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Animali e l'appello al voto

Samuele Animali, candidato sindaco Jesi in Comune 3' di lettura 09/06/2017 - Riuscite a immaginare una città migliore di questa? Io sì. Vediamo chiudere banche e aziende, vediamo luoghi importanti caratterizzati dai segni degrado, vediamo persone che se vanno, giovani soprattutto.

Non mi basta chi, fino a prova contraria, governa onestamente, fa quadrare i conti e asfalta qualche strada e marciapiede. Non mi basta che facciano svolgere le festa di piazza, se poi non vedo ascolto e trasparenza. Perché la crisi non è un passaggio momentaneo e per superarla non è sufficiente aver pazienza.

La crisi rappresenta oggi una condizione permanente, una specie di equilibrio dinamico. Campando di rendita e rincorrendo il quotidiano diventeremo progressivamente più poveri e cattivi.

A Jesi questi anni passati sono stati più caratterizzati da errori che da opere (la pista ciclabile, la torre Erap, piazza Pergolesi) e quel che è stato fatto è quasi sempre eredità di scelte passate.

Si va esaurendo una fase amministrativa dominata dalle persone che hanno avuto ruoli primari nell’Interporto, nella Zipa, nelle Banche, in Progetto Jesi... nella liquidazione della città come la conoscevamo.

Che cosa si può fare che non sia stato fatto in questi anni? Solo per dare qualche esempio, si può immediatamente riorganizzare la macchina comunale e ridurre ai minimi termini la burocrazia attraverso la digitalizzazione, un processo che può anche aiutare a ricompattare tutta la vallata senza bisogno di complesse fusioni politiche.

Il Comune può diventare veramente la casa di tutti, senza spese, assicurando la trasparenza delle procedure e la condivisione e la discussione prima, durante e dopo le decisioni. Si può cominciare ad eliminare davvero le barriere fisiche e sociali, non con un progetto isolato, ma mentre si rifà nuova la città rigenerando il patrimonio edilizio pubblico e privato dal punto di vista energetico, strutturale ed estetico, ricominciando a progettare, per intercettare risorse attraverso le iniziative invece che con i tagli.

Basta saldi: il valore del patrimonio pubblico appartiene a tutti e non va ulteriormente disperso, ma usato per creare nuove opportunità, come strumento per promuovere l'occupazione e l'iniziativa economica, privilegiando chi ha visioni imprenditoriali rispetto a chi ha progetti speculativi.

Penso ad un'idea evoluta di sicurezza: mettere in condizione i cittadini di non aver paura, con la comunità che dove occorre (anziani, minori a rischio, malati, disoccupati...) si faccia carico della salute e del benessere di ciascuno, perché ciò rappresenta una ricchezza (ed un risparmio) per tutti. Anche trasformando gli operatori in mediatori “di strada” ed i funzionari nei responsabili di questi processi di cambiamento continuo.

Economia circolare, filiere integrate, tutela della bellezza e dell'ambiente come creazione di valore. Attirare le persone e le idee offrendo occasioni di formazione e di confronto che lascino tracce ed eredità per chi ci entra in contatto.

Penso la cultura come la cornice e l'orizzonte in cui tutto ciò diventa possibile e più chiaro. Insieme possiamo avere le forze solo se inseriamo intelligenze, storie, passioni, competenze ed energie fresche in un sistema incartato sulla difesa dello status quo. Se anteponiamo i bisogni di molti agli interessi di pochi. Smascheriamo chi dice che va tutto bene, non è vero. Smettiamola di lamentarci di ciò che non ci piace, e finisce lì.

Non è facile, ma le cose bisogna farle succedere. Bisogna avere radici, per tenere i piedi ben piantati per terra, ma anche ali per volare alti.


da Samuele Animali
candidato sindaco Jesi in Comune - Laboratorio Sinistra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2017 alle 20:55 sul giornale del 09 giugno 2017 - 410 letture

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