Chiaravalle: Rifondazione scrive una lettera aperta alla Caritas

12/04/2017 - La redazione riceve e pubblica la lettera aperta del Direttivo del Circolo PRC di Chiaravalle rivolta alla Caritas cittadina.

Non pensiamo vi sorprenderà questa nostra lettera, anche voi, infatti, insieme a tante persone di fede e alla comunità ecclesiale tutta, siete da sempre impegnati a sostenere ed alleviare con le opere la sofferenza ed in particolare, guidati dalla “misericordia” che Papa Francesco quotidianamente invoca, quella del popolo migrante e degli ultimi, dello “scarto” come l’ha definito il Pontefice, che la società mondana produce.
Purtroppo, la grave crisi economica, l’incertezza del futuro, la solitudine che ne nasce hanno allargato la percezione sociale d’insicurezza e aumentato le paure, seminato nell’opinione pubblica i germi del rifiuto del diverso, e con questa il falso mito di una sicurezza garantita da leggi che escludono e separano.
Ne sono dimostrazione gli ultimi decreti del Governo in materia di sicurezza, atti che introducono norme di dubbia costituzionalità, dai Centri per il rimpatrio, luoghi per reclusi senza colpa se non quella di essere migranti, alla “semplificazione” che cancella l’appello per i dinieghi alle richieste d’asilo, alle procedure di espulsione che equiparano atti conclamati di criminalità all’assenza di permesso d’asilo; per non dire di quei provvedimenti affidati all’autorità dei Sindaci che, preoccupati della “sicurezza e dell’ordine pubblico”, prevedono l’espulsione dai centri urbani di chi è portatore sulla propria pelle delle ingiustizie di questa società: barboni, mendicanti, rom e il resto del popolo della sofferenza, trasformando quello che è un problema che richiederebbe solidarietà ed inclusione, in un una questione di “decoro urbano”, formulazione che, implicitamente, considera la sofferenza e la povertà come indecorose, quando dovrebbe essere la società che le produce a vergognarsi di ciò.

Tutto questo, come ha autorevolmente affermato una vasta platea di associazioni, tra le quali ci piace ricordare la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Migrantes e una lunga serie di sigle di sindacati dei lavoratori, rappresenta un “passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese”, come recentemente scritto in un ricco documento in occasione della giornata contro i razzismi. Proprio per questo, prima che i Decreti Minniti-Orlando diventino definitivamente legge, si è sviluppata una vasta iniziativa affinché “lo spirito della ragione”, convinca i legislatori dell’errore e del vulnus ulteriore che infliggerebbe alla convivenza civile.

È in questo senso che ci rivolgiamo a voi, all’autorevolezza che il vostro fare vi consente, per promuovere insieme anche nella nostra città, coinvolgendo quanti, in associazione e singolarmente, hanno a cuore la solidarietà e i valori della nostra civiltà giuridica, una iniziativa capace di informare e di promuovere azioni concrete che tutelino questi cittadini da ogni ulteriore discriminazione ed esclusione.

Abbiamo scelto la formula della lettera aperta per sensibilizzare la cittadinanza e consentire la più ampia partecipazione alla costruzione di questa iniziativa.


dal Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2017 alle 18:58 sul giornale del 13 aprile 2017 - 1856 letture

In questo articolo si parla di attualità, Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle

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