Caldo in alcuni reparti dell'ospedale, il Tribunale del Malato: 'L'Asur verifichi il malfunzionamento dell'impianto di condizionamento'

04/08/2017 - Venerdì mattina (4 agosto, ndr) dopo un sopralluogo nei reparti del Carlo Urbani con 40 ° gradi fuori abbiamo purtroppo verificato ancora una volta che l’impianto di condizionamento dell’ospedale non funziona in modo omogeneo e con la stessa efficacia.

Vi sono infatti unità operative che stanno bene mentre altre (quelle esposte a sud) che patiscono tremendamente il caldo (Ortopedia, Reumatologia e Ostetricia –Ginecologia).
Ma non abbiamo, come si dice, scoperto l’acqua calda, è da quando il Carlo Urbani è stato inaugurato che abbiamo segnalato più volte questo malfunzionamento dell’impianto ma anche per quest’anno nulla è stato fatto.

Stiamo riempendo di condizionatori portatili le UO in sofferenza (e meno male che la direzione dell’ospedale si sia attivata altrimenti si boccheggiava) senza che la ASUR si preoccupi di verificare il perché di tale malfunzionamento e soprattutto a porvi rimedio. Il rischio di installare condizionatori portatili è grosso per i ricoverati e per gli operatori sia per l’impatto che hanno sull’impianto elettrico (rischio incendio) sia per la necessità che essi hanno di svuotare la vasca di accumulo della condensa (rischio è che il paziente si alzi dal letto e si trovi con i piedi in una pozza di acqua).

Chiediamo pertanto all’ASUR di intervenire in maniera definitiva sui malfunzionamenti ma invitiamo anche il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva verso la stessa ASUR per affrontare anche questa problematica dopo le zanzare , i ristagni di acqua e le possibili chiusure di attività nel ns nosocomio a seguito della riorganizzazione delle reti cliniche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2017 alle 11:54 sul giornale del 05 agosto 2017 - 1059 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Tribunale dei Diritti del Malato

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