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Jesi in Rima: nuova poesia 'La nebbia'

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di Redazione Vivere Jesi


Stavolta non si ride col dialetto, ma Marinella Cimarelli scrive una poesia in lingua italiana ispirandosi alla nebbia..


C'è la nebbia anche stamani
tutto è fumo grigio intenso
una coltre di rugiada
sulle foglie mentre penso...
che il bel sole si nasconde
non vuol fare capolino
dei suoi raggi non dispensa
il calore del mattino.
Rami spogli come dita
d'una magra, ossuta mano,
duri artigli fan da sfondo
al paesaggio, mentre piano
se ne vanno le ombre scure,
i fantasmi della notte,
dorme il grano tra le zolle
le colture son protette
da quell'umido calore
che sprigiona Madre Terra
sfoderando la sua spada
pronta ad una nuova guerra.
La campana suona ancora,
le risponde un'eco antica,
la città non ha contorni
si ritorna alla fatica
perchè è dato di lottare,
a ogni giorno la sua pena,
i capricci di un bambino
nel salir sull'altalena...
Le fossette sulle guance,
le pupille di un cerbiatto,
l'espressione di stupore
mentre sfugge, quatto quatto,
alla mano della nonna
scorazzando per il parco
inseguendo un cagnolino
che s'è aperto un nuovo varco.
Forse un osso od un bottone,
per il bimbo è già un tesoro,
sono gli Angeli d'intorno
a cantargli tutti in coro,
a proteggere i suoi passi
com'è scritto nella Bibbia
in un giorno senza tempo
freddo e umido di nebbia.



Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2018 alle 10:26 sul giornale del 30 gennaio 2018 - 5052 letture