Quantcast

Chiaravalle: referendum, la lettera di un lettore

referendum costituzionale 7' di lettura 18/11/2016 - La redazione riceve e pubblica la lettera di un lettore sul prossimo referendum.


Non ci siamo riusciti salvo rare volte, noi elettori del No al referendum costituzionale di poter confrontarci nel merito della proposta di riforma con i sostenitori del SI. Si è voluto da parte dei proponenti la modifica costituzionale: governo con il presidente del consiglio in testa , e con tutti i ministri, sottosegretari, ed apparati governativi, favorire lo scontro e quindi l'incomprensione.
Con finezza politica ed istituzionale costoro l'hanno messa così: voi siete il vecchio che avete fallito, non avete fatto niente, volete tenervi le poltrone, mentre noi siamo il nuovo e vogliamo cambiare questo paese come un calzino! Già questo ci dice che razza di statisti ci governano. Il loro metodo è un trumpismo casereccio, che già ha provocato tanti danni nel corpo sociale, politico, ed istituzionale dell'Italia, con forti ed inquietanti riverberi in Europa e nel Mondo.
Le costituzioni, il patto costituzionale hanno come fine quello di unire i cittadini di un paese, di una nazione. Così fu fatto anche in Italia con la Costituzione ancora vigente promulgata il 1° Gennaio del 1948, che ha fatto grande e rispettata l'Italia nel mondo e che ha impedito avventure eversive, sconfitto il terrorismo, garantito e sviluppato diritti universali, sociali, economici, politici, sindacali e libertà.
Dalla nascita di questa repubblica, mai si era vista una campagna elettorale, nemmeno per le consultazioni politiche, così supponente e arrogante nei toni e sfacciata nei comportamenti, salvo rarissime eccezioni da parte dei proponenti e sostenitori del SI.
Hanno occupato, sempre presente ed apparente, come un immagine sacra il presidente del consiglio (che dovrebbe essere super partes nella campagna elettorale), le reti della tv pubblica e le compiacenti berlusconiane ( e oggi ha avuto l'investitura del padrino Silvio, come era naturale), la grande stampa, ecc. In un mese si è recato quattro volte in Sicilia a promettere grandi opere pubbliche (immancabile il ponte sullo stretto), i clan mafiosi già si sono attivati come comitato elettorale per orientare i voti verso il SI, perché se vince, anche se non si farà il ponte qualche colata di cemento-colla si farà con altre opere pubbliche.
Renzi ha superato d'un colpo: Babbo Natale, La Befana, e Achille Lauro, promette a tutti: evasori, industriali,finanzieri, banchieri, credenzoni e a quelli che veramente soffrono, leggi favorevoli, regali, mance e bonus a ripetizione. Tanto pagherà pantalone, perché il debito pubblico continuerà ad aumentare. -
Ora i custodi dei conti pubblici di Bruxelles rimandano l'esame al 5 dicembre il giorno dopo il referendum! Bisogna cercare di far vincere il SI, questa è la "nuova direttiva europea"! Nell'elenco dei beneficiari non ho citato quelli delle trivelle; i petrolieri.
Ebbene nessuno ha smentito le dichiarazioni e nessun giornale o tv ne ha dato notizia. Si tratta di questo: il Sen. Massimo Muchetti del PD, ex Direttore del Corriere della sera ha scritto su Huffington post e sul suo sito "vado al massimo" che il giorno 2 novembre Renzi ha partecipato ad una tavolata con i petrolieri: Moratti ed altri, ed una trentina di miliardari per chiedere un finanziamento per la sua e la loro campagna elettorale. Gli hanno gentilmente donato 30 mila € a testa: 900 milioni! Ma sono soldi loro, mica sono quelli che ci costano i politici, direbbe lo "statista" di Rignano all'Arno. Anche questi come gli altri delle mance e regalie e delle leggi ad " categoria" le pagheremo noi con gli interessi.
