Monte S. Vito: Sassi (NCD) 'Centro storico ostaggio di burocrazia e indecisione'

Chiesa di Monte San Vito 18/02/2017 - L' evento sismico del 24 agosto e quelli successivi in particolare del 26 e 30 ottobre hanno interessato diverse strutture in particolare la chiesa Collegiata e la Torre Campanaria la cui instabilità ha provocato la chiusura del locale sportello della Banca, della caserma dei carabinieri (costretti ad un presidio in una struttura mobile in pieno inverno) ed il trasferimento di diversi nuclei famigliari in alloggi provvisori.


Chiaramente i disagi hanno coinvolto anche le poche attivita' commerciali rimaste sul territorio oltre agli uffici comunali che sono stati suddivisi in varie strutture provocando la protesta di tanti cittadini. Perche' tanti ritardi?
Oggi il sindaco ha ammesso (indirettamente) di aver intrapreso sin dall' inizio la strada sbagliata! Non si doveva intimare alla Curia l' esecuzione dei lavori ed in caso di inottemperanza di addebitarle i costi, il comune poteva e doveva intervenire subito (art. 163 d.l. n. 50/2016) ed addebitare i costi per gli interventi di “somma urgenza” allo stato (previsti fino a 200.000 euro), come ammette oggi nel comunicato ufficiale attingendo a quei fondi, messi a disposizione, proprio per gli interventi relativi alla sicurezza.
Non capiamo questo atteggiamento nei confronti della Curia, aver ordinato il 2 novembre (70 giorni dopo l' evento) di eseguire i lavori e aver atteso la risposta 75 giorni , risposta peraltro negativa.
Ad oggi siamo ancora in attesa del progetto per un pronto intervento e sono trascorsi altri 45 giorni, progetto per il quale, tra l' altro, ci sembra sia previsto un contributo fino a 40.000 euro da parte dello stato (nel caso vi sia sfuggito!!).
Non sarebbe la prima volta che le cose semplici vengono complicate da motivi burocratici....Nel frattempo il rischio che gli eventi della stagione estiva vengano trasferiti nelle periferie si fa sempre piu' forte con la definitiva distruzione del tessuto economico.
Quindi caro sindaco, la somma urgenza le avrebbe consentito di provvedere subito alla messa in sicurezza della “torre campanaria”, oggi il paese sarebbe di nuovo vivo con i servizi di nuovo riattivati e le spese non sarebbero gravate sui cittadini in quanto sono stati stanziati milioni di euro fino al 2020 bastava solo chiederli. Per concludere le citiamo un caso analogo, il campanile della chiesa di San Giovanni Battista a P.to Recanati, lavori gia' conclusi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2017 alle 18:25 sul giornale del 20 febbraio 2017 - 441 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, terremoto, monte san vito, Giorgio Sassi, inagibile, Nuovo Centro Destra

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aGzZ