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Chiaravalle: la lettera di un cittadino 'Il monastero fantasma'

6' di lettura 18/12/2017 - La redazione riceve e pubblica la lettera di un cittadino di Chiaravalle sulla ricostruzione dell'ex chiostro.

Il giorno 15 dicembre 2017 leggo su questa testa l’articolo del Circolo del Partito Democratico di Chiaravalle “Chiaravalle: fondi regionali per la ricostruzione dell'ex Chiostro, il Pd ringrazia la Regione”, che, come appassionato di storia, ma in particolar modo come iscritto al PD locale e come cittadino mi lascia esterrefatto e profondamente disgustato, visto che c’è qualcosa che non torna, visto che sono stato presente in due riunioni, delle quali ora vi racconterò, ma prima di iniziare queste mie parole di delucidazione, voglio esprimere il mio disgusto su questa storia, poiché mi riguarda personalmente, avendo passato giornate intere sotto il Chiostro adiacente nella vecchia sede dell’ANPI; e non ho mai visto nessuno dei nomi riportati nell’articolo, venire a interessarsi con il Comune o con la Parrocchia, dei problemi architettonico-strutturali del Monastero Cistercense di Chiaravalle.

Iniziamo con ordine dal 10 novembre 2017, quando il circolo chiaravallese del PD fece un’assemblea aperta con gli iscritti e gli onorevoli parlamentari, Lodolini e Carrescia, in cui gli onorevoli parlarono solo ed esclusivamente di quello che il Partito Democratico ha fatto a livello Nazionale e Regionale, senza però mai discutere del problema locale riguardante il grave stato di decadimento del Chiostro di Chiaravalle, eppure per magia su questo articolo del 15 dicembre 2017 veniamo a sapere che è anche grazie a loro, che ora si possono spendere la bellezza di 5 milioni e 385 mila euro per la riparazione, di questo importante monumento cittadino, ma ancor di più, di questi importantissimo storico-religioso, che rappresenta una medaglia e una gloria per tutti i chiaravallesi, poiché Chiaravalle da lì è nata a nuova luce.
Allora qua sorgono dei problemi che riguardano la comunicazione fra il PD con i suoi iscritti e peggio ancora con la cittadinanza intera, nel senso che gli iscritti del circolo chiaravallese sono snobbati, quello che è scritto su quest’articolo non corrisponde al vero, visto che non solo del problema del Chiostro non è stata proferita nessuna parola dagli onorevoli, ma neanche dagli attuali membri della Segreteria locale, che ora invece parlando (ingiustamente) in nome degli iscritti, ci informano che sono affidabili e al fianco dei cittadini, mettendo in bocca parole che non sono mai state dette dagli iscritti in nessuna assemblea del PD chiaravallese!

Il 5 dicembre 2017 c’è stata l’Assemblea degli iscritti, che su 211 iscritti ha visto la “misera” partecipazione di solo 29 iscritti, che hanno ascoltato l’intervento dell’Assessore Regionale PD Manuela Bora che, come tematica aveva la relazione della situazione politica regionale del Partito Democratico. Un circolo quello di Chiaravalle, che, non si è comportato bene neanche con lei, poiché questa tematica serviva per nascondere e oscurare la vera tematica del dibattito, ovvero quella del passaggio del PD di Chiaravalle in opposizione all’interno dell’attuale Amministrazione Comunale, ma lasciamo stare perché questa come dice un noto programma televisivo….. è un’altra storia.
Ritorniamo invece al nostro discorso, poiché in quella serata l'Assessore Regionale Manuela Bora ha parlato di confidi, di agricoltura, e della Camera di Commercio Unica, ovvero tutte cose interessanti e giuste per la conoscenza agli iscritti, ma del Monastero Cistercense e della sua ristrutturazione quando ne ha discusso? Mai e poi mai, eppure come per gli onorevoli Lodolini e Carrescia veniamo a sapere della lettura dell’articolo, che è anche grazie a lei e al suo vivo interessamento, che si possono spendere la bellezza di 5 milioni e 385 mila euro!

