Chiaravalle: il sindaco resta senza maggioranza. Costantini 'Irresponsabile comportamento del Pd'

Damiano Costantini , sindaco di Chiaravalle 4' di lettura 28/04/2017 - Un consiglio comunale infuocato, quello tenutosi il 27 aprile 2017 a Chiaravalle, con esiti che forse covavano da mesi: il sindaco non ha più la fiducia dei consiglieri, neppure di quelli di maggioranza.


Durante la seduta si è discussa la mozione presentata dal gruppo consiliare Siamo Chiaravalle, con la quale si chiedeva al Sindaco di riportare la giunta a quattro Assessori, chiedendo di fatto di non mantenere il quinto assessore nominato lo scorso 14 marzo, Eleonora Chiappa. Al momento delle votazioni, in tre sono usciti dall'aula (il capogruppo del Pd Morbidoni, l'assessore Frullini e il consigliere Fonti). Uguale condotta anche per la mozione presentata dal gruppo Chiaravalle Bene Comune (PD - SEL) con la quale il Sindaco e la Giunta si sono impegnati a ridurre i costi per il funzionamento della Giunta (cinque assessori avranno lo stesso costo di quattro).

Di fatto la maggioranza democrat ha "sfiduciato" il sindaco Costantini. Uno strappo in maggioranza, che secondo il sindaco ha origine ben prima della nomina della Chiappa: "La segreteria del Pd, con un comportamento irresponsabile, toglie la fiducia politica. Il Sindaco non ha più una maggioranza! La questione della nomina del quinto Assessore è una totale farsa per celare il vero motivo di questa decisione: togliere il sostegno al Sindaco. Già nel settembre 2016, ad una riunione con le segreterie della coalizione di maggioranza, il segretario Brandoni Giovanni e la segreteria PD aveva messo fine al progetto del centro sinistra Chiaravalle Bene Comune, dichiarando la loro totale contrarietà ad una mia candidatura anche per le prossime elezioni. Tutto deciso nelle segrete stanze, sebbene si fosse dichiarato il grande lavoro effettuato da questa Amministrazione per riqualificare la città".

Così il Sindaco il giorno dopo la seduta consiliare che ha visto sfiduciare Costantini, che aggiunge: "La decisione di non appoggiarmi non è stata condivisa da molti iscritti del PD, soprattutto dai consiglieri Mosconi, Amicucci, Gini, Favi e Chiappa, tutti appartenenti al medesimo partito PD e al gruppo consiliare Chiaravalle Bene Comune (PD - SEL)".

Gravi le accuse lanciate nei confronti del Partito Democratico chiaravallese che avrebbe pure spinto i consiglieri a tenere una linea politica contro il Sindaco "Il comportamento tenuto in aula mostra ai cittadini uno scenario paradossale, si ufficializza ciò che era noto a tutti a palazzo: la segreteria del PD e il gruppo di opposizione Siamo Chiaravalle (formata anche da coloro che avevano sfiduciato la vecchia giunta Montali, Spinsanti in primis), si sono uniti contro il Sindaco e contro questa maggioranza".

In sostanza il Pd, coailizione di maggioranza, si sarebbe messo dalla parte dell'opposizione "E' oramai certo che questa mozione è stata concertata insieme con l'opposizione. Sarà mia premura nei prossimi giorni spiegare ai cittadini le vere motivazioni alla base di questo mancato sostegno alla maggioranza, anche se basterebbero pochi termini: urbanistica, cementificazione, supermercato all'area Cral, discarica, farmacia comunale".

Un sindaco "scomodo" che avrebbe dal 2013 ad oggi sollevato questioni "che hanno portato pregiudizio alla città e sulle quali il Sindaco e la sua maggioranza hanno voluto vederci chiaro. Ora abbiamo compreso che certi interessi non si possono toccare. Altro che la vicenda del quinto Assessore nella persona della brava, onesta e stimata Eleonora Chiappa!".

Il Sindaco si dice poi rammaricato per i milioni di euro pronti per essere investiti nella riqualificazione della città. Tantissime le opere in cantiere, rese possibili anche per l'avvenuta variazione di bilancio approvata durante l'ultima seduta consiliare, con la somma ulteriore di 450 mila euro."E' evidente che per la sola segreteria del PD (credo che il popolo del partito democratico sia un'altra cosa) e per la seconda volta in un arco temporale di cinque anni, le questioni personali, anche derivanti dalla sconfitta alle primarie del 2013 dell'ex Assessore oggi Segretario del PD, le questioni urbanistiche ed il megastore presso l'area Cral a pochi metri dal monastero, valgano di più degli interessi dei cittadini".

Senza una maggioranza certa sarà difficile per la Giunta Costantini portare avanti questi ed altri progetti, a meno che non venga ricucito lo strappo. A tal proposito Costantini convocherà nei prossimi giorni un incontro con capigruppo di maggioranza e con i partiti di riferimento. "Proverò con tutte le mie forze a mantenere gli impegni assunti con la cittadinanza. In caso contrario i cittadini sapranno a chi attribuire le responsabilità".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2017 alle 09:59 sul giornale del 29 aprile 2017 - 2198 letture

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