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Sport: Lo spettacolo del basket è di scena all’Ubi Bpa Sport Center di Jesi.

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di Giancarlo Esposto


Sono iniziate le Final Eight con una tiepida risposta di pubblico nei due match inziali, poi, quando sono scese in campo le due emiliano-romagnole, Ravenna prima e Bologna poi, gli spalti hanno cominciato a riempirsi.

Ma considerando che si giocava di venerdì, giorno lavorativo, ci può stare ed è un successo e c’è da scommettere che sia da Ravenna che da Bologna, per la semifinale di domani arriveranno centinaia di spettatori in più.

L’aspetto pubblico era una delle incognite della vigilia: assente la Termoforgia, ma anche l’altra marchigiana Montegranaro, avere Forlì o Roseto sarebbe stata un’opportunità, se non fosse che sono entrambe attardate, Roseto sta lottando per la permanenza in A/2; pura utopia vederle tra le prime 4 del girone di andata.

La presenza di cinque formazioni del “profondo” nord (Casale, Tortona, Trieste, Udine e Biella), di Trapani che si trova dalla parte opposta d’Italia, ha tolto qualcosa alla manifestazione, sarà la semifinale di domani tra Ravenna e Fortitudo a riempire sicuramente le gradinate dell’Ubi Bpa Sport Center.

L’altra semifinale vedrà di fronte Biella e Tortona.

La giornata dei Quarti di Finale è iniziata subito con una sorpresa: Tortona ha fatto fuori, imprevedibilmente ma più che meritatamente, Trieste e ci è andata decisamente pesante, 91-66, un punteggio frutto i una partita perfetta sotto tutti i punti di vista:

Trieste ha dimostrato quello che sta maturando, da qualche settimana a questa parte e cioè che dopo un girone di andata da grande e unica protagonista in vetta, è nel pieno di una pericolosa flessione.

Neanche un condottiero di lungo corso come Dalmasson, che conosce il basket come le sue tasche, è riuscito a fare cambiare marcia a una squadra abulica, senza idee, in partita solo nei primi 10 minuti.

TRIESTE – TORTONA 66-91 (19-17; 10-23; 19-21; 18-30)

Trieste: Fernandez 2, Janelidze 4, Cavaliero 14, Loschi 8, Cittadini 4, Coronica 2, Green 15, Schina 2, Deangeli 2, Prandin 2, Da Ros 5, Bowers 6. All.: Dalmasson.

Tortona: Stefanelli 6, Sorokas 17, Garri 9, Johnson 24, Spanghero 9, Cremaschi, Alibegovic 15, Radonijc 2, Apuzzo, Quaglia 2, Gergati 7. All.: Pansa.

Arbitri: Noce, Caruso, Valleriani.

Pistolero Old Wild West del match: Johnson (Tortona)

Nel match successivo Udine torna sul luogo del…delitto, dove quarantotto ore era stata battuta dalla Termoforgia e rimedia un’altra sconfitta.

Stavolta lo staff ospite non ha di che lamentarsi sulle presunte o reali minacce sofferte dal pubblico jesino soccombe di fronte a una squadra, Biella, di grande qualità.

Match a lungo aperto ed equilibrato, deciso in larga parte dalle giocate di un incontenibile Ferguson ma anche da una migliore percentuale nel tiro da tre dei piemontesi.

E così anche la seconda friulana prende la strada di casa.

BIELLA – UDINE 82-75 (17-17; 24-23; 17-12; 24-23)

Biella: Ferguson 25, Chiarastella, Bowers 12, Uglietti 10, Tessitori 7, Ambrosetti ne, Luca Pollone 3, Matteo Pollone ne, Wheatle 15, Rattalino 2, Sgobba 8. All.: Carrea.

Udine: Dykes 17, Veideman 2, Raspino 4, Pellegrino 14, Diop 12, Mortellaro 5, Nobile 3, Pinton ne, Ferrari 2, Chiti ne, Bushati 16. All.: Lardo.

Arbitri: Pepponi, Costa, Centonza

Pistolero Old Wild West del match: Ferguson (Biella)

La kermesse è continuata con un altro match molto equilibrato, che ha visto di fronte Casale e Ravenna e finalmente si è vista prevalere una formazione del girone Est.

