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Castelbellino: degrado al parco di Castelbellino Stazione, residenti presentano esposto

5' di lettura 23/08/2017 - Sono una trentina le famiglie che abitano a Castelbellino Stazione ad aver formalizzato un esposto, stanchi degli schiamazzi e del degrado dell'area in prossimità del parco Le Querce.

Ecco il testo dell'esposto presentato alle forze dell'ordine, per molestia e disturbo della quiete pubblica.

In riferimento a quanto indicato in oggetto, i sottoscritti cittadini residenti del Comune di Castelbellino (AN) ed in particolare condomini ed inquilini di stabili situati in Via Ugo la Malfa, Viale Papa Giovanni XXIII, via Nenni e Via Don Minzoni di Castelbellino Stazione, con il presente esposto denunciano formalmente alle Autorità in indirizzo la situazione invivibile venutasi a creare ormai da tempo, nella zona di tutta Via Ugo La Malfa, tutto Viale Giovanni XXIII, nelle vie Nenni e Don Minzoni, in particolare nelle immediate vicinanze del parco denominato “Le Querce”.

Le molestie di natura antropica ed in particolare rumori provenienti dagli numerosi ciclomotori e gli schiamazzi notturni interessano comunque l’intera area, tanto da arrecare un grave disturbo agli abitanti.

Più precisamente si denuncia:

- la presenza di numerosi minorenni, provenienti anche dai limitrofi comuni e frazioni, che a partire dalle 15.00 di ogni giorno e sino alle 01.00 di notte e nei fine settimana sino alla mattina, a bordo dei propri ciclomotori, molti dei quali con terminale di scarico alterato/modificato e quindi molto rumoroso, sfrecciano a tutto gas lungo tutta Via Ugo la Malfa, il più delle volte con la ruota anteriore sollevata, con più persone a bordo degli stessi mezzi ed anche senza indossare il casco, nonchè nella sottostante Viale Papa Giovanni XXIII anche in senso vietato, essendo a senso unico di marcia; producendo schiamazzi, urla, bestemmie e rumori di ogni genere che, per la loro durata, intensità, modalità e per le circostanze di tempo e luogo, impediscono letteralmente ogni attività domestica e rendono inoltre impossibile il sonno ed il riposo;

- il degrado del parco pubblico “Le Querce”, totalmente invaso di carte di ogni genere, lattine vuote, vetri di bottiglie rotte, nonché il danneggiamento delle strutture di uso giochi per bambini e cartelli stradali, cartelli pubblicitari divelti e cosa ancor più grave, la presenza di alcune siringhe usate, rendendo inaccessibile e pericoloso l’uso dell’area pubblica ai numerosi bambini ed anziani residenti;

- la presenza di una struttura comunale data in gestione a privato ad uso bar, con ingresso principale dal Viale Papa Giovanni XXIII, quale punto strategico di ritrovo dei giovani, provenienti anche dai numerosi comuni limitrofi, in particola si fa riferimento alla serata del 21 luglio 2017, che dopo le numerose lamentele per schiamazzi al Comune, lo stesso autorizzava il gestore del bar, ad organizzare una serata, con musica ad alto volume dalle 22:00 fino alle 02 notturne, riunendo circa 150 ragazzi, per maggioranza minorenni, che a fine serata molti risultavano in evidente stato di ubriachezza; durante l’evento i residenti della zona si sono trovati costretti ad effettuare numerose segnalazioni telefoniche al 112 per schiamazzi ed l’intervento alle ore 01:45 di una pattuglia del Commissariato di Jesi per Rissa;

- l’oggettiva e grave omissione, a tutt’oggi, da parte degli Enti preposti al rispetto delle norme del vivere civile, di un più efficace controllo e repressione delle violazioni in materia di disturbo alla pubblica quiete, pur in presenza degli innumerevoli solleciti a chi di dovere a volere provvedere.

I fastidi e i rumori sono tali da non consentire più ai denuncianti ed ai propri familiari di attendere alle normali occupazioni, al riposo ed alla tranquillità. Gli eventi denunciati possono ben configurare la costituzione dell’illecito amministrativo previsto ai sensi della legge 28 aprile 2014, n.67, art. 2 lettera B comma 2, di delega al Governo per la riforma delle sanzioni penali, precedentemente disciplinato dall’art. 659 c.p. il cui testo recita: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309. Per i fatti su esposti, rilevato come ogni gestore di locali sia tenuto ad attivarsi, direttamente, secondo le proprie possibilità, richiedendo in prima persona l’intervento delle autorità competenti o attraverso un servizio di sicurezza privato, si chiede formalmente ai responsabili delle Autorità in indirizzo, di provvedere, ognuno per la propria competenza e per il proprio ufficio, al doveroso accertamento ed alla repressione ed al contrasto di ogni fatto antigiuridico si dovesse rilevare. Alla luce dei fatti sopraesposti, i sottoscritti possono trovare utile come possibile soluzione per risolvere il problema , l’istallazione di telecamere e cartelli indicanti che l’area è videosorvegliata, nonché di una luce che illumini l’angolo dell’ingresso del parco da Via Ugo La Malfa, punto strategico di affollamento, o meglio ancora, riuscire a portare la movida dei giovani presso il “parco fluviale”, adiacente via Madonna del Piano, dove la prima abitazione dista non meno di un km. Si porta a conoscenza chi di dovere, che il Sindaco di Castelbellino e la Polizia Locale sono piu volte stati informati verbalmente del problema.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 23-08-2017 alle 21:32 sul giornale del 24 agosto 2017 - 2505 letture

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