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comunicato stampa

Ancona Provincia Civica: 'No al Sape bloccato, ispezioni impianti termici e altro sulla seconda seduta del consiglio'

3' di lettura
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da Italo D'Angelo, Thomas Cillo e Andrea Gasparini
     Consiglieri provinciali Ancona Provincia Civica


ancona provincia civica

Mercoledì 29 marzo 2017 si è tenuta la seconda seduta del Consiglio Provinciale che ha designato anche le presidenze per le tre Commissioni che dovranno interessarsi dei temi affidati alla Provincia.

 

Ancona Provincia Civica aveva dato la propria disponibilità alla Presidenza di una Commissione (il Consigliere D’Angelo peraltro ha ottenuto 1500 voti in più del candidato del PD che ha ottenuto più voti) ma la maggioranza ha declinato l’invito rivendicando la Presidenza delle tre Commissioni.

Sicchè Ancona Provincia Civica ha rifiutato le Vice Presidenze definendo il proprio ruolo di forza di opposizione, numericamente più rappresentativa in seno al Consiglio Provinciale.

All’Ordine del Giorno la presidente Serrani ha posto al primo punto l’esposto denuncia presentato contro il Governo dai Presidenti delle Province alla Procura della Repubblica, al Prefetto, alla Corte dei Conti. Un esposto, definito cautelativo, in cui viene stigmatizzato l’operato del Governo che ha sottratto i fondi alle Province, rendendole di fatto non operative.

Un atto grave da parte di Governi periferici (di centro sinistra) contro un Governo centrale (di centro sinistra).

Ancona Provincia Civica non ha votato l’atto ritenendolo ipocrita e strumentale. Il Consigliere D’Angelo, tra l’altro, motivando il voto negativo, ha detto: "Ve la cantate e ve la suonate e vorreste che l’opposizione faccia il coro ?!"

Al 5 punto l’accordo di partenariato pubblico per l’ispezione degli impianti termici da Parte dell’Ente Provincia, competente per materia, alla partecipata del Comune Mobilità e Parcheggi del Comune di Ancona, che per acquisire tale ruolo ha anche cambiato lo statuto. Critica anche su questo Ancona Provincia Civica perché si è delegato un compito che avrebbe potuto portare soldini (oltre un milione di euro, in quattro anni, sembrerebbe …i conti non erano disponibili ieri) nelle casse di un Ente – la Provincia – che piange miseria, ma che sta cercando di delegare quanto possibile ad altri Enti.
Ed i controlli? E la sicurezza dei cittadini che dovranno pagare per il bollino ai manutentori: 110 euro a caldaia e 14 euro per il bollino? Si aspetterà la specializzazione degli addetti di M&P.
Intanto ….. io pago !

Infine, altro argomento che era stato posto all’Ordine del Giorno il recesso dal SAPE Servizio Associato Politiche Europee. Si era parlato di recesso anche nella prima seduta perché la convenzione era stata definita improduttiva e onerosa dal funzionario preposto che aveva illustrato la delibera e ad esclusivo beneficio dei Comuni.
Ancona Provincia Civica aveva espresso la propria contrarietà al recesso perché i finanziamenti comunitari sono l’unica sorgente di contribuzione economica per gestire attività straordinarie da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Il Sape, nato nel 2014 da Convezione tra Comune di Ancona, Fabriano, Jesi, Senigallia e la Provincia di Ancona ha visto nel 2015 aggiungersi altri Comuni ed è stato premiato come pratica amministrativa di successo, innovativa a livello nazionale.
Per il solo Comune di Ancona: prima del SAPE i bandi europei a cui aveva partecipato erano minori di tre. Tra 2015 e 2016 i progetti sono stati ventotto.

La Presidente, alla luce delle critiche espresse dai Consiglieri di Ancona Provincia Civica, non senza imbarazzo, ha ritirato la delibera. I Comuni di Ancona, Fabriano, Jesi, Senigallia, Filottrano, Falconara, Osimo e Chiaravalle sanno chi ringraziare.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2017 alle 16:24 sul giornale del 31 marzo 2017 - 1558 letture