PappaFish, nelle mense scolastiche pesce locale sempre più fresco

Pappa Fish 22/02/2017 - Il pesce fresco dell’Adriatico, che rappresenta una delle eccellenze nel menù del servizio di refezione scolastica per la città di Jesi, sarà finanziato in parte anche dalla Regione Marche.

Il Comune ha infatti partecipato con successo al bando “Pappa Fish” ottenendo un importante contributo per continuare a variare con prodotti di qualità i circa 1800 pasti giornalieri erogati agli alunni.

La JesiServizi e la società erogatrice del servizio avevano già previsto per quest’anno ben 24 giornate di preparazione di pesce fresco, vale a dire almeno una a settimana. Ora, con “Pappa Fish” vi sarà una integrazione che contribuirà anche a variare la tipologia di pesce offerto, entrando nel paniere anche alici, triglie, suri, moli, pannocchie, sardine, sgombri, gallinelle, ma anche moscardini, vongole e persino trote. Pesci e molluschi interpretati in ricette appetitose che arriveranno sulla tavola degli alunni a seconda della disponibilità e della stagione.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Marche e finanziata con fondi europei, nasce per incentivare un’alimentazione corretta fra i ragazzi e contemporaneamente valorizzare il mare, i suoi prodotti e la tradizione marinara. È noto a tutti quanto il pesce fresco sia indispensabile in un’alimentazione sana ed equilibrata, è tra gli alimenti maggiormente consigliati per le sue notevoli proprietà nutrizionali e per i benefici che apporta all’organismo.

Oltre alla somministrazione del pesce fresco nelle mense, il progetto si sviluppa anche a scuola con un percorso di sensibilizzazione, svolto con la preziosa collaborazione dei docenti. La mensa scolastica non è solo il luogo dove nutrire i bambini, ma un’occasione importante dove educarli alla sana alimentazione. Così, insieme al pesce fresco, i bambini potranno arricchirsi di valori importanti e saranno protagonisti attivi della conoscenza, dell’esperienza e delle scelte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2017 alle 23:38 sul giornale del 23 febbraio 2017 - 1423 letture

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