Sanità, la lettera di una mamma ricoverata al Carlo Urbani con la sua piccola

pediatria 2' di lettura 06/03/2017 - La redazione riceve e pubblica la lettera di una lettrice, una mamma ricoverata per una settimana insieme alla sua piccola di 9 mesi passata per il pronto soccorso, all'ospedale Carlo Urbani.



Quando si pensa all'ospedale di Jesi vengono in mente gli articoli sul giornale: 10 ore di fila al pronto soccorso, rissa tra l'infermiere e il paziente poco paziente, etc.
Vorrei, per una volta, che si dicesse bene di questo ospedale e che andasse sulle prime pagine del giornale.

Una settimana fa mi sono rivolta al pronto soccorso con la mia piccina di 9 mesi perché aveva il respiro molto corto. L'infermiere (donna) di triage in un lampo si è alzata in piedi per cercare subito un medico (poi si è rivelato donna) e un saturimetro. In un colpo, senza rendermene conto, mi sono ritrovata al quarto livello dove c'era un medico che mi aspettava (sempre donna!) che ha visitato la mia piccola e, facendo i dovuti accertamenti, l'ha ricoverata, e io, insieme a lei!

Siamo state per una settimana ricoverate nel reparto di pediatria dove ho potuto incontrare medici (solo donne) competenti e accoglienti con noi e con chiunque passasse per le loro mani. Infermieri (tutte donne con l'eccezione di un ragazzo) disponibili e sempre pronte a dare una mano. Le Oss anche loro, ahimè tutte donne, molto carine e gentili. La signora della "Croce rossa" che passava per le camere a regalare palloncini e sorrisi.
Una settimana umanamente infernale e angosciante quando vedi la tua piccina bisognosa di ossigeno ma allietata dalla presenza di questi angeli. Un grazie infinito a queste persone che hanno salvato la mia piccola. Onore a queste donne medico dai turni allucinanti che volano nel reparto per salvare vite umane!
E tanto che siamo in tema, VIVA LE DONNE!

Lettera sottoscritta dalla mamma di Petra






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2017 alle 16:53 sul giornale del 07 marzo 2017 - 24026 letture

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