Basket: la Termoforgia più forte della De Longhi e dei 5000 del Pala Verde; capolista battuta!

05/02/2017 - Treviso – Il coach trevigiano Pillastrini, alla viglia del match, aveva messo in guardia i suoi, ricordando come Jesi, partita senza clamori, è diventata una delle rivelazioni del campionato, forte di Davis, l’americano probabilmente migliore del campionato.

Aveva anche sottolineato che Jesi era reduce da una vittoria da 110 punti, mentre Treviso in questi ultimi tempi faceva perfino fatica ad arrivare a 60.

Alla fine la De Longhi supera i 60, arrivando a 71, ma non basta, contro una eroica Termoforgia, che ne mette 76, portando a casa un vittoria di quelle che non si dimenticheranno facilmente.

Inizialmente sembrerebbe un monologo di Treviso: la squadra dimostra di aver capito bene la lezione, giocando una partita di grande intensità, commettendo davvero pochi errori, contro una Termoforgia, che si trova a dover rinunciare ad Alessandri, salito in terra veneta infortunato.

Il primo canestro del match è di Davis, osservato speciale della difesa trevigiana, poi la Termoforgia fa molta fatica a trovare la via del canestro, in difesa non va molto meglio, tanto che la De Longhi piazza un parziale di 11-0, che la porta sull’11-3.

Il digiuno è interrotto da Davis, 2/2 in lunetta, dopo un fallo di Ancellotti.

Toccato il massimo svantaggio, 5-16 (canestro + tiro libero di Perry), Jesi esce bene dal time-out, con 5 punti consecutivi, 1 tiro libero di Davis e 4 punti di Bowers: sul 10-16 la Termoforgia dimostra di essere viva e il quarto si chiude con il medesimo svantaggio, 15-21.

Spiccano però le differenti percentuali al tiro, 64% per i padroni di casa, appena il 31% per la formazione di Cagnazzo.

Il secondo quarto si rivela ancor più difficile, per la Termoforgia. 4 punti di Maganza accorciano ulteriormente le distanze (22-26), ma a quel punto la squadra di di coach Cagnazzo subisce un pesante 0-13, fino al 22-39. Uno di quei parziali che possono cambiare una partita.

Qualche segnale di ripresa, ma non basta, al riposo conduce ancora Treviso, 44-32.

Però nel terzo periodo si comincia a vedere che l’aria sta cambiando: Treviso perde il suo smalto, Perry e Negri non sono più efficaci come nei primi due quarti, Decosey è più fumo…che arrosto e la squadra di Cagnazzo si rifà sotto.

All’ultimo mini riposo il punteggio vede ancora la De Longhi in vantaggio, 62-56, un vantaggio che dura fino a 6’53” dalla sirena finale (69-60), poi la Termoforgia effettua il sorpasso.

E’ un pesante e inaspettato break di 15-0 a decidere il match, prima arrivano 5 punti consecutivi di Benevelli, come sempre efficace quando il gioco si fa duro, quindi due triple di fila di Davis, una schiacciata di Benevelli e due tiri liberi di Bowers per il 75-69 a 32”.

Moretti prova a riaprire il match dalla lunetta a 23”, poi, nell’attacco successivo sbaglia la tripla ed il tiro libero di Davis, a 9” fissa il punteggio sul 76-71 finale.

La Termoforgia sbanca Treviso, per la De Longhi è la seconda sconfitta interna consecutiva: c'è aria di crisi, qualche spettatore lascia il Pala Verde in anticipo.

Domenica la squadra di coach Cagnazzo torna all’Ubi Bpa Sport Center, prima delle due trasferte consecutive con le Bolognesi, per ospitare Piacenza: in palio forse i due punti che possono cambiare definitivamente il corso della stagione,visto che la vittoria di Treviso vale l'ottavo posto in classifica, seppure in coabitazione.

Ora sarà importante recuperare Alessandri e vedere se qualche acciacco, conseguenza di qualche scontro in campo a Treviso, ha lasciato qualche conseguenza.

DE LONGHI TREVISO-TERMOFORGIA JESI 71-76 (24-18; 20-14; 18-24; 9-20)

De Longhi Treviso: Perry 13; Fantinelli 9; Saccaggi 2; Negri 17; Ancellotti; La Torre 3; Moretti 11; Malbasa; Barbante ne; Rinaldi 9; Poser ne; Decosey 7. All.: Pillastrini.

Termoforgia Jesi: Battisti 3; Maganza 20; Bowers 19; Davis 21; Benevelli 13; Alessandri ne; Scali; Moretti; Scali ne; Janelidze; Picarelli. All.: Cagnazzo.

Arbitri: Giovannetti, Wassermann, Callea

Spettatori: 4950






Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2017 alle 20:03 sul giornale del 06 febbraio 2017 - 3578 letture

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