Unità multidisciplinari disabilità, Gruppo Solidarietà: 'Indegna farsa, le gravissime responsabilità di ASUR e regione Marche'

disabili 2' di lettura 06/10/2017 - Da mesi le nostre associazioni denunciano l’insostenibile situazione dei servizi deputati alla valutazione e presa in carico delle persone con disabilità nel Distretto di Jesi. (Vedi il comunicato del 5 maggio scorso Disabilità. Il collasso dei servizi distrettuali di valutazione e presa in carico).

Non solo, ad oggi, nessun cambiamento è avvenuto, ma se possibile la situazione è addirittura peggiorata. L’Unità multidisciplinare (UM) per l’età adulta è ora sprovvista anche dell’unica assistente sociale presente. Una situazione di una gravità abnorme. Nel territorio dell’Ambito sociale 9 sono circa 450 le persone con disabilità che fruiscono di servizi (assistenza scolastica, educativa, domiciliare, inserimenti lavorativi, centri diurni, residenzialità) per le quali la funzione delle Unità multidisciplinari è obbligatoria. A queste si aggiungono, a prescindere dalla fruizione di servizi, altre persone con disabilità che si rivolgono alle UM per le funzioni ad esse assegnate (informazione, prevenzione, valutazione, ecc …).

In questi giorni, ad esempio, si stanno definendo i progetti personalizzati riguardanti la legge per il “Dopo di noi”. Come avviene e chi realizza, l’obbligatoria valutazione multidimensionale? In cosa consiste la multidisciplinarietà dell’équipe?

ASUR e regione Marche trovino il coraggio di fare nella forma quello che stanno facendo, subdolamente da tempo, nella sostanza. Chiudere formalmente questi servizi. Perché sono servizi che non esistono più. Esistono singole figure professionali che fanno, nella condizioni in cui si trovano, quello che possono.

Come abbiamo avuto modo di scrivere tale situazione produce rilevanti danni alle persone che si trovano a non poter fruire di interventi essenziali cui hanno diritto. Le responsabilità sono dell’Azienda sanitaria unica regionale e della regione Marche.

Per i motivi sopra esposti nei prossimi giorni chiederemo alla Procura delle Repubblica di verificare l’esistenza di responsabilità per il danno arrecato alle persone che si vedono negati interventi di cui hanno diritto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2017 alle 10:11 sul giornale del 07 ottobre 2017 - 1131 letture

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