Castelbellino: discarica Cornacchia di Moie, Torre Civica 'Stop incondizionato all'ampliamento'

Torre Civica lista civica di Castelbellino 21/03/2017 - Noi consiglieri comunali della “Torre Civica” di Castelbellino diciamo BASTA all’ennesimo ampliamento della discarica “la Cornacchia” di Moie di Maiolati.

Secondo noi la discarica di Moie deve esaurirsi nel 2017 come programmato diversi anni fa in occasione dell’ultimo ampliamento effettuato.

Siamo inoltre fermamente contrari ad ogni trattativa che porti ad un compromesso, anche in considerazione del fatto che la discarica sarà quasi esclusivamente adibita allo smaltimento dei rifiuti Speciali.

Recentemente la richiesta dell’ennesimo ampliamento della discarica è stata respinta in quanto l’impianto stesso insiste a meno di 2 km di distanza dal centro abitato di Moie di Maiolati e di Castelbellino Stazione.

Crediamo fermamente e in tutta coscienza che non ci debba essere più margine di intesa su qualsiasi ipotesi di allungamento vita della discarica, oltre il termine ultimo previsto per il 2017.

Questa forte contrarietà vale ovviamente anche per l’ultimo progetto presentato dal Comune di Maiolati Spontini per aumentare il livello di abbancamento dei rifiuti stessi sulla discarica esistente, anch’essa già ubicata a meno di 2 Km dal centro abitato. Questo territorio ha dato molto in termini di sopportazione, di sacrificio e di tolleranza, dimostrando un profondo senso civico.

La nostra ferma contrarietà a questo ennesimo ampliamento comunque non nulla ha a che fare con la gestione dell’impianto di smaltimento della Cornacchia, affidato a Sogenus spa, svolto nel rispetto della vigente normativa inerente lo smaltimento dei rifiuti e nel rispetto dell’ambiente, come riconosciuto da soggetti qualificati a verificarlo.

Questa discarica è attiva da circa 40 anni (solo nel 1988 iniziò la gestione Sogenus), infatti in quell’area esisteva già un sito di smaltimento incontrollato dei rifiuti fin dagli anni ‘70 che era di proprietà del Comune di Maiolati Spontini e serviva i Comuni limitrofi. Ma per quanto tempo dovremo ancora sopportarla?

Dagli iniziali sei Comuni della zona che smaltivano rifiuti in questa discarica,siamo gradualmente passati a tutti i Comuni della Provincia di Ancona ed ora ci ritroviamo con i rifiuti speciali provenienti da tutta Italia e con il traffico veicolare pesante che transita nel nostro centro abitato, aumentando inquinamento e rischi alla circolazione.

Noi della “Torre Civica” siamo contrari ormai da oltre 10 anni a questo processo inarrestabile di crescita della discarica della Cornacchia e lo avevamo previsto anche nel nostro programma elettorale: morte naturale della discarica per esaurimento!

A tal proposito si consultino le delibere di consiglio n.5 del 30/11/2006, n. 14 del 5/5/2006, n.5 del 13/2/2008, n.69 del 29/12/2008 e n.69 del 28/10/2009, consultabili nel sito del nostro Comune.

In particolare la mozione del 28/10/2009 fu votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Castelbellino con delibera n.69 ed il documento fu consegnato direttamente nelle mani dell’allora Presidente della Provincia di Ancona sig.ra Casagrande da una delegazione di consiglieri del Comune di Castelbellino sia in rappresentanza della maggioranza che della minoranza.

La discarica di Moie, nata con una superficie iniziale di circa 1,5 ettari, attualmente supera i 30 ettari di estensione quando, per portare un esempio, la discarica più grande d’Europa, quella di Malagrotta a Roma, misura una superficie complessiva di 240 ettari!

Se fino ad oggi si trattava di un impianto di “pubblica utilità” in quanto ha svolto nel corso del tempo il servizio necessario di smaltimento dei rifiuti per i comuni della Provincia di Ancona, adesso i termini cambiano e non solo nella teoria: infatti in base al nuovo piano provinciale sui rifiuti, la discarica della Cornacchia si sta specializzando in smaltimento di rifiuti Speciali e si comincia quindi a parlare di “interesse pubblico”, che oggettivamente è tutt’altra cosa!

In questi ultimi anni è anche nato un Comitato spontaneo per la difesa dei diritti dei cittadini che ha raccolto centinaia di adesioni in rappresentanza di altrettante famiglie residenti nei territori limitrofi all’ubicazione della discarica della Cornacchia.

Abbiamo assistito recentemente alla bocciatura del progetto di completamento dell’ennesimo ampliamento presentato alla Provincia (a luglio 2013 e ripresentato a marzo 2014) dal Comune di Maiolati Spontini (15 ettari complessivi) perché ci saremmo ritrovati con i nuovi confini della discarica (e quindi con i rifiuti Speciali) a meno di 1 km dal centro abitato di Castelbellino Stazione.

Nel corso del 2016 anche l’Asur e l’Arpam, con una nota congiunta, hanno riferito una serie di criticità sul piano della salute dei cittadini residenti nei Comuni di Maiolati Spontini e Castelbellino. Pur non essendoci un nesso causale tra la presenza della discarica e certe patologie manifestate tra la popolazione residente in zona, è chiaro che appare quantomeno opportuno rispettare la fine del ciclo di vita della discarica stessa, stabilito diversi anni fa.

Ora invece dovremmo subire l’ennesimo atto di forza del Comune di Maiolati Spontini che vuole assolutamente prolungare la vita della discarica andando a depositare i rifiuti in altezza piuttosto che in larghezza. E tutto questo senza tenere affatto in considerazione i potenziali rischi sulla salute a cui la popolazione continua ad essere sottoposta in tutto il comprensorio. Tra l’altro ogni giorno centinaia di camion attraversano il centro abitato di Castelbellino Stazione e non possiamo dimenticare che almeno 3 di questi camion nel corso del tempo hanno perso il loro carico di rifiuti speciali sulla sede stradale e a pochi metri dalle nostre abitazioni!

Sarebbe finanche una beffa se la Provincia autorizzasse questo ampliamento, proprio nel momento in cui la politica regionale sul tema rifiuti prevede che le discariche vengano realizzate ad una distanza minima di 2 km dai centri abitati.

I cinquemila abitanti di Castelbellino chiedono e meritano rispetto, perché vivono in un territorio di appena sei kmq e già si trovano a convivere quotidianamente con un depuratore consortile che serve 12 Comuni, una centrale Biogas, un impianto di lavorazione degli inerti e “l’eterna” discarica di Moie di Maiolati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2017 alle 11:15 sul giornale del 22 marzo 2017 - 2119 letture

In questo articolo si parla di moie, castelbellino, torre civica, discarica cornacchia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aHEG