Lui dice basta con i politici (quelli che capiscono molto più di lui e gli danno fastidio, li ha rottamati.). Infatti si è circondato di una catena di mediocri di ammanigliati e di furbi, tutti impegnati a difendere il malloppo di una carriera politica che non si immaginavano e lo devono a Bersani che grazie ai voti che ha conquistato, con la coalizione da lui guidata li ha portati in Parlamento tanto numerosi grazie al "porcellum" e ora cercano di tenerselo (perché gli fa comodo) l'Italicum che è ancora più favorevole a garantirgli le poltrone.
Comunque a questo non c'è nulla da insegnarli , con pochi giorni di lavoro presso la ditta del su babbo (gli ha pagato qualche contributo INPS), una volta eletto alla provincia di Firenze, poi sindaco della stessa città ed ora presidente del consiglio, i contributi per la sua pensione, lo paga lo stato italiano: noi!
Rottamiamo i politici che hanno fatto fallimento, largo a quelli che vogliono quello completo...! L'Italia s'é desta: dietro la sua scrivania a palazzo Chigi c'è una sfilza di bandiere tricolori; non c'è più quella europea. Il perché? Bisogna prendere i voti per il SI dagli antieuropei, poi ci ha messo il carico da 12, il governo ha posto il veto sul bilancio preventivo della UE, sempre per questi motivi e per ottenere nuova flessibilità su conti per comperare i regali elettorali. E' salito sulla "Garibaldi" (povero Giuseppe) insieme alla Merkel ed Hollande (Altiero Spinelli si gira nella tomba).
Ha fatto l'americano con Hillary, ha sbagliato cavallo, vedrete che quanto prima tramite "il compagno" Putin con i buoni uffici di Berlusconi, un tappeto ed una parata a palazzo Chigi sono in programma a breve. Non mi meraviglio l'abbiamo visto all'opera con Tsiripas, quando gli diceva di tenere duro contro la Troika, appena arrivato a Berlino dalla Merkel; una stilettata contro il debito della Grecia: troppo elevato! La vicenda dello "Enrico stai sereno" e prima la mancata elezione di Marini e Prodi alla presidenza della repubblica rientrano nel suo programma.
Ora se al referendum vince il NO, il Monte dei Paschi fallisce, secondo i "papponi" della grande finanza internazionale, l'Italia non sarà più affidabile (difatti loro lo hanno dimostrato con i finti fallimenti), la Confindustria vede nero, altre organizzazioni oramai collaterali come ai vecchi tempi non risparmiano sostegno in uomini e mezzi. Gentiloni ci fa sapere che i ministri degli esteri europei sono preoccupati se vince il NO.
Le lobby democratiche statunitensi (quelle che non si sono accorte di Trump) vogliono metterci in guardia e seminando paura insieme a tutto il coro che se vince il NO è una tragedia, ma non si sono accorti della tragedia in casa loro alle ultime elezioni. Manca e molto un messaggio del Presidente Mattarella, che sarebbe necessario per rompere questo "accerchiamento" di barbari alle porte contro la civiltà democratica e costituzionale per affermare con un voto consapevole e libero, la dignità e il rispetto dell'Italia per costruire l'Europa dei popoli. Dunque il 4 dicembre ognuno di noi avrà puntata alla tempia una pistola, per "insegnarli a votare" sia in Italia e con più efficacia all'estero, dove i controlli e le conoscenze sono minori, rispetto soltanto a quelli che si stanno organizzando in Sicilia e non solo.
Oramai il dibattito è questo, i tempi sono contingentati, non ci rimane che dimostrare la nostra libertà e dignità individuali recandoci a votare NO fischiettando o canticchiando come sapeva fare l'indimenticabile Alberto Sordi la sua canzone: "te c'hanno mai mannato a quel paese ?" Per vedere l'effetto che farà!

Lettera firmata da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2016 alle 10:44 sul giornale del 19 novembre 2016 - 985 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aDCm





logoEV
logoEV