Bravi (CRI): tutto sul Vaccino anti-HPV contro infezioni, tumori e infertilità

Il presidente della Croce Rossa di Jesi Francesco Bravi 2' di lettura 04/03/2017 - Il Papilloma Virus è estremamente diffuso:quasi tutte le persone sessualmente attive lo contraggono. Il 60-90% delle infezioni da HPV, incluse quelle da tipi oncogeni, si risolve entro 1-2 anni dal contagio. A volte, però, il sistema immunitario non riesce ad eliminarlo.

L'infezione si sviluppa in modo quasi sempre silente e, nell'arco di circa 5 anni, può condurre alla formazione di lesioni precancerose che possono progredire fino a sviluppare il cancro della cervice dell'utero o altre forme di tumore anogenitale in entrambi i sessi,anche a distanza di 20-40 anni.

In Europa,ogni anno 39.500 tumori anogenitali,342.000 casi di lesioni anogenitali di alto grado e 760.000 casi di condilomi genitali sono causati dai tipi di HPV che potrebbero essere coperti dal vaccino antiHPV.

In Italia,si stima che ,ogni anno,l'HPV sia responsabile di circa 6500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi,circa 12.000 lesioni anogenitali di alto grado nella donna e circa 80.000 casi di condilomi genitali. Purtroppo,ad esclusione del cancro della cervice uterina,per il quale esiste lo screening,per gli altri tumori causati da HPV non si dispone di un test per la diagnosi precoce.. Senza dimenticare i tumori anali e del pene e i tumori orofaringei.nel sesso maschile.

Di notevole importanza è il risultato di una ricerca condotta dall'Unità di Andrologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova che ha evidenziato la presenza dell'HPV nel liquido seminale,la cui adesione agli spermatozoi ridurrebbe significativamente il loro potenziale di fertilità,riducendo le probabilità di induzione della gravidanza che,se ottenuta in presenza del virus,termina molto frequentemente in aborto.

Ciò dimostrerebbe chiaramente la relazione tra infezione da HPV nel liquido seminale,infertilità e poliabortività per causa maschile. Ma anche che l'induzione della difesa immunitaria contro l'HPV,indotta da vaccino,rappresenta un trattamento utile per una più rapida eliminazione dell'infezione e per il ripristino della fertilità,senza conseguenze abortive.

Lo studio suggerisce che in tutti i casi in cui l'infertilità di coppia non può essere attribuita ad una causa ben definita e nelle coppie in cui si manifesta una poliabortività,dovrebbe essere eseguita la ricerca dell'HPV nel liquido seminale.

Purtroppo,stando ai dati del 2015,la copertura vaccinale anti HPV in Italia è molto bassa (56,26%) e,in particolare,nelle MARCHE è del 52,64% per i ragazzi della coorte dei nati nel 2003.

Il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 prevede la vaccinazione gratuita nel corso del del dodicesimo anno di età è prevista anche per i maschi.Si raccomanda anche a 9 anni se il bambino ha subito abusi sessuali.


da Dott. Francesco Bravi
Presidente Croce Rossa Italiana di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2017 alle 17:42 sul giornale del 06 marzo 2017 - 1755 letture

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