Maiolati: festa dei comunisti marchigiani, interviene il segretario nazionale Alboresi

29/08/2017 - Il leader del rinato PCI Mauro Alboresi traccia in un’intervista pubblica, a Moie di Maiolati Spontini, programma e strategie degli eredi del partito. Il segretario marchigiano Fabio Pasquinelli: “Questo evento dimostra una grande partecipazione militante”.

La passione non si spegne. Ed è proprio sulla scia di un’antica e persistente speranza che è spiegabile il riscontro di pubblico che ha accompagnato la prima festa regionale marchigiana del rinato Partito Comunista italiano terminata domenica scorsa (27 agosto ndr) a Moie di Maiolati Spontini.

Evento centrale dell’ampia iniziativa è stata la partecipazione, nella serata di sabato, del segretario nazionale Mauro Alboresi. Quest’ultimo, nel corso di una lunga intervista pubblica, ha definito le linee programmatiche del PCI racchiuse nell’efficace sintesi: “Meno mercato più Stato”.

Tra i numerosi temi toccati la “necessità di ricostruire la democrazia attraverso un sistema proporzionale puro che non sacrifichi la rappresentanza sull’altare della governabilità”. Alla “restituzione di un voto che conti davvero” i comunisti legano “l’urgenza di consentire agli strati più fragili della popolazione italiana di riappropriarsi dei diritti fondamentali minati da chi vuole farne occasione di profitto: dalla casa, alla sanità, dalla giustizia per tutti, alla tutela dei territori.

“Oltre 11 milioni di italiani - attacca Alboresi - rinunciano a curarsi a causa della sostanziale privatizzazione di un comparto sotto-finanziato. Noi chiediamo l’abolizione dei ticket e siamo per un ritorno alla centralità della mano pubblica finalizzato all’annullamento dell’odiosa divaricazione sociale tra chi può pagarsi la salute, la giustizia, la scuola e chi invece si vede sottrarre possibilità e futuro. Occorrono inoltre seri piani di sviluppo per risolvere davvero i gravi ritardi del sud e rispondere alle istanze dei territori I soldi ci sono, il problema è come spenderli, visto gli ultimi governi hanno destinato 15 miliardi al sistema delle banche.”

Il massimo dirigente comunista insiste anche su alcune spinose questioni d’attualità tra cui il controverso Decreto Minniti “che presenta profili di incostiituzionalità”, la querelle sui flussi migratori e lo ius soli (“fenomeno non inquadrabile, alla maniera delle destre, in un’ottica meramente securitaria, ma unendo opportuni accordi internazionali ad adeguate politiche di integrazione”) e il rapporto con le altre forze della sinistra italiana (“che ha assunto le ragioni della destra liberista e deve tornare ad essere se stessa. Ecco perché rifiutiamo il modello neocentrista che sembra affermarsi in Sicilia in vista delle prossime elezioni”).

Fabio Pasquinelli, segretario regionale dei PCI delle Marche, esprime la propria soddisfazione per la manifestazione di Moie. “Questa festa è stata un importante test organizzativo per il partito. La prova ha avuto una notevole risposta se si considera che gli altri partiti chiudono sezioni e circoli e perdono iscritti, il Partito Comunista Italiano, nelle Marche come in tutta Italia, registra un trend in controtendenza, con molti nuovi tesseramenti. E una voglia di cambiare radicalmente il Paese che ha alle spalle una storia".


da Partito Comunista Italiano
Comitato Regionale Marche
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2017 alle 20:46 sul giornale del 30 agosto 2017 - 1939 letture

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