Chiaravalle: inaugurato il nuovo ufficio del progetto Sprar. Il sindaco Costantini: 'Orgogliosi di aiutare chi ha bisogno'

Sede Sprar Chiaravalle 08/02/2017 - “Lo diciamo chiaramente, affinchè si capisca bene: la nostra Amministrazione è dalla parte di chi è in difficoltà, le polemiche non ci toccano, è doveroso aiutare chi soffre”: così il sindaco Damiano Costantini nel tagliare il nastro del nuovo ufficio chiaravallese del progetto Sprar a sostegno di rifugiati e richiedenti asilo, situato in via Giordano Bruno 23, vicino alla Cgil.

La notizia dell'imminente inaugurazione aveva sollevato qualche polemica sui social, che sindaco e vice sindaco Amicucci vogliono spegnere sul nascere: “Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto, un momento di arricchimento culturale per tutti” sottolinea Costantini. “Anelare a una vita migliore è un diritto di tutti –aggiunge l’assessore Cristina Amicucci- nostro dovere è lavorare per l’inclusione e offrire informazione corretta, non ideologica né populista”.

Il progetto Sprar “Ancona provincia d’Asilo”, attivato dal Ministero dell’Interno, è gestito dal Gus, Gruppo Umana Solidarietà.
Si sviluppa su tre comuni: Jesi (capofila), Osimo e Chiaravalle. Qui sono ospitate 15 donne, da sole o con prole, e 8 uomini. Provengono da diversi Paesi, alcuni di loro hanno già ottenuto il permesso di soggiorno, altri sono in attesa di risposta dalla commissione, altri ancora si sono visti respingere la domanda e stanno preparando appello, con l’aiuto dei legali che collaborano con il Gus.

All’inaugurazione dello sportello chiaravallese erano presenti anche Marcos Lopez, uno dei responsabili del Gus, e la referente dell'ufficio di Chiaravalle Lilia Paccamici: “Siamo presenti a Chiaravalle da 2 anni e mezzo -hanno detto- riuscendo passo passo a ritagliarci uno spazio in questa comunità. Oggi ci mostriamo con il nuovo sportello a tutti i cittadini, perchè vorremmo che questo spazio diventasse un punto di riferimento non solo per il progetto Sprar, ma per tutti gli stranieri che vivono qui, e per i cittadini e le associazioni che vogliono conoscerci”.

La sede che ospita il progetto Sprar appartiene ad un privato a cui il Gus paga un regolare affitto. Nessun costo viene addebitato al Comune, che tuttavia sostiene il progetto offrendo collaborazione istituzionale e mettendo a disposizione i propri servizi sociali. Nell'occasione il sindaco Costantini ha anche confermato che presso l'ospedale Montessori un magazzino in disuso sarà messo a disposizione della Prefettura: qui i migranti in arrivo si sottoporranno a controlli medici prima di raggiungere la destinazione assegnata.








Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2017 alle 23:09 sul giornale del 09 febbraio 2017 - 4392 letture

In questo articolo si parla di attualità, Matteo Belluti, articolo

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