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Il candidato consigliere Punzo (JesInsieme): 'Vota e fai votare..'

8' di lettura 02/06/2017 - Domenica 11 Giugno, grosso modo tra una settimana, come tutti sapete, si vota a Jesi per il rinnovo dell’amministrazione comunale.

Personalmente ho le idee chiarissime su cosa farò, anche se – come si dice - non faccio testo, dal momento che sono uno dei consiglieri uscenti della maggioranza che ha sostenuto in questi anni il Sindaco Massimo BACCI e sono candidato nella lista JesInsieme che - insieme a Jesiamo, Insieme Civico e PattoxJesi – forma la compagine di liste civiche che sostiene Massimo BACCI per il suo secondo mandato.

Non è mai facile dire come andranno le cose - chi sarà il prossimo Sindaco, se verrà eletto o meno con un ballottaggio od al primo turno e chi verrà o non verrà eletto consigliere – e, perciò, dato che poi sono i fatti a contare (e, ormai, non c’è nemmeno più tanto da attendere) non mi ci provo nemmeno…

Al di là di questo, però, vedo due ombre su questa tornata elettorale - per la verità ormai ricorrenti ovunque ed in costante crescita – che mi preoccupano e non poco.
Si tratta da una parte del fenomeno dell’ “astensionismo” e dall’altra della maniera con cui una porzione significativa dei votanti partecipano (sarebbe più adeguato dire ‘non partecipano’…) alla vita politica ‘in tempo di pace’ ovvero lontano dalle elezioni e che, alla fine, si sintetizza nel modo con cui si esprimono le preferenze per i singoli consiglieri.
E le cose su questi due temi sono semplicissime:
- il numero dei cittadini che decidono di esercitare il loro diritto al voto è in costante diminuzione. A Jesi, nel 2012, andarono a votare al primo turno solo poco più del 64% degli aventi diritto, mentre al secondo turno la partecipazione scese addirittura a poco più della metà (50.62%, per l’esattezza)!
- coloro che votando esprimono anche una preferenza specifica per un candidato sono circa una metà di quelli che vanno a votare, quindi – data l’affluenza alle urne – poco più di un quarto del totale degli aventi diritto!

È ovvio che si tratta di due verità alquanto ‘bruttarelle’ dal punto di vista della partecipazione e della democrazia della nostra comunità, anche se c’è ancora chi si ostina a voler leggere questi dati come espressione di una presunta quanto imprecisata ‘maturità’ democratica!

Invece, secondo me, entrambi i dati esprimono un disagio civile “vero”, fatto di lontananza dalle istituzioni che si è costruita in lustri e lustri di comportamenti inadeguati della politica che hanno scavato un vero baratro con i cittadini, una lontananza ed una caduta di fiducia che esprimono quanto poco la gente ritenga la politica in grado di soddisfare bisogni ed esigenze e che non basta certo una singola consigliatura a cancellare!

Un disagio che i numeri mostrano diffuso al di là di qualunque livello di guardia ed aggravato dalla ulteriore considerazione che - ma su questo non è facile avere dati - i già pochi elettori che esprimono un voto di “preferenza” lo fanno per lo più a favore di parenti ed amici, magari ‘sfiancati’ dall’insistenza ossessiva e martellante con la quale viene chiesto loro di farlo, e quasi mai sulla base di quanto – invece - quel candidato consigliere esprime, con la sua storia personale, la sua indipendenza, nonché le cose che fa, ha fatto o promette di fare.

Sic stantibus rebus, personalmente non sarei messo molto bene in queste elezioni perché – anche se ‘conosco’ molti jesini - di parenti/votanti ne ho pochissimi (sono originario di Napoli…) e di amici – intendo quelli che ti vogliono talmente bene al punto da ‘sacrificarsi’ per te recandosi alle urne per accordarti la loro preferenza… - ancor di meno.

È facile fare i conti di quante preferenze occorrano per avere una qualche probabilità di essere eletti: ci sono 11 liste di consiglieri distribuite a sostegno di ben 6 candidati sindaco; parliamo, quindi, di ben 264 candidati consiglieri per una platea di 32.000 e passa cittadini aventi diritto al voto.

Di questi (se le cose non peggiorano rispetto al 2012…) forse a votare ce ne andranno 16.000, di cui, magari, 8.000 esprimeranno una preferenza specifica per un per un consigliere (per semplicità, sto tralasciando la possibilità di esprimere la doppia preferenza, come invece prevede la normativa in materia di parità di genere in politica, purché la doppia preferenza riguardi candidati di sesso diverso).

Significa che, dato che 8000/264 fa circa 30, ogni consigliere in media dovrebbe poter raccogliere sulle 30 preferenze il che, data la varianza statistica nella distribuzione dei dati intorno a questa media ed il numero dei consiglieri previsti in Consiglio (a Jesi 24 seggi), significa che per avere una qualche probabilità di essere eletto consigliere servono almeno 100/120 preferenze se collegati con il candidato sindaco vincente o … anche di più se il proprio candidato sindaco non dovesse essere eletto!

