Monte S. Vito: sisma e centro storico danneggiato, Amo il mio paese 'Il nostro paese non merita silenzi e ritardi"

Amo il mio paese, lista civica di Monte San Vito 2' di lettura 14/03/2017 - Sette mesi dopo la prima scossa sismica abbiamo un’unica certezza: Monte San Vito non è ancora tornato alla normalità.

Una situazione certamente difficile ma che poteva essere già risolta se non fosse per l’incapacità di governare del Sindaco e dell'Amministrazione comunale.

La chiusura del Palazzo Comunale, della Chiesa Collegiata, del Teatro (ancora siamo in attesa delle verifiche per capire la natura delle lesioni), della Caserma dei Carabinieri, della Banca e di una parte del Cimitero rappresentano oggi la triste realtà in cui versa il nostro Centro Storico, attualità aggravata da ben 32 nostri concittadini costretti fuori dalle loro case e dalle attività economiche presenti che versano in difficoltà.

Perché Monte San Vito si trova in questa condizione? Perchè il Sindaco Sartini non ha saputo gestire la situazione, smentendo ripetutamente se stessa e le proprie dichiarazioni, annunciando tempistiche puntualmente disattese ed irrealizzate ma soprattutto, NON dando seguito all'ORDINANZA a sua firma e relativa alla messa in sicurezza della Chiesa Collegiata, NON applicando quindi le opportune normative già allora vigenti palesando così una totale inadeguatezza. Attuando infatti quella ORDINANZA (nr. 75 del 2 Novembre 2016), si sarebbe sostituita alla Curia, avrebbe effettuato i lavori necessari alla messa in sicurezza della Chiesa Collegiata - utili poi a sbloccare il paese - mandando la contabilità alla Regione per il pagamento delle spese sostenute, senza oneri per il Comune, contrariamente a quanto da Lei ripetutamente asserito.

Il Sindaco ha anteposto inutili querelle, la ricerca di capri espiatori e sterili difese del suo operato, alla pubblica incolumità ed alla vivibilità del Centro Storico.

Ad oggi, non abbiamo ancora visto il progetto per la messa in sicurezza della Chiesa! Ma non doveva essere già pronto a fine Febbraio?

Altri Comuni invece, hanno attuato le proprie ordinanze provvedendo a realizzare gli interventi di messa in sicurezza con la procedura di “somma urgenza” prevista dalla Legge e con fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione , ripristinando così nel più breve tempo possibile i loro centri storici.

Riteniamo tale situazione inaccettabile quanto improcrastinabile, alla quale ci opponiAMO con forza e per la quale ci adopereremo in ogni modo finché non vedremo atti concreti che facciano ripartire il Centro Storico di Monte San Vito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2017 alle 23:46 sul giornale del 15 marzo 2017 - 1694 letture

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