Il consigliere Punzo: 'Le persone prima dei numeri…'

Alfredo Punzo 28/03/2017 - Devo ammettere che come slogan, questo che campeggia nei primi manifesti di questa campagna elettorale jesina accanto all’immagine del candidato sindaco PD Dott. Osvaldo Pirani, non è affatto male.


Perché dello slogan ha proprio tutto quello che ci deve essere: è conciso, facilmente memorizzabile e, perciò, si veicola praticamente da solo; ed è pure “evocativo” perché tali sono i concetti di “cambiamento” e “priorità” che suggerisce, concetti che - non c’è che dire - funzionano proprio sempre; poco importa quanto indefiniti restino entrambi o se quel che attrae il distratto lettore sia in realtà il gioco dei contrari, “le persone prima dei numeri” che si promette contrapposto all’oggi che si vorrebbe ribaltare, quello del sindaco Bacci, quello che… “i numeri prima delle persone”.
Quasi che i numeri e le persone fossero alternativi l’un l’altro….

Ma con la stessa sincerità e franchezza con la quale faccio i complimenti a chi l’ha messo in piedi per l’ottimo lavoro di comunicazione fatto, devo dire pure che a questo slogan manca … il meglio, ovvero la VERIDICITÀ. Nel senso che – fossimo in un contesto di marketing commerciale – questo slogan andrebbe senz’altro messo tra la “pubblicità ingannevole”. Perché basta appena scomporlo nei singoli pezzettini di cui è fatto, prendendosi magari il disturbo di accostarne i significati ai comportamenti che la parte politica che ce lo propone ci ha fatto vedere a Jesi e continua a farci vedere nei (tanti, forse troppi...?) comuni a noi vicini ed in cui governa, per scoprire un paio di cosette un po’ meno evocative ed ancor meno semplici ma, in compenso, pochissimo rassicuranti ed allettanti!

Sopra tutti, il carattere ingannevole della contrapposizione che propone tra i “NUMERI” e le “PERSONE”, una contrapposizione che suggerisce come i secondi avrebbero per chi oggi è al governo della città un’importanza del tutto subordinata ai primi, quasi fossero scollegati tra di loro.
Peccato che i “numeri” di cui si parla siano quelli del bilancio, quello del comune di Jesi che il sindaco uscente nonché candidato sindaco per la prossima consigliatura - Massimo Bacci –ci ha efficacemente spiegato, guarda caso, proprio l’altro giorno, il 28 u.s. al palazzo dei Convegni. “Numeri” che questo governo avrebbe, si, messo a posto (come negarlo, il riconoscimento è implicito anche nello slogan stesso…) ma a discapito nientedimeno che delle “persone”; come se questo mettere a posto i “numeri” si fosse realizzato sacrificando le “persone” nei loro diritti, nei servizi di cui necessitano e non si sa bene in cos’altro!

E l’inganno, infatti, è tutto qui. Ovvero, nel tacere sul fatto che, in realtà, i “numeri” si cui si parla SONO le “Persone”. Perché (è bene, Pirani, non dimenticarlo mai…) quei tanto vituperati numeri del nostro bilancio comunale, quelli che Bacci ha messo “a posto”, sono i soldi delle persone, che poi sono un pezzetto della loro vita, perché valgono il “tempo” che quelle persone hanno impiegato per guadagnarli quei soldi, con il loro lavoro.
Lo stesso lavoro da cui è venuta la loro fiscalità (evasori esclusi, ovviamente) sotto forma di tasse versate sia allo Stato Centrale che agli Enti locali. Quelle stesse “persone” che, poi, si aspettano in cambio di ricevere servizi e veder evasi i loro diritti.

Per come la vedo io, il tempo è importante perché la vita stessa è fatta di tempo, un tempo che passiamo per la maggior parte a lavorare; non avere rispetto per i “numeri” equivale, perciò, a non avere rispetto per … il tempo delle persone, della loro vita, le persone stesse. E non facciamoci fregare dalle parole perché è proprio tra le parole di uno slogan “azzeccato” che un abile comunicatore nasconde il raggiro. Un raggiro che, tuttavia, è sempre – anche questa volta - assolutamente privo di proposte e fatti concreti, e che sembra sia destinato a continuare ad essere la cifra di questa parte politica, peraltro, in perfetta continuità con gli ultimi lustri, ahimè!

Ma i fatti - per fortuna - sono altri, come è emerso concretamente nei “numeri” e nei “fatti” esposti dal Sindaco e dalla Giunta nel corso del già citato incontro con la città del 28 sera u.s. a Palazzo dei Convegni: numeri e fatti da cui si evince chiaramente che il successo di questa amministrazione è legato proprio al GRANDISSIMO RISPETTO PER LE PERSONE, i cui diritti e bisogni sono stati posti costantemente al centro dell’azione amministrativa. A cominciare dai bilanci di previsione – puntualmente poi rispettati – emessi ed approvati in Consiglio PRIMA della fine dell’anno precedente quello di riferimento. In modo da evitare di amministrare ”per dodicesimi”, che significa che se non hai approvato il bilancio di previsione non puoi fare alcuna programmazione ma solo sostenere le spese correnti al ritmo mensile di 1/12 delle entrate certe dell’anno, la qual cosa ti impedisce – di fatto - di fare qualsiasi pianificazione.

Insomma, come se nelle nostre case pensassimo di affrontare l’acquisto di una casa, gli studi universitari di un figlio e persino le vacanze estive “così come viene”, facendo debiti con amici, parenti ed istituti di credito, senza sapere nemmeno se o come si sarà mai in grado di restituirli quei soldi. Insomma l’esatto contrario di vivere pianificando, scegliendo cosa si fa prima, cosa si fa poi e cosa è bene non si faccia proprio mai… con le risorse (poche o tante non importa) di cui si è certi di disporre e che perciò puoi ottimizzare. Che poi è il compito centrale della politica!

Ma questo Osvaldo Pirani ed il PD di Santarelli se lo son scordato, lo sanno, l’han mai saputo… oppure no?!?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2017 alle 17:42 sul giornale del 29 marzo 2017 - 2073 letture

In questo articolo si parla di politica, Alfredo Punzo, amministrative 2017

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aHVN