6 Nazioni Femminile, Jesi ha accolto le ragazze del rugby

4' di lettura 02/02/2017 - Arrivata in città poche ore fa, la nazionale femminile di rugby, che sabato 4 affronterà la rappresentativa del Galles, per il torneo “6 Nazioni”, ha ricevuto i saluti della città, in una affollata conferenza stampa che si è tenuta nella tarda mattinata di oggi, giovedì.

La concomitanza con un altro evento, che ha reso indisponibile la sala del Consiglio Comunale, ha dirottato la comitiva azzurra, coach Di Giandomenico in testa, alla Biblioteca Planettiana: location di grande impatto, per chi arriva a Jesi per la prima volta.

Il fascino di questa sala, nella quale vengono conservati manoscritti di antica fattura, ha reso ancor più suggestivo, questo primo atto ufficiale, attirando certamente l’attenzione di queste ragazze e di tutti i presenti.

Ha fatto gli onori di casa Cristina Carnevali, che sta organizzando la comunicazione, per questo importante e inedito evento, per la città; diversi gli interventi, a partire dall’Assessore allo sport Ugo Coltorti, il quale ha ricordato, con orgoglio, la vocazione sportiva della città, facendo sorridere i presenti, lui che ha un importante passato di calciatore, quando ha chiesto all’allenatore, se nel rugby si usi il termine “mister”. Qualcuno gli ha ricordato che nel rugby si usa la parola “coach”.

Coltorti non ha potuto fare a meno di esprimere la sua soddisfazione per questo evento, che, non dimentichiamo, sarà seguito da importanti testate giornalistiche, non ultime la rete televisiva BBC che trasmetterà l’incontro di sabato in diretta ed Eurosport che seguirà tutti i match della nazionale azzurra al “6 Nazioni”, mettendo in onda in serata, l’intera telecronaca.

Luca Faccenda, presidente del Rugby 70 Jesi ha ricordato come l’organizzazione dell’evento, abbia dato la possibilità al suo club, di “fare squadra con altre squadre”, un termine coniato al momento, con un chiaro riferimento alla Jesina Calcio Femminile, che ha dato un supporto importante, concordando lo spostamento della prossima gara interna con la capolista Fiorentina, a domenica 5.

Organizzazione assai impegnativa, che non ha certamente spaventato un club super organizzato come il suo: primo dato importante la notizia che i primi 2.800 biglietti sono andati praticamente a ruba, il resto dei tagliandi a disposizione saranno ora in vendita online.

A seguire gli interventi di Alessandro Cossu, direttore generale della Jesina femminile, Maurizio Longhi, delegato regionale della F.I.R..

Il primo ha invitato le ragazze, pur se jesino di adozione a visitare e conoscere bene la splendida città di Jesi, il secondo ha portato i saluti della Federazione Rugby.

Interessante anche l’intervento di Bruno Dottori, Consigliere regionale, nonché presidente della sezione jesina dell’Avis che ha ricordato il rapporto di collaborazione tra Avis e rugby, ormai consolidato, con alcune società marchigiane.

Il coach della nazionale italiana Di Giandomenico, che già conosceva Jesi e il rugby jesini, in virtù di un rapporto di collaborazione di vecchia data, ha ricordato come questo anno, appena iniziato, sia importante: «Il 2017 sarà un anno particolare per il rugby femminile. Oltre al torneo “6 Nazioni” la nostra squadra parteciperà alla coppa del mondo, il prossimo mese di agosto. Tutte le nostre partite verranno trasmesse sul canale Eurosport, a testimoniare dell’attenzione verso il nostro movimento, che sta crescendo notevolmente. La partita d’esordio con il Galles sarà una partita impegnativa, come sicuramente tutte le altre di questo torneo. Incontreremo una squadra molto determinata; sarà una partita di buon livello, sicuramente entusiasmante, che affronteremo a viso aperto. Abbiamo lavorato bene per unire il gruppo e la nostra coesione ci darà grande sicurezza.»

A seguire i saluti del capitano della squadra Sara Barattin e e la responsabile del settore femminile nazionale, Maria Cristina Tonna.

Primo assaggio alla città di Jesi, stasera primo allenamento presso l’impianto in zona Minonna.

Ricordiamo che l’evento del rugby in rosa, coinvolgerà altre società sportive femminili jesine, da venerdì 3 a domenica 5. Il tratto di viale Cavallotti, adiacente lo stadio Carotti verrà chiuso al traffico per dare spazio a stand e creare una zona di sicurezza per coloro che prenderanno parte, sicuramente numerosi, a questa tre giorni sportiva, denominata “Cuore sportivo”.

Se il clou sarà Italia-Galles di sabato alle 15,00, ci saranno tanti validi motivi per rimanere in zona, come il tradizionale terzo tempo, che vedrà la partecipazione delle due squadre e, per esempio, alcuni spettacoli serali.

Top secret per quanto riguarda l'inno di Mameli: è trapelato che a cantarlo sarà un non personaggio jesino, nonché componente della Old basket Jesi; tutti sanno, si accettano scommesse, circa la sua identità.








Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2017 alle 14:38 sul giornale del 03 febbraio 2017 - 6227 letture

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