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Monte Roberto: discarica Cornacchia, il comune contro le autorizzazioni della provincia

Discarica Cornacchia di Moie 2' di lettura 22/06/2017 - In più occasioni questa Amministrazione, nelle varie sedi politiche ed istituzionali e con vari interlocutori, ha invitato a trovare soluzioni alternative a quella dell’abbancamento dei rifiuti.

A nostro avviso più di due anni fa, c’erano i tempi necessari per mettere in campo progetti che potessero dare un futuro alla Sogenus e garantire l’occupazione dei lavoratori, invece oggi, dopo che la Provincia ha rilasciato le due autorizzazioni, ci ritroviamo ancora a dover discutere con il Comune di Maiolati Spontini sulla necessità di mettere la parola fine e una data certa per la chiusura della discarica.

A questo punto diciamo basta! In opposizione alle due autorizzazioni date dalla Provincia, ma soprattutto dopo la “fantasiosa” interpretazione data dalla Regione che da possibilità di ampliare fino al 30% l’ampliamento autorizzato nel 2005, valuteremo le azioni legali da intraprendere.

Per noi non è più sufficiente quanto scritto dalla Provincia stessa nelle autorizzazioni quando dice che, ….”un eventuale ampliamento sotto soglia ……. dovrà tener conto anche dell’impatto sul sistema ambientale e sociale che, nel caso in questione, subisce le pressioni della discarica “la cornacchia” oramai da anni”. Così come non è più sufficiente quanto scritto ai Sindaci CIS dal Sindaco di Maiolati quando dice…..”qualsiasi progetto di ampliamento futuro sarà portato avanti solo in presenza di una forte condivisione dei Comuni del CIS e della Sogenus”.

Secondo noi è evidente che, sia nella determinazione del Dirigente della Provincia nonché nell’intenzione dell’Amministrazione di Maiolati, ci sia il tentativo di lasciare aperto uno spiraglio per future richieste di ampliamento. Sulla decisione pesa anche il parere legale chiesto e fatto pervenire ai Comuni da Sogenus, specialmente nella parte che riguarda “…connessi profili di responsabilità degli Organi Societari”; dalla lettura ne viene fuori il tentativo di intimidazione, veramente vergognoso, rivolto ai quei soci che intraprendono iniziative che possono arrecare pregiudizio alla redditività ed al valore della partecipazione sociale.

In conclusione l’Amministrazione, intende chiedere mandato al proprio Consiglio Comunale per il ricorso al TAR e presentare, all’assemblea dei soci CIS, una mozione riguardante il futuro della società Sogenus. Sulla base dei risultati di questa mozione, si darà poi mandato al Presidente di CIS di rappresentarla all’interno della società partecipata. Da parte nostra restiamo disponibili ad una mediazione, mettendo in campo da subito, però, ipotesi progettuali per il futuro dell’azienda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2017 alle 18:14 sul giornale del 23 giugno 2017 - 1949 letture

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