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comunicato stampa

Chiaravalle: la lettera di un lettore, 'Quando rottami il rispetto'

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da Lettera firmata


Guglielmo Epifani

La redazione riceve e pubblica una lettera di un lettore sulla situazione politica nazionale.



Proviamo a riflettere su questa dichiarazione dell'On.le Guglielmo Epifani e probabilmente comprenderemo il perché di quanto sta accadendo nel PD: " ...per stare insieme ci vuole il rispetto reciproco e nel PD di Renzi non c'era... E' riuscito a rottamare anche questo principio..".
Se poi andate ad ascoltare o a leggere l'intervento dello stesso compagno all'assemblea nazionale del PD, comprenderete che altra possibilità dello stare dentro il PD non esisteva.
La mancata risposta di Renzi a quanto detto con chiarezza di argomenti e durezza di toni, è stata la dimostrazione di chi ha cercato e voluto la scissione in primis il segretario del partito che è stato sconfitto al referendum del 4 dicembre e a conferma di tutto questo la sua "fuga" in California. Ma in quella assemblea mi ha profondamente colpito che la gran parte dei dirigenti che potevano e dovevano imporre al segretario di rispondere non soltanto ad Epifani, ma anche ad altri dirigenti della maggioranza che chiedevano risposte sul passato, constatazioni sul presente e indicazioni sul futuro del Paese, del partito e di chi lo ha diretto, hanno taciuto o peggio hanno predisposto l'immancabile "cordone sanitario" a protezione del capo. Ma oramai il dado è tratto, la politica non sarà più come prima. Condivido l'impostazione che hanno dato i dirigenti del nuovo movimento "Democratici e Progressisti", (al quale ho aderito) ancorando il progetto all'art.1 della nostra Costituzione: " L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." Da questa fonte del diritto c'è lo spazio vero, consistente, ineludibile del fare politica. Qui sta la sfida per tutti, anche e soprattutto per chi a quella fonte dichiara di abbeverarsi.
Può non piacere, ma la dichiarazione di sostenere il Governo Gentiloni fino alla scadenza naturale della legislatura e chiedendo allo stesso di proporre alcune correzioni riguardanti il lavoro, la scuola, e su altre materie è prima di tutto ascolto e rispetto di quello che il Paese ha voluto indicare attraverso il voto sul referendum. Ma è anche un richiamo forte "agli eletti del popolo" in particolare a quelli del programma "Italia bene comune" con capolista l'On.le Bersani eletti con il "porcellum", che anzichè portare avanti e a compimento quel programma si sono "premurati" di assicurare il loro voto ai desiderata di Renzi e ai poteri oscuri e sovranazionali che attraverso l'approvazione della modifica costituzionale avrebbero condannato il popolo italiano alla sudditanza.
Con la stessa fermezza i responsabili dei Democratici e Progressisti hanno dichiarato pieno sostegno a tutte le maggioranze dai Comuni alle Regioni e ai programmi sui quali hanno chiesto il voto dei cittadini. Tutto ciò per garantire stabilità, attuazione dei programmi e serietà politica istituzionale.

Come militante del PD (non scissionista, ma realista) ho ritenuto di non far nuotare il pesce, togliendogli l'acqua, votando alle regionali una lista di sinistra. Oggi con la scelta rispettosa ma inevitabile che hanno compiuto in un primo momento Civati, Fassina, D'Attorre, Mineo e oggi Bersani, Rossi, Speranza, D'Alema (che secondo me con lucidità premonitrice ha visto lungo), Errani e tanti altri tra i quali anche compagni/e ed amici/e di Chiaravalle, posso dire che finalmente possiamo confrontarci, discutere, non essere d'accordo, ma rispettarci sempre. Io che lo scorso anno ho aderito a Sinistra Italiana: SI, dico che non tagliando le radici, si tiene aperta la strada del confronto e del rispetto con tutti e indiscutibilmente con i nostri amici e compagni del PD, grazie alla scelta che abbiamo compiuto.

Lettera firmata da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese



Guglielmo Epifani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2017 alle 18:52 sul giornale del 08 marzo 2017 - 1292 letture