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Recanati: furto su auto parcheggiata, i carabinieri inchiodano tre rom residenti nel campo di via Carl Marx

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di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it


Sono tutti e tre residenti nel campo di via Carl Marx di Jesi, i rom (un uomo e due donne) che, venerdì scorso, hanno rubato una borsa da un'auto in sosta a Chiarino di Recanati, inseguiti dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile di Compagnia di Osimo, unitamente al personale della Stazione Carabinieri di Filottrano.

Ecco le persone colte in flagranza di reato e denunciate per furto aggravato: B.S., nato a Jesi, Classe 1992, celibe, D.S.S., nata a Nola (NA), Classe 1985, nubile e T.C., nata a Pietrasanta (LU), Classe 1964, nubile, tutti residenti presso il campo nomadi allestito presso quella via C. Marx.

Erano le 16:30 circa di venerdì, quando i tre rom sono stati fermati mentre erano a bordo di una Fiat Bravo di colore bianca guidata dall’uomo, presso l’area di sosta dell’adiacente pista ciclabile di Chiarino, nel comune di Recanati, mentre cercavano di dileguarsi subito dopo aver commesso un furto su di un’autovettura Nissan Qashqai parcheggiata nella zona.
La loro fuga è finita a Campocavallo di Osimo, dove sono stati intercettati, bloccati ed ammanettati dai Carabinieri operanti.

A seguito di perquisizione, i tre furfanti venivano trovati in possesso di una borsa contenente l’I-Pad ed il portafogli con all’interno denaro contante per € 350,00 nonché documenti vari e personali del proprietario della Nissan Qasqhai parcheggiata a Chiarino. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario.

I tre rom sono stati quindi condotti presso la caserma osimana per essere sottoposti ai rilievi dattiloscopici e fotosegnaletici. Nel frattempo proseguono le indagini per scoprire se i tre rom sono collegati ad altri furti avvenuti nelle zone periferiche osimane, soprattutto nella località “Confluenza” e in zona “Laghetto” di Campocavallo.

Di quanto accertato e operato è stata data comunicazione al Sost.Proc. Dott. Ruggiero DICUONZO della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, che, nel concordare l’avvenuto arresto, ha disposto nei confronti degli arrestati la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la proprie abitazioni di Jesi, in attesa del rito direttissimo, a seguito del quale veniva convalidato l’arresto dei tre nomadi pluripregiudicati e, su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, l’udienza veniva rinviata al prossimo 2 febbraio, disponendo fino ad allora l’obbligo di dimora e di permanenza in casa, nel campo nomadi di Jesi, nell’arco d’orario dalle ore 22:00 alle successive ore 08:00, sottoposti al controllo e vigilanza dei carabinieri.

Infine, sul conto degli arrestati, veniva redatta anche la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio per anni 3 dal Comune di Osimo, che i carabinieri hanno inoltrato alla Questura di Ancona.



Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2018 alle 15:43 sul giornale del 17 gennaio 2018 - 1514 letture