Distretti turistici, l'amministrazione precisa: 'Turismo, Jesi punta ad una forte aggregazione'

Il Comune di Jesi 02/02/2017 - La stampa si è occupata nei giorni scorsi (leggi qui) e (qui) della costituzione di Distretti Turistici nella nostra regione e dell’assenza, all’interno di essi, di Jesi e della Vallesina.

Allo scopo di contribuire a fare chiarezza, l’Amministrazione comunale desidera puntualizzare quanto segue:

1. I Distretti turistici sono disciplinati dalla legge 106 del 2011. All’art. 3, comma 4, chiarisce che vengono istituiti esclusivamente su richiesta delle imprese del settore che operano nei medesimi territori, previa intesa con le Regioni interessate. Dunque i Comuni non sono assolutamente titolati a presentare richiesta.

2. I Distretti turistici così formati costituiscono “zone a burocrazia zero”; in sostanza non beneficiano al momento di risorse pubbliche; viceversa, alle imprese private che vi aderiscono, si applicano disposizioni agevolative in materia amministrativa e finanziaria.

3. In occasione della Consulta del Turismo dell’8 settembre 2016, il dirigente dell’Area Servizi al Cittadino e alle Imprese ha informato che fino al 30 ottobre sarebbe stata possibile, per le imprese interessate, l’opportunità sia di istituire un Distretto turistico che comprendeva Jesi e la Vallesina, sia di richiedere di entrare a far parte di quelli esistenti (Appennino Umbro Marchigiano o Riviera del Conero). In tale occasione è stato ricordato che la proposta doveva pervenire dalle associazioni di categoria o comunque da soggetti privati riuniti in un organismo riconosciuto. All’incontro erano presenti le associazioni di categoria, compresi i referenti delle attività ricettive, delle associazioni culturali e turistiche. Nessuna richiesta è evidentemente pervenuta in tal senso.

4. Il Comune di Jesi, ad ogni modo, resta consapevole dell’importanza di aggregare sempre più soggetti in ambito turistico. “Per questo - come ha sottolineato il consigliere delegato al turismo Giancarlo Catani - ha richiesto anche di aderire al Consorzio Turistico Esino Frasassi che per altro ha già manifestato, tramite il suo presidente, piena condivisione. Anche insieme al Consorzio Turistico, costituito da un centinaio di operatori privati e alcuni Comuni, si potrà certamente aumentare la capacità propositiva di un ampio territorio, effettuando una promozione ancora più efficace e sviluppando un’offerta turistica sicuramente completa”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2017 alle 22:54 sul giornale del 03 febbraio 2017 - 840 letture

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