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comunicato stampa

Mezcal Fest sabato 24 allo spazio comune TNT

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da Spazio Comune TNT


Lo Sca TNT ospiterà il 24 Marzo 2018 il MEZCAL FEST con 6 Band provenienti dall’Irlanda, dall’Islanda e da varie parti d’Italia.

Un festival di musiche diverse, originali, anticonformiste, indipendenti, uniche. 6 artisti / band che si succederanno sul palco del TNT in un discorso musicale multiforme che sarà cucito insieme dalle selezioni di Bruno Dj di Transilvania Dischi.

The Altered hours (Irlanda)
The Altered Hours arrivano da Cork City e sono composti da Cathal, Elaine, Nora, Patrick e Kevin. “In Heat Not Sorry” è il nome del loro primo LP, registrato allo studio Funkhaus di Berlino e rilasciato dalla Art For Blind insieme alla Penske Recordings. Successivamente dopo aver lavorato con Fabien Leseure per il loro EP del 2013 “Sweet Jelly Rool” uscito per l'etichetta del loro guru Anton Newcombe dei Brian Jonestown Massacre (A Recording Ltd), procedono con l'esplorazione delle loro capacità per riuscire a dare il massimo durante le loro esibizioni sui palchi. Il gruppo torna a Berlino nel 2014 e passa tre settimane esplorando, sperimentando e registrando insieme a Leseure ai controlli. Il progetto inizia con una grande varietà di canzoni e idee, un unico e coerente stile che emerge con enfasi sulle registrazioni live. Il risultato sono 10 tracce che rappresentano l'evoluzione della band, iniziando con un attraente suono psichedelico in evoluzione. Questo lavoro è stato influenzato in parte dalle strutture e dintorni del palazzo della Funkhaus studio costruito negli anni 50 (inizialmente centro di trasmissione radio della Repubblica Democratica Tedesca). Il suono e atmosfera di “In Heat Not Sorry” rispecchia l'interesse della band verso l'improvvisazione e allo stesso tempo quell'elegante equilibrio tra la tranquillità ed il caos. http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/la-scampagnata-italiana-degli-altered-hours/2017- 03-08/ https://thealteredhours.bandcamp.com/track/whos-saving-who

Dadamatto (Italia)
Di sicuro l’inferno è in basso ed il cielo è in alto, com’è vero che ciascuno ha le sue ragioni per girare intorno a un palo di metallo (Videodrome). Non ci sono parole migliori di quelle delle loro canzoni per descrivere i Dadamatto, tornati dopo qualche tempo con un nuovo album Canneto, che sancisce la rinascita del power trio marchigiano. “Grazie alla super-visione stilistica di Marco Caldera e allo stupore del giorno, avverte la morbidezza del mattino, l'armonia delle curve, delle spirali e delle forme scomposte. C'è il caos, ma è ordinato. Dalla decadenza della sua nobiltà d'animo sorge la lentezza e l'eleganza del mattino progressivo” http://xl.repubblica.it/articoli/dadamatto-la-rinascita-del-power-trio-marchigiano/69390/ http://dadamatto.tumblr.com/

GIRLESS Viserba (Rn)
Dopo i dischi, i tour, i chilometri percorsi con i Girless & The Orphan, Tommaso (Girless), direttamente dalla costa romagnola di Viserba (RN), ha deciso di raccogliere le idee e le mezze canzoni scritte con la chitarra acustica e mettere tutto insieme, per registrare un disco da solo. Partendo da una tematica complessa e temuta come quella del suicidio, ha preso vita I have a call, prima prova solista di Girless. Il punto di partenza del disco è stato scegliere 7+1 personaggi celebri morti suicidi, e raccontarne la vita e la morte attraverso le loro opere, i loro scritti e talvolta le loro stesse parole, cercando, per quanto possibile, di capirne le emozioