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Calcio: Bella reazione della Jesina in dieci contro undici, 2-2 contro l'Avezzano

7' di lettura 07/01/2018 - Jesi – Quella tra Jesina e Avezzano è stata la classica partita nella quale una non poteva perdere (la Jesina) e l’altra non voleva perdere (l’Avezzano).

Ma è stata anche la partita che ha offerto due facce di una stessa medaglia; la faccia bella è rappresentata dalla Jesina del secondo tempo, non più timorosa, ma piena di energia e voglia di fare, che assomiglia, a proposito di faccia, a quella del proprio allenatore Di Donato, che sprizza positività, anche nei momenti difficili.

La faccia brutta della medaglia è rappresentata dalla mancanza di etica dell’avversaria, che al 12’ della ripresa – si era sul punteggio di 1-1 – si è rifiutata di fermare il gioco, con la Jesina in dieci, con Zannini a terra, arrivando a sfiorare la rete con Pellecchia. E che dire dei tre giocatori ospiti che al triplice fischio dell’arbitro, sono scappati nel tunnel degli spogliatoi, evitando i saluti finali a pubblico e avversari?

Negli spogliatoi mister Giampaolo, non potendo non difendere i suoi giocatori, dichiarerà «in queste occasioni spetta all’arbitro decidere.»

In realtà ci sarebbe una ulteriore bruttura, legata a questo match, vale a dire la direzione di gara. Intendiamoci, il signor Vogliacco non ha influito direttamente sul punteggio, ma quegli otto cartellini sventolati ai leoncelli, due dei quali sono costati l’espulsione a Parasecoli, contro i tre dell’avversaria che è ricorsa assai spesso chirurgicamente al fallo sistematico, per bloccare sul nascere il gioco della Jesina, gridano vendetta.

A inizio partita la Jesina si dimostra un po’ timorosa ed è l’Avezzano a dettare i ritmi.

All’8’ si rende pericoloso, con Cerrone, che batte potente dal limite, ma la conclusione è centrale e Tavoni blocca.

Però l’Avezzano passa in vantaggio, al 14’: Cerrone batte un calcio di punizione con molto effetto, Tavoni riesce solo a respingere, il primo ad arrivare sulla sfera è Tariuc, che segna. 0-1.

La Jesina cerca di rendersi pericolosa e in effetti al 23’ trova la parità, ma Pierandrei, in posizione di off-side, si trova sulla traiettoria della conclusione di Cameruccio e tra l’altro imprime alla sfera una deviazione. La rete è giustamente annullata.

Jesina ancora pericolosa al 41’; cross di Cameruccio, ma Zannini a centro area perde il tempo per la conclusione al volo, si aggiusta la palla, mandando alto.

La Jesina che scende in campo dopo il riposo è una squadra diversa, rinfrancata, piena di energia, per nulla demoralizzata: Di Donato manda nella mischia Trudo al posto di Sassaroli, facendo indietreggiare Cameruccio. Il pareggio arriva subito, dopo nemmeno un minuto. Pierandrei approfitta con caparbietà di un rilancio ritardato, da parte della difesa ospite. Il portiere Lombardi e il terzino Lombardo perdono troppo tempo, l’attaccante di casa ruba palla e sigla il gol dell’1-1.

Al 3’ è ancora Pierandrei a far tremare gli avversari, dopo una bella azione personale, calciando dal limite, colpisce il palo sinistro, con Lombardi probabilmente fuori causa.

Al 12’ il fattaccio: con Zannini a terra i giocatori di casa chiedono agli avversari di fermare il gioco, ma Pellecchia decide di andare ugualmente alla conclusione, sfiorando il nuovo vantaggio. In mezzo al campo si arriva vicini alla rissa, il direttore di gara mostra il cartellino giallo a Trudo e Besana. Due minuti dopo Tariuc, novello karateka, “vendica” l’onore del suo compagno di squadra con una entrataccia scomposta su Trudo, che forse meriterebbe il rosso diretto. Macché: semplice giallo!

Al 18’ su una delle poche disattenzioni della difesa di casa, Besana lascia partire un rasoterra insidioso, che dopo essere passato tra una selva di gambe, arriva a D’Eramo, appostato sull’altro palo. Per lui è un gioco da ragazzi superare Tavoni, Avezzano nuovamente in vantaggio. 1-2.

A complicare le cose, per la squadra di casa, il doppio cartellino giallo di Parasecoli, mandato anticipatamente sotto alla doccia, al 34’.

