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Monte S. Vito: sisma e centro storico, precisazioni e chiarimenti del sindaco Sartini

Monte San Vito dopo il terremoto 4' di lettura 16/03/2017 - In ordine a volantini e manifesti diffusi a firma del Gruppo Consiliare Amo il mio Paese e di Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, l'Amministrazione Comunale precisa quanto segue.

L'inagibilità della Chiesa della Collegiata e l'inagibilità indotta del Palazzo Comunale, della Caserma dei Carbinieri e di diverse abitazioni e locali del Centro Storico non sono stati cagionati dal Sindaco e dalla Amministrazione, ma dal terremoto.

Con l'ordinanza sindacale n. 75 del 2 novembre 2016, il Sindaco ha ingiunto alla Parrocchia di procedere all'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza della Chiesa della Collegiata. La Parrocchia ha risposto all'ordinanza fornendo al Comune un cronoprogramma dei tempi necessari alla progettazione ed alla realizzazione dei lavori. Tali tempi sono stati puntualmente comunicati alla cittadinanza.

Contrariamente a quanto sostenuto da Amo il mio Paese e da Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, la normativa vigente non consentiva in alcun modo al Comune di sostituirsi al privato, in questo caso la Parrocchia, che dopo il 2/11/2016 e fino al 13/01/2017 aveva comunicato al Comune di voler dar corso ai lavori.

Contrariamente a quanto sostenuto da Amo il mio Paese e da Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, la normativa vigente non consentiva in alcun modo al Comune che si fosse sostituito alla Parrocchia nell'esecuzione delle opere di inviare il conto alla Regione Marche per il pagamento; il conto, nel caso in cui il Comune avesse fatto ciò che suggeriscono gli autori dei manifesti, avrebbero in realtà dovuto pagarlo i cittadini con le proprie tasche poichè sarebbe stato il bilancio comunale a dover sostenere i costi.

Contrariamente a quanto sostenuto da Amo il mio Paese e da Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, il Comune si è potuto sostituire alla Parrocchia nell'esecuzione delle opere solo dopo che a seguito della circolare ministeriale del 22/12/2016 che dava al Comune tale possibilità chiarando la procedura per porre gli oneri a carico dello Stato, la Parrocchia in data 13/01/2017 ha comunicato al Comune che non avrebbe più eseguito le opere di messa in sicurezza.

Contrariamente a quanto sostenuto da Amo il mio Paese e da Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, nessun Comune in tutta la Regione Marche ha realizzato opere di messa in sicurezza con oneri a carico dello Stato per importi di 500.000 euro come sta accadendo ora a Monte San Vito; l'Ufficio preposto della Regione ha anzi fatto presente che gli interventi sinora realizzati in ambito regionale con oneri a carico della contabilità speciale separata sono stati in media del valore di circa 20.000 euro e proprio l'imponenza delle opere previste sulla Chiesa della Collegiata ha portato la Regione Marche a richiedere un iter molto più approfondito e ponderato dell'intera procedura.

Contrariamente a quanto sostenuto da Amo il mio Paese e da Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, il progetto per la messa in sicurezza della Chiesa della Collegiata e della torre campanaria non solo è già stato completato dal Comune, che l'ha preso in carico il 20/01/2017, ma è già stato anche inviato agli uffici della Regione Marche per l'approvazione.

Contrariamente a quanto sostenuto da Amo il mio Paese e da Giorgio Sassi Nuovo Centro Destra, al Sindaco ed alla Amministrazione Comunale non interessano nè le querelle, nè la ricerca di capri espiatori, nè le polemiche politiche nè le chiacchiere. Sindaco e Amministrazione sono tuttora impegnati, con atti rispettosi delle norme e preservando le tasche dei cittadini, a dare corso alla realizzazione delle opere necessarie a riaprire il paese.

L'Amministrazione ricorda infine che se ora l'effettuazione di tali opere con oneri a carico dello Stato e non dei cittadini è possibile, è perchè mentre altri "brillanti teorizzatori" erano impegnati ad affermare che i danni da terremoto erano inesistenti e frutto delle manie di esibizionismo del Sindaco, Sindaco e Amministrazione, invece di perdersi a coltivare polemiche e a replicare alle illazioni, attivavano le procedure di legge che sarebbero state necessarie al riconoscimento ed al ristoro pubblico di quei danni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2017 alle 00:26 sul giornale del 16 marzo 2017 - 1939 letture

In questo articolo si parla di attualità, terremoto, monte san vito, comune di Monte San Vito

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