Cupramontana: bimbo strangolato dal padre, ore di interrogatorio per il giovane macedone

05/01/2018 - A poche ore dall'omicidio del piccolo di Cupramontana, sembra essere già ben delineato il quadro accusatorio nei confronti del padre.

Besart Imeri, 25enne di orgini macedoni, era già stato fermato e interrogato subito dopo il rinvenimento del cadavere del piccolo, dal pm di Ancona dott.ssa Bavai, giovedì sera. Nella mattinata del 5 gennaio è stato tradotto a Montacuto: dopo ore sotto torchio avrebbe infatti confessato l'omicidio del figlio.

Come emerso già giovedì sera, il padre ha strangolato a mani nude Hamid, non in casa ma nella propria auto. Aveva detto di uscire per una passeggiata, poi il folle gesto. "Non ero in me - ha dichiarato durante l'udienza di convalida del suo arresto il 7 gennaio - è come se fossi posseduto da una forza sovrannatuale". Rigettata la richiesta del legale di Imeri di trasferimento in una casa di cura per psichiatrici, l'omicida resterà in carcere in virtù della misura di custodia cautelare. E' sorvegliato costantemente, data la sua condizione di instabilità.

Il giovane era disoccupato da diversi mesi, si era rivolto ad uno specialista per problemi mentali, ma pare non avesse mai manifestato disturbi nei confronti dei bambini. La giovane coppia infatti ha anche un altro bambino più piccolo e la moglie è incinta del terzo.

Subito dopo la scoperta dell'omicidio del piccolo Hamid, sul posto è arrivato anche il sindaco Cerioni: "Ancora una prova per la nostra comunità. Per noi tutti, un pensiero sgomento, incredulo, partecipe e doloroso per questa giovanissima e innocente vita che drammaticamente e tragicamente si e' spenta".
Un altro duro colpo per Cupramontana, un'altra giovane vittima. La piccola comunità aveva già versato lacrime per la scomparsa della giovane Mariya, avvenuta a ottobre scorso.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 05-01-2018 alle 18:40 sul giornale del 08 gennaio 2018 - 4117 letture

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