa proposta di istituire una commissione paritetica, ovvero il porto delle nebbie, dove tutto scompare e viene dimenticato. Per poi, tra l’altro, isolarsi dal resto della maggioranza durante il voto abbandonando l’aula. Durante la discussione è stato ribadito in ogni caso dai consiglieri delle minoranze che la mozione non ha mai avuto un carattere di atto ad personam, ma solamente il fine del rispetto delle leggi e delle regole. Chiedere il rispetto delle legalità è un dovere e il M5S è in prima linea nel lottare affinché venga ripristinato a tutti i livelli.

Prossimamente renderemo pubblici tutti i documenti e il video della seduta.


da Movimento 5 Stelle Maiolati Spontini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2016 alle 16:45 sul giornale del 08 novembre 2016 - 1109 letture

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