Chiaravalle: a tu per tu con il nuovo presidente della Croce Gialla Francesco Pellegrini

CdA del Croce Gialla a Chiaravalle 08/02/2017 - Tra le associazioni più longeve di Chiravalle, la Croce Gialla rappresenta l'espressione del significato autentico di volontariato.

Esiste da 47 anni, raccoglie ben 140 volontari operativi, a cui si aggiunge un centinaio di sottoscrittori che danno un contributo alla vita dell'associazione.

Alcuni numeri per addentrarci meglio nella realtà della Croce Gialla: 250mila circa i chilometri percorsi ogni anno dai mezzi in dotazione (7 ambulanze, 3 mezzi per disabili e l'auto medica), servizio 118 attivo 24 ore su 24, auto medica nelle 12 ore notturne (le 12 ore diurne sono coperte da Falconara), 7300 uscite totali effettuate nel 2016, di cui un terzo circa per emergenze.

Al servizio svolto sul territorio di tre comuni (Chiaravalle, Monte San Vito e Camerata), si aggiunge quello frequentissimo a sostegno di altre zone, e quello in ausilio alla protezione civile regionale: una squadra è sempre pronta a partire da Chiaravalle in caso di emergenze e tutt'ora ci sono volontari impegnati nelle zone terremotate.

Cifre che danno l'idea del costo necessario per mantenere in vita questa associazione, finanziata solo in parte dall'Azienda Sanitaria per il servizio 118, ma che certamente non potrebbe sostenersi senza l'impegno generoso dei tantissimi volontari.

Dal 9 gennaio di quest'anno è in carica un nuovo Cda, presieduto da Francesco Pellegrini, chiaravallese doc anche se da anni trapiantato a Mondolfo, dipendente Api e attivo in Croce Gialla dal lontano 1986. Lo abbiamo incontrato insieme al coordinatore della segreteria Alessandro Angeletti. Per prima cosa, da parte dei nuovi vertici, il doveroso tributo a quanti li hanno preceduti negli anni: “Se oggi siamo qui a parlare di Croce Gialla è grazie alla lungimiranza di chi c'era prima, di chi ad esempio ha fatto sacrifici ed investimenti importanti per dotarci di una sede come la nostra, di apparecchiature sofisticate, di un parco mezzi importante. L'associazione ha anche attraversato fasi complicate, quando ad esempio l'Azienda sanitaria aveva sospeso i pagamenti, ma si è riusciti ad andare avanti e questo ci rende orgogliosi e ci spinge ad impegnarci ancora di più. Noi oggi vogliamo dare continuità al lavoro svolto fin qui, partendo dalle cose positive e cercando di migliorare laddove possibile”. Poi il grazie più forte, ai volontari: “Conosciamo bene i problemi della sanità e le difficoltà in cui versano le associazioni di volontariato che collaborano con le pubbliche amministrazioni. I rimborsi ci sono, ma sono sempre di meno e arrivano in forte ritardo. Noi lo diciamo chiaramente: senza il contributo dei volontari non saremmo qui. Non c'è una legge che impone l'esistenza della Croce Gialla a Chiaravalle, tuttavia sappiamo quanto sia importante avere una struttura operativa come la nostra sul suolo cittadino. Per continuare ad esistere dobbiamo fare grande affidamento sugli sforzi dei volontari, in primis quelli operativi, tutti adeguatamente formati, ma anche di quelli che possono dedicarci solo un'ora di tempo, o che ci sostengono con le offerte”.

Prima uscita ufficiale del nuovo presidente, l'incontro in municipio con il sindaco Costantini: “Al sindaco -dice il presidente Pellegrini- abbiamo chiesto di aiutarci a far entrare ancora di più l'associazione nel tessuto cittadino. La Croce Gialla è già nel cuore dei chiaravallesi, lo sappiamo, ma questo legame deve intensificarsi. Per questo pensiamo anche ad iniziative che possano coinvolgere la città. Il sindaco si è dimostrato sensibile e pronto a sostenere per quanto possibile i nostri sforzi”.

Chiaravalle non ha più il Pronto Soccorso e gli effetti di tale soppressione li vediamo anche nelle difficoltà di Jesi e Torrette che molto spesso vanno in apnea.

“Il sistema sarebbe anche bellissimo -spiega Pellegrini- perchè in caso di emergenza anziché andare al pronto soccorso, si chiama il 118 e ti arriva direttamente a casa l'ambulanza e l'auto con a bordo il medico. Dunque un servizio a domicilio, nel giro di pochi minuti, cui seguirebbe se necessario il trasferimento in ospedale. Il problema però è nella gestione dei Pronto Soccorso rimasti, che andrebbero attrezzati meglio e che invece, specie in alcuni momenti dell'anno, sono al collasso, perchè lì arriva di tutto, ci sono file lunghissime, barelle in doppia fila e in quelle condizioni diventa impossibile dare un servizio adeguato. Era necessario razionalizzare la sanità, ma così sembra che si sia solo voluto tagliare dei costi”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2017 alle 01:26 sul giornale del 09 febbraio 2017 - 3150 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, croce gialla, Matteo Belluti, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aGcO