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Basket: Aurora Jesi dura ad arrendersi, ma non riesce nell’impresa

4' di lettura 20/11/2016 - Jesi – L’Aurora non riesce a rispolverare quel vecchio detto, noto sicuramente alle più vecchie generazioni di bolognesi, “vai ben a Jesi” che significava più o meno “vatti a far impiccare” non perché i bolognesi abbiano qualcosa contro gli jesini, ma piuttosto perché, ai tempi del Regno della Chiesa a Jesi si fabbricavano corde di buona qualità che venivano utilizzate per le impiccagioni. Scherzi a parte, restando sempre in ambito sportivo, l’Ubi Bpa Sport Center, non si è rivelato un patibolo per la titolata Virtus Bologna, che è uscita con i due punti, contro un’avversaria davvero dura ad arrendersi.

Nel dopo partita il tecnico ospite Ramagli ha testimoniato la propria soddisfazione enfatizzando la vittoria dei suoi, proprio in funzione della forza della squadra di casa, alla quale però restano solo i complimenti, che non fanno classifica ma che serviranno, almeno a fare morale.

Incassata l’assenza di Battisti, Cagnazzo ha proposto un quintetto inedito, tenendo inizialmente in panchina Alessandri, che, per un discorso di ruolo, sembrava il suo cambio più naturale, spostando Bowers a playmaker, lanciando Picarelli, che, con un minutaggio elevato non ha sprecato l’occasione, dimostrandosi all’altezza del compito. L’Aurora ha scelto di difendere con energia nel pitturato, ha difeso altrettanto bene sul pick’n roll, grazie alla grande capacità di recupero dei propri lunghi, ma è stata colpita da una serie impressionante di tiri da tre, ancor più impressonante la percentuale della Virtus, pari al 52% (14/27).

La voglia di vincere dell’Aurora, per la seconda settimana di fila di fronte alla telecamere di Sky, è uscita allo scoperto già nel primo quarto: adrenalina a mille e subito un significativo 24-12, con Bowers e Davis già a quota 7 punti, e 6 rimbalzi catturati da Maganza. Inizio shock per la Virtus, che ha messo una pezza al suo massimo svantaggio subito in tutto il match, con un canestro allo scadere di Umeh, diventato poi l’uomo partita per gli ospiti, nel quarto finale.

Nel secondo quarto c’è stata la rimonta di Bologna, che ha limitato notevolmente i danni, grazie soprattutto a Rosselli, giocatore di lunga esperienza, al quale, è evidente, questa A/2 sta piuttosto stretta. Dopo il riposo la squadra ospite a provato a chiudere il match: ottenuto il primo vantaggio con due tiri liberi di Michelori, dopo 1’15”, con un parziale di 10-0, ha cercato di spaccare in due la partita, ma la squadra di Cagnazzo è rimasta sempre aggrappata al match, fino al quarto decisivo, in cui ragionevolmente ci si aspettava l’ennesimo rientro in partita della squadra di casa, invece la Virtus ha consolidato il proprio vantaggio, fino a renderlo definitivo.

Pesano però un paio di canestri al limite dell’impossibile, di Umeh, che si è risvegliato, dopo un match incolore, proprio nel quarto conclusivo.

Un sollievo per l’attuale presidente felsineo Alberto bucci, che in questo stesso campo, nel 2004, perse la promozione in A/1.

Anche stavolta Cagnazzo raccoglie i complimenti di rito, pur rimanendo lucido e realista nei suoi commenti: «Abbiamo incontrato una squadra di grande qualità che, nelle situazione decisive, ha dato il 101 per 100. Ci eravamo dati l’obiettivo di non aver rimpianti, dopo la partita e ci siamo riusciti, però vogliamo e dobbiamo continuare a migliorare. Vedo l’atteggiamento giusto, abbiamo dato tutto quello che avevamo in corpo anche oggi e questo è un dato positivo. Per il resto dobbiamo lavorare per avere tanti possessi, provare a controllare i rimbalzi anche contro una squadra più fisica di noi, mettere il corpo dove non arriviamo con altre situazioni. Noi siamo una squadra molto aggressiva sul pick’n roll, questo a volte ci porta al rischio di pagare in area o nei tiri da tre. Contro Bologna la scelta era quella di chiudere l’area e provare a limitare i tiri da fuori, purtroppo oggi abbiamo dovuto fare i conti con una avversaria capace di fare passaggi, con quel mezzo secondo di vantaggio, che non ti permette di chiudere un difesa.»

AURORA JESI-SEGAFREDO BOLOGNA 79-88 (24-12, 13-22; 17-25; 25-29)

AURORA JESI: Maganza 16; Bowers 24; Davis 21; Benevelli 4; Picarelli 5; Alessandri 4; Mentonelli ne; Scali; Moretti ne; Janelidze 5; Vita Sadi ne. All.: Cagnazzo.

SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 18; Umeh 19; Petrovic; Rosselli16; Lawson 22; Pajola; Spizzichini 3; Ndoja ne; Michelori 5; Oxilia 5; Penna. All.: Ramagli.

Arbitri: Galasso, Pecorella, Maschio

Spettatori: 2.653. Presenti alcuni atleti di squadre delle zone colpite dal recente sisma e il campione di salto in alto indoor, Tamberi.








Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2016 alle 18:11 sul giornale del 21 novembre 2016 - 985 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo

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