La Jesina rischia qualcosa al 39’, il diagonale di Pellecchia, molto angolato, viene deviato in angolo da Tavoni, con la punta delle dita.

Al 44’ la Jesina trova il pareggio, con Pierandrei, che finalizza il suggerimento di Trudo. 2-2.

L’ultima occasione per la squadra di casa capita al 46’, ma Gubinelli, dopo una lunga discesa, arriva stanco alla conclusione e forse colpisce anche l’erba del Carotti, il suo tiro, troppo debole, finisce tra le braccia di Lombardi.

Il primo a raggiungere la sala stampa è il tecnico di casa, Di Donato, che ha già un volo prenotato per Palermo, che gli permetterà una visita alla sua famiglia, però si mette a disposizione della stampa senza fretta:

«Abbiamo giocato un primo tempo con la paura, una volta raggiunto il pareggio ci siamo sciolti e sicuramente meritavamo qualcosa in più. Siamo stati bravi, abbiamo reagito da grande squadra e mi sento di fare i miei complimenti ai ragazzi, per la reazione che hanno avuto, anche con un uomo in meno. Abbiamo anche cercato di vincere la partita. È stato un match difficile, si era subito messo male, però i ragazzi sono stati bravi a migliorarla. Dobbiamo ancora migliorare in alcune cose, perché facciamo ancora errori stupidi che, come oggi, ci sono costati caro, in due errori banali, abbiamo preso due gol, però voglio sottolineare la buona prestazione della squadra. Dal mio arrivo, prima delle festività natalizie, ho lavorato per dare a questa squadra la giusta motivazione che deve avere, se vuole ottenere la salvezza: avere fame, essere agonisticamente cattiva, lottare su ogni pallone. Oggi si è visto questo atteggiamento, quando eravamo in svantaggio, in inferiorità numerica, abbiamo sofferto, il giusto premio è stato il risultato finale. Nei primi venti, trenta minuti abbiamo avuto paura di questo Avezzano, durante il riposo negli spogliatoi ho detto, ormai credo che ci siamo sciolti, abbiamo preso gol e peggio non possiamo fare, quindi scioglietevi, adiamo a prenderli alti e così è stato. Per noi è un punto molto importante per il morale, per come abbiamo dovuto lottare per ottenerlo, trovandoci due volte in svantaggio e poi con l’uomo in meno, ci aiuterà per preparare al meglio la partita importante di Recanati.»

Mister Giampaolo non sembra particolarmente soddisfatto:

«Per come è andata la partita, secondo me sono due punti persi, con tutto il rispetto nei confronti della Jesina, perché andando in vantaggio loro ci hanno recuperato, ma non siamo stati bravi a trovare il 2-1, sicuramente con un uomo in più dovevamo gestirla meglio, dovevamo smettere di soffrire, non dovevamo prendere questi contropiedi. Insomma era una partita che potevamo portare a casa con facilità, purtroppo abbiamo commesso una leggerezza, come è normale possa accadere in una partita di calcio. Spesso vince chi sbaglia meno, però prendiamo questo punto e pensiamo al futuro. Siamo consci che il girone di ritorno sarà completamente diverso rispetto a quello di andata, bisogna sempre stare lì sul pezzo.»

JESINA-AVEZZANO 2-2

Jesina 4-4-2: Tavoni, Sassaroli (1’st Trudo), Anconetani, Giorni, Gremizzi, Carotti, Cameruccio, Zannini (30’ st Gubinelli), Pierandrei, Parasecoli, Valdes (38’ st Giovannini). All.: Di Donato.

Avezzano 4-4-2: Lombardi, Besana, Lombardo, Bisegna, Tariuc, Sbardella, D’Eramo, Bianciardi, Dos Santos (41’ st Acatullo), Cerrone, Pellecchia. All.: Giampaolo.

Arbitro: Vogliacco di Bari.

Reti: 14’ pt Tariuc, 1’ st Pierandrei, 18’ st D’Eramo, 44’ st Pierandrei

Ammoniti: 13’ pt Cameruccio, 18’ pt Parasecoli, 3’ st Carotti, 12’ st Trudo e Besana, 14’ st Tariuc, 21’ st Gremizzi, 36’ st Giorni, 48’ st Cerrone. Espulso Parasecoli al 34’ st per doppia ammonizione.

Note: spettatori 500 circa; calci d’angolo 4-3 per la Jesina.






Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2018 alle 18:43 sul giornale del 08 gennaio 2018 - 2170 letture

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