Basket: la Termoforgia ci prova, ma vince la Fortitudo Bologna

19/02/2017 - Bologna – Sconfitta più che onorevole per la Termoforgia, che lotta fino a che può, contro la Fortitudo Bologna, in match che aveva quasi il sapore dei play-off e comunque della rivincita, per le circostanze che portarono alla sconfitta, nella partita di andata.

Seguita da oltre 200 spettatori (biglietti andati esauriti in prevendita, nel volgere di poche ore), la squadra di Cagnazzo, recuperato Maganza, certo non ancora al top, ha avuto comunque il merito di non arrendersi mai.

Certo, contro una squadra profonda come quella di coach Boniciolli, probabilmente la Termoforgia aveva bisogno del contributo di tutti, in termini di canestri segnati, invece solo 5 arancio-blu sono andati a referto, gli altri sono restati con il tabellino a quota zero. Un lusso che nessuna squadra può permettersi contro una formazione come quella bolognese.

La Termoforgia parte con un allarmante 0-7 inziale, colpita a freddo dai due americani Legion e Knox, ma ha il merito di sbloccarsi, riuscendo a mantenersi sempre a ruota della formazione di casa, nel corso del primo periodo.

A cavallo tra primo e secondo quarto la formazione di coach Cagnazzo riesce a fare cose egregie; il 9-0 di parziale, con Bowers in cattedra, permette alla Termoforgia di toccare il -1, ma non è tutto, prima del riposo si innesca Davis, tanto che a 2’02” arriva il primo vantaggio, 31-33 (canestro più tiro libero aggiuntivo), subito dopo è ancora Davis a regalare il +4. Dopo il +5 a 39” (33-38, Bowers) si va al riposo sul 38-35.

È una Termoforgia che gioca a testa alta.

Nel terzo quarto, come è prevedibile, esce la Fortitudo: i bolognesi trovano risorse e punti dalla panchina e comunque dagli italiani, oltre che dai due americani Legion e Knox (al riposo 36 punti in due) portando il proprio vantaggio in doppia cifra, in più di una occasione.

Il massimo vantaggio è arriva nelle fasi iniziali del quarto conclusivo: è un 52-70 che sembra già una condanna per la Termoforgia. C’è perfino il tempo di veder fischiato un assurdo fallo antisportivo a Picarelli; chi ha buona memoria ricorda ancora il fallo antisportivo fischiato ad Alessandri, che decise il match di andata.

Proprio quando il pubblico del pala Dozza comincia ad assaporare la vittoria, la Termoforgia ha la forza per riaprire il match, anche per merito di una maggiore attenzione difensiva, con una difesa a zona che toglie lucidità agli attacchi dei bolognesi.

Dal 55-73, la squadra di Cagnazzo costruisce una delle “solite” rimonte, fino al 73-76 (3’03”), che fa tremare i padroni di casa e il proprio pubblico. Per la Fortitudo è un parziale pesante, un 18-3 che mette davvero paura e fa arrabbiare il tecnico di casa Boniciolli.

A quel punto la squadra di casa si affida al suo giocatore di maggiore esperienza, Mancinelli, che dopo un match sostanzialmente anonimo, chiude il match, con sei punti, gli unici della sua partita, tutti nel minuto finale.

Il -12 finale, immeritato nelle proporzioni, è solamente il frutto dell’ultimo tentativo di rimonta degli jesini, che costa falli e, di conseguenza, 5 punti subiti dalla lunetta.

Lunedì 27 la Termoforgia sarà di nuovo a Bologna, per affrontare la Virtus, prima della classe: sarà un altro match sulla carta proibitivo, ma di questi tempi, si sa, la squadra di Cagnazzo, non è una cliente facile per nessuna formazione.

KONTATTO BOLOGNA-TERMOFORGIA JESI 86-74 (19-13; 16-25; 28-14; 23-22)

Kontatto Bologna: Mancinelli 6, Candi 3, Legion 22, Raucci, Knox 18, Marchetti ne, Ruzzier 4, Campogrande 3, Montano 16, Costanzelli ne, Gandini 2, Italiano 12. All.: Boniciolli.

Termoforgia Jesi: Battisti, Maganza 6, Bowers 19, Davis 27, Benevelli 14, Alessandri 8, Mentonelli ne, Scali ne, Moretti ne, Janelidze, Vita Sadi ne, Picarelli. All.: Cagnazzo.

Arbitri:D’Amato, Cappello, D’Ersicla






Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2017 alle 20:58 sul giornale del 20 febbraio 2017 - 1458 letture

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