Lucaboni (FI): 'Jesi, città in vendita'

Massimiliano Lucaboni 1' di lettura 25/02/2017 -


E' pazzesco che si continui in una politica di questo tipo quando tante famiglie jesine non riscono ad arrivare alla fine del mese, non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. A che pro? Veramente il nostro Sindaco pensa che accogliere queste persone senza potergli offrire un lavoro un futuro una dignità sia davvero generoso? O sono altri i motivi? Tra breve sarà operativo il centro della caritas in viale Papa Giovanni xxiii e così un altro quartiere della nostra città subirà lentamente ma inesorabilmente l'invasione pacifica di persone a cui nessuno di noi sarà in grado di garantire un futuro e ch pagherà i danni di questo status di cose?
Tutti coloro che vedranno svalutare nel tempo le loro proprietà, gli affitti insomma un altro ghetto come altri già presenti in città. Ormai siamo al collasso, l'irresponsabilità di questa amministrzione ricadrà su tutti noi. Invito tutti a ragionare. Siamo ancora in tempo a fermarci siamo ancora in tempo ad evitare di trasformare jesi, la città regia, in una sorta di KASBA.
Basta con i 50mila euro ai Rom, basta con le mance elettorali, ci vuole coerena e attenzione ai problemi che vengono dal territorio, ai problemi di tanti jesini in difficoltà.


da Massimiliano Lucaboni
candidato sindaco F.I.-Libera Azione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2017 alle 00:23 sul giornale del 25 febbraio 2017 - 484 letture

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