Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 27 agosto

28/08/2017 - Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo
. Parola del Signore

INTERROGATI DA GESU’
Nel Vangelo odierno Gesù ci pone una domanda. Sì, inizialmente l’ha posta ai suoi, a Pietro, ma è una domanda di sempre, alla quale dobbiamo dare un risposta, una risposta che ha bisogno ogni giorno di essere rinnovata. E la domanda è questa: La gente cosa pensa di me, quale messaggio arriva su di me?
Ma poi Gesù, rivolgendosi direttamente ai Dodici... e a noi, aggiunge: Voi ... voi, chi dite che io sia?
E’ una domanda di fronte alla quale non ci si può tirare indietro. Pietro ha dato la sua risposta, ora anche noi dobbiamo dare la nostra: una risposta sincera, una risposta da persone che si lasciano coinvolgere.

COSA DICE IL SIGNORE GESU’ ALLA NOSTRA VITA?
Chi è Cristo per noi, cosa dice alla nostra vita, che affidamento facciamo su di lui?
Pietro aveva detto :Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
E noi possiamo dirgli: Tu sei il Cristo, quello che attendevamo, colui di cui non possiamo fare a meno, colui che ci è necessario, colui che è venuto a portarci tutta la tenerezza di Dio… tu sei il Dio che cammina con noi, vive con noi, ci accompagna e ci sostiene... Possiamo dirgli così a Gesù?
Sì, quella domanda dobbiamo prenderla sul serio. Quanto Gesù è entrato nella nostra vita, fino a che punto siamo disposti ad amarlo spendendoci per lui, fino a che punto Cristo è prezioso per noi? Gesù ci ha amato per primo e attende una risposta di amore. La fede è appunto una relazione di amore con il Signore.
LA FEDE: UNA INTENSA RELAZIONE DI AMORE
Pensiamo allora alle caratteristiche che deve avere questa relazione di amore che è la fede e chiediamoci come noi viviamo questa relazione di amore:
1- La persona amata è al centro dei propri pensieri, come un figlio, come un marito, come un fidanzato... E Cristo è al centro dei nostri pensieri?
2- La persona amata è anche la più ascoltata. Quanto le parole di Gesù guidano la nostra vita, quanto le cerchiamo , quanto le viviamo?
3- La persona amata è la più desiderata, la più cercata, a lei e alla sua compagnia si vorrebbe dare più tempo possibile... Quanto viviamo alla presenza di Gesù, quanto tempo dedichiamo alla preghiera, quanto attendiamo il momento più intenso della sua presenza, la S. Messa?
4- Per la persona amata si accetta ogni fatica e ci si impegna per ogni suo desiderio. Quanto lottiamo contro il peccato, quanto accettiamo anche la fatica nel seguire il Signore, quanto siamo disposti a stare con lui anche sulla croce?
5- La persona amata è quella che infonde più gioia. Quanto la nostra gioia è nel Signore? Quanto sappiamo scegliere fra le cose di un attimo, anche se piacevoli, e la pace del cuore che sa dare il Signore?

DECIDERSI PER GESU’
E Pietro sceglie Gesù, riconosce Gesù, ha fede in Gesù. E a questo punto Gesù lo investe dell’autorità di Pastore.
Certo, Gesù è il capo della Chiesa. Ma in qualche modo Gesù ha voluto rimanere visibile a noi. Per questo ha trasmesso la sua autorità a Pietro... e a colui che oggi nella chiesa tiene il posto di Pietro, cioè il Papa.
Tutto ciò ha una conseguenza, questa: il criterio per sapere se siamo nella fede giusta e se siamo nella vera Chiesa è credere come crede Pietro, essere in comunione con lui ed essere docili ai suoi insegnamenti. Gesù infatti ha detto rivolgendosi a Pietro:“Su questa pietra edificherò la mia Chiesa e l’inferno non prevarrà contro di essa”.
Camminare con il Papa è la via sicura per seguire Gesù. Accogliere la parola del Papa è un aiuto a scoprire e conoscere Gesù, per sceglierlo e seguirlo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2017 alle 22:17 sul giornale del 29 agosto 2017 - 784 letture

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