La squadra di coach Martino ha condotto per larga parte del match, pur senza riuscire a conquistare un break che le permettesse di prendere il largo.

L’inossidabile Giachetti che a Ravenna sta vivendo una seconda gioventù, è stata la vera anima della squadra, la spalla ideale per due americani che, se in giornata, possono diventare incontenibili, come accaduto in diverse fasi del match contro Casale.

Al contrario la squadra piemontese ha avuto un contributo modesto da Sanders.

CASALE – RAVENNA 67-75 (19-25; 17-12; 13-15; 18-23)

Casale: Tomassini 13, Martinoni 6, Bellan 1, Sanders 8, Marcius 14, Ielmini ne, Banchero ne, Denegri 3, Valentini 2, Blizzard 9, Severini 7, Cattapan 4. All.: Ramondino.

Ravenna: Sgorbati 4, Giachetti 17, Masciandri 7, Ryce 19, Grant 16, Montano 5, Chiumenti, Raschi 3, Esposito 2, Vitale 2. All.: Martino.

Arbitri: Gagliardi, Capotorto, Bartolomeo.

Pistolero Old Wild West del match: Ryce (Ravenna)

L’attesa maggiore era per la Fortutido Bologna, diventata la squadra da battere nel girone Est, ma c’era tanta curiosità per rivedere sugli spalti la tifoseria fortitudina, stavolta assiepata nella curva solitamente riservata ai tifosi jesini.

La formazione sicula ha venduto cala la pelle, giocando per tre quarti all’altezza della formazione felsinea. A un certo punto, si è scatenato Mollura, giocatore sconosciuto ai più – tanta serie B e C per lui – che da buon trapanese ha giocato una partita super: al riposo 19 punti per lui, con 4/4 da tre.

Poi quando da inaspettato protagonista è stato preso in cura dalla difesa della squadra di Boniciolli, dopo il riposo, è rimasto all’asciutto.

Per lui una serata comunque da ricordare.

Alla lunga la differenza l’ha fatta la rosa lunga della Fortitudo, che ha trovato punti ed energia un po’ da tutti, mentre dall’altra parte il solo Jefferson provava a tenere botta.

FORTUTIDO BOLOGNA – TRAPANI 81-71 (20-18; 21-25; 20-16; 20-12)

Bologna: Cinciarini 20, Fultz 6, Chillo 2, Gandini 13, Italiano 5, Boniciolli ne, Montanari ne, Amici 16, Rosselli 10, Pini 2, McCarney 7, Bryan ne. All.: Boniciolli.

Trapani: Jefferson 20, Renzi 7, Viglianisi 3, Ganeto 3, Perry 12, Bossi 2, Testa 5, Guaiana ne, Mollura 19, Gentile ne, Simic. All.: Ducarello.

Arbitri: Masi, Caforio, Maschietto.

Pistolero Old Wild West del match: Cinciarini (Bologna) e Jefferson (Trapani)

Gli ex Aurora in campo:

Blizzard (Casale): non è più quello che fu uno dei protagonisti della promozione di Jesi in A/1 e neppure quello che è venuto altre volte da avversario: gli anni passano e pesano. Spara a salve per gran parte del match, poi riaccende le speranze dei suoi con un paio di triple nel finale, ma non basta.

Bowers (Biella): sempre uno dei migliori stranieri della Lega, la spalla ideale per Ferguson come lo fu lo scorso anno per Davis. Nella vittoria di Biella c’è anche tanto Bowers.

Janelidze (Trieste): schierato in quintetto, gioca come da fare, cioè senza strafare, ma senza particolari acuti. Ci aspettavamo di più.

Sorokas (Tortona): a Jesi solo per un mese, nella stagione dei play-out, una prova, la sua, da lustrarsi gli occhi. All’epoca Treviglio aveva avuto occhio, bloccandolo (venne a Jesi per farsi un’altra esperienza). Oggi lo abbiamo ritrovato notevolmente cresciuto tecnicamente e nel carattere, ormai pronto – crediamo – per la A/1.



Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2018 alle 23:37 sul giornale del 03 marzo 2018 - 1852 letture