Suvvia cari lettoni, iscritti, e cittadini chiaravallesi non prendiamoci in giro, poiché l’Assessore Regionale crede veramente che gli iscritti chiaravallesi debbano essere snobbati e non debbano essere informati di un argomento così importante, che riguarda un monumento simbolo di Chiaravalle e che non debbano essere informati di milioni e milioni che si devono spendere per il suo restauro, oppure, quello che c’è scritto sull’articolo non corrisponde al vero; e penso che sia più la seconda opinione, visto che l’Assessore Regionale per motivi personali ha abbandonato la discussione in fretta e furia appena dopo la delucidazione, della situazione regionale del PD!
Detto questo, in quest’articolo c’è un altro problema che è quello della comunicazione, che secondo il mio personale e umile avviso, non è gestita da persone capaci di comunicare ai cittadini in modo veritiero e trasparente, ancora prima che agli iscritti, quello che sta facendo il PD chiaravallese!
Motivo questo, che, come iscritto mi fa arrabbiare molto, poiché tante volte ho assistito ad Assemblee del Circolo del PD di Chiaravalle, ma tante volte ho avuto dei dubbi, che si possono riassumere in tre punti.
Il primo punto riguarda l’ascolto degli iscritti, poiché mi sembra che ascoltano sono chi vogliono loro e altri invece no, nei riguardi dei quali gli riversano addosso urli, offese, considerazioni infamanti o peggio ancora sono bersagli di crudeli e vergognosi sbeffeggi su chat private o su pagine pubbliche di facebook.
Il secondo punto riguarda quello che viene detto dall’attuale Segreteria, anzi per essere più precisi, da alcuni componenti dell’attuale Segreteria che durante le riunioni dicono tante cose, che onestamente però, non credo più che corrispondano al vero, visto che poi fanno comunicati con cose che non sono state discusse dal Direttivo tutto, ma solo con pochi e selezionati membri di questo organo dirigenziale del PD di Chiaravalle.
Il terzo e ultimo punto può essere considerato come la summa dei primi due, visto che riguarda la metodologia colloquiale-dialogativa delle Assemblee, dove ho potuto constatare con i mie occhi e soprattutto con le mie orecchie, che, quello che viene detto dagli iscritti, molte volte è strumentalizzato da alcuni membri della attuale Segreteria, per far si che le persone si scannino e si dividano all’interno di un gruppo, che non condivide l’attuale linea politica del PD, ovvero quella di rompere con l’attuale Sindaco di Chiaravalle! Questo è grave perché vuole dire manipolare quello che uno dice e magari perché no, inventarsi storie create ad hoc per infamare o diffamare gli iscritti fra di loro e agli occhi della cittadinanza intera! Questo è grave perché vuol dire non rispettare due principi fondamentali e fondanti del PD, che sono quello della Democrazia e ancora prima questa, quello dell’Antifascismo!
Sveglia cittadini e sveglia a tutti voi cari iscritti, poiché questo PD attraverso alcuni membri della Segreteria ci stanno raccontando favole su favole!

Basta, strappiamo la maschera dalla faccia di queste persone e facciamo sentire la nostra voce, anche urlando o sbattendo i pugni sul tavolo se serve! Io non sono un politico di professione e neanche lo voglio fare, ma so usare bene la musica per smascherare chi non è trasparente; e per parafrasare una delle poesie rock italiane più belle, c’è in questo PD chi non comprende più cosa sia un UOMO e c’è in questo PD, chi non ha ossequio più per….. NESSUNO! A queste persone io dico NO!

Lettera sottoscritta da Stefano Bardi, cittadino di Chiaravalle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2017 alle 11:34 sul giornale del 20 dicembre 2017 - 1490 letture

In questo articolo si parla di attualità, lettera

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