Ma, francamente, a me di tutti ‘sti conti non è che m’importi più di tanto! Soprattutto perché sono un inguaribile ottimista – a tratti alquanto idealista – che spera ardentemente di essere votato non perché abbia sfiancato parenti ed amici (e non ho fatto la mia campagna in tal senso…) ma per le cose che ho fatto e le posizioni che - sebbene qualche volta abbastanza impopolari – ho sempre preso limpidamente sui temi di questa città, senza mai preoccuparmi delle loro implicazioni sul ‘consenso’, ed in piena ‘indipendenza’ e coscienza.

Come l’ambiente, inteso come qualità del mondo che ci circonda; la politica dei rifiuti; il modello di mobilità; la disciplina di bilancio e gli stimoli che un’amministrazione non dovrebbe far mai mancare a che si ‘rivitalizzi’ di positività il rapporto dei cittadini con le pubbliche finanze (auto-cura del territorio, almeno quello vicinale, fedeltà fiscale…); o le misure relative all’inclusione sociale ed a sostegno delle fasce più deboli; la necessaria ricerca dell’equilibrio tra le politiche della ‘sicurezza’ e quelle dell’’accoglienza’, evitando di sconfinare nelle improbabili ‘scerifferie’ che certo populismo continua instancabilmente ad evocare; le urgenti correzioni di scopo e di assetto delle Fondazioni jesine, almeno la CARISJ e la COLOCCI e …tanto altro ancora. Come potete leggere nel programma elettorale di Massimo BACCI (che ho contribuito a definire) o nel mio blog elettorale ( http://alfredo-punzo-consigliere-comunale.webnode.it/ ) o, per quanto concerne l’attività di questi 5 anni di consigliatura appena trascorsa, negli atti del Consiglio comunale che trovate al sito del comune di Jesi.


E vorrei essere eletto consigliere per continuare a dare il mio contributo ed il mio sostegno in Consiglio a Massimo BACCI, a che questa città “non si fermi proprio ora”, dopo che negli ultimi 5 anni di amministrazione, proprio grazie a questo Sindaco, le cose di Jesi hanno preso decisamente un nuovo corso. Fatto soprattutto di ‘dignità’ e ‘servizio’ prima ancora che di risultati concreti che ognuno può vedere ogni giorno.


Chiedo il voto di preferenza soprattutto ai progressisti moderati di questa città, quelli che - come me – si sentono privati della propria naturale casa politica dalla crisi ideale e civile di questo Paese che si riflette o forse si origina proprio dalla crisi politica dei partiti locali, e che forse riguarda Jesi più che altre aree; e lo chiedo anche a chi tra i progressisti moderati – pur tenendo duro - fa sempre più fatica a restarci in quelle case politiche, dove diventa ogni giorno più difficile riconoscervi ambienti e coinquilini nonché comprenderne le scelte.

Appunto, è la possibilità di scegliere diversamente il significato ultimo del civismo: l’unica concreta possibilità di partecipare in proprio alla vita politica locale evitando di pagare il pesante dazio delle appartenenze cui si finisce per sacrificare ogni indipendenza.
Siamo quasi alla fine di questa campagna elettorale ed un po’ mi vien da sorridere perché il pensiero va inevitabilmente ad … Antonio la Trippa, l’eroe di celluloide interpretato dall’indimenticato Totò nel film “Gli Onorevoli”, che nel buio della tarda serata recitava ai condomini dell’immenso cortile interno del condominio su cui dava la finestra del suo appartamento, ad un megafono improvvisato, il famoso “Vota Antonio, vota Antonio… Antonio La Trippa” per sentirsi rispondere quell’anonimo quanto devastante romanesco …”cor sugo!” che distruggerebbe anche il più ottimista dei candidati!

Concludo, invece, chiedendovi molto “sommessamente” ma con grande determinazione di votare innanzitutto Massimo BACCI, contrassegnandone il nome con una bella e nitida croce e fare altrettanto sul simbolo di JesInsieme, la lista di cui faccio parte nonché scrivere in maniera chiara (e senza sbagliare, mi raccomando…) il mio nome, “PUNZO”, nel rigo delle preferenze. Come, appunto, mostrato nell'immagine.

Ovviamente, sempre che ve ne vada di farlo….


Alfredo Punzo
candidato consigliere JesInsieme-Uniti per Bacci





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 02-06-2017 alle 11:10 sul giornale del 03 giugno 2017 - 1652 letture

In questo articolo si parla di politica, Alfredo Punzo, spazio elettorale autogestito, amministrative 2017, jesinsieme

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