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Torre Erap, Comitato No: 'Dall'amministrazione comunale solo mezze verità'

Torre Erap 2' di lettura 16/01/2018 - Come Coordinamento “No torre Erap” ci sembra doveroso replicare ad alcune gravi inesattezze scritte nell’editoriale del Sindaco Bacci sull’ultimo numero del periodico del Comune “JesiOggi”.

Ci fa piacere che il Sindaco abbia deciso di dedicare la pagina più importante della rivista interamente alla vicenda del palazzone Erap di via Tessitori, confermando l’attualità e l’importanza politica della vicenda che ci sta a cuore, e condividiamo il suo invito a sgombrare il campo da bugie e mezze verità, soprattutto nelle pubblicazioni realizzate a spese di tutti i contribuenti jesini.
Ad esempio bisognerebbe evitare di tirare in ballo a sproposito l’assessore regionale Anna Casini, la quale non ha mai confermato la regolarità dei provvedimenti urbanistici relativi alla realizzazione della torre Erap, affermando invece che la competenza su tale ambito è esclusivamente comunale. La Casini si è limitata a ribadire la posizione degli uffici tecnici regionali in relazione al bando di finanziamento dell’operazione, interpretazione tra l’altro opinabile e sulla quale ci sentiamo di condividere la richiesta del consigliere Giancarli di un ulteriore approfondimento da parte dell’ufficio legale della Regione Marche.
D’altro canto fu la stessa Regione Marche a richiedere indietro, a suo tempo, la restituzione del finanziamento al Comune di Jesi.

La questione, oltre agli aspetti già sollevati nel ricorso al TAR, merita quindi di essere approfondita. E’ totalmente infondata anche l’affermazione secondo la quale il procedimento sia arrivato ad un punto di non ritorno già nel 2010, quando in realtà, data l’assenza di progetti esecutivi o in scadenza di permessi a costruire, il Comune, invece di rinnovarli al volo, sarebbe potuto intervenire con tutti gli strumenti a sua disposizione, comprese le varianti urbanistiche, aprendo un tavolo di trattative con l’Erap e la Regione. Ciò non è accaduto, nonostante in tanti lo abbiano consigliato, perché evidentemente è mancata la volontà politica da parte dell’amministrazione Bacci in questo senso, che ha preferito invece proseguire e terminare il progetto iniziato dalla amministrazione Belcecchi.
A differenza di quanto accaduto in altre situazioni analoghe, che però non riguardavano la periferia ma il salotto buono della città.

Allora si abbia non solo l’onestà ma anche il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie scelte politiche, ovvero di aver nei fatti difeso a tutti i costi il pessimo progetto della Torre Erap, definendolo in una lettera alla Regione come strategico per la città di Jesi e arrivando persino a sostenere sulla stampa che il precedente permesso a costruire, palesemente scaduto, fosse ancora valido; di aver sempre, in conclusione, privilegiato alcuni presunti “diritti edificatori” dell’ente (pubblico) proprietario dell’area, rispetto al sacrosanto diritto alla vivibilità degli abitanti di Jesi e del quartiere San Giuseppe.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2018 alle 16:02 sul giornale del 17 gennaio 2018 - 1274 letture

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