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Basket: la Termoforgia ha pescato l’asso

3' di lettura 19/01/2018 - Si parlava insistentemente da qualche giorno del possibile arrivo di Marques Green, in diversi a Jesi, domenica scorsa hanno assistito al match televisivo tra Venezia e Milano, sperando di non vederlo in campo e quindi che decidesse di scendere in A/2, per indossare la maglia della Termoforgia.

Alla fine le chiacchiere sono diventate realtà, la Termoforgia, in un mercato povero di buoni affari, ha pescato un vero asso che innalzerà di molto il livello della squadra, perché se è vero che il suo predecessore Brown era un buon giocatore, a lungo andare si è visto che non aveva una dote importante, la leadership. Quando è arrivato il momento di caricarsi di maggiori responsabilità ha finito con il subire una clamorosa involuzione; la sua uscita di scena ha in un certo senso favorito la società, che è riuscita a portare a Jesi Green.

«Ho parlato con il coach, ho parlato con Ligi, ho parlato con Hasbrouck, con altri ragazzi che hanno giocato qui – sono le prime parole di Green da arancioblu – ho anche pregato perché sono molto religioso ed ho accettato con entusiasmo questa offerta. Sono molto contento di questa nuova esperienza, per me è tutto nuovo, guardando le foto che vedo affisse a questa sala mi sono reso conto della storia che c’è in questa città. Così sono molto contento che questa società mi abbia cercato. Adesso la cosa che mi interessa di più è conoscere meglio i miei compagni ed entrare a pieno ritmo nella chimica della squadra.»

Poi scherzando, alla domanda se credeva di riuscire a svincolarsi da Venezia, ha aggiunto «quando durante la partita ho visto De Nicolao farsi male, ho pensato che sarei potuto entrare, poi si è rialzato ed è tornato in campo, così eccomi qua.»

Cagnazzo si è dichiarato di poter allenare un giocatore come Green, «sicuramente farà crescere me come allenatore, ma anche i ragazzi. Conosciamo le sue qualità, è un facilitatore, un costruttore di gioco, un giocatore che sa prendere delle responsabilità importanti nei momenti decisivi.»

«Marques Green è il giocatore più forte visto a Jesi, dopo Walter Berry – ha aggiunto Lardinelli, amministratore unico della società – ringrazio il diesse Ligi che ha fatto un lavoro certosino, tutti i giorni ha fatto il massimo per convincere Marques, ma anche il procuratore e la società veneziana, alla quale vanno i nostri ringraziamenti e lo ha liberato prima della scadenza del contratto. Come società potevamo fare tante scelte, tipo prendere un americano meno titolato e pensare solo a salvarci, invece come società abbiamo un grande obbligo verso i nostri sponsor, nei confronti dei soci e ovviamente dei nostri tifosi che sono rimasti al nostro fianco anche di fronte alle difficoltà. Adesso cercheremo di allungare ulteriormente la squadra perché questi ragazzi hanno il diritto di puntare a risultati ambiziosi.»

Pochi allenamenti con i suoi nuovi compagni di squadra, ma tanta voglia di fare e di lasciare subito il segno, già nel suo esordio contro la Fortitudo Bologna, proprio contro il suo primo allenatore che trovò al suo arrivo in Italia. In attesa di un lungo che andrà a integrare il roster – lunedì potrebbe arrivare l’ufficialità – Cagnazzo avrà in mano una carta in più, un asso da calare sulle tavole dell’Ubi Bpa Sport Center. A margine della presentazione di Green agli organi di informazione segnaliamo con piacere che erano mesi se non anni, che non vedevamo la sala stampa così affollata: buon segno!






Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2018 alle 22:22 sul giornale del 20 gennaio 2018 - 2394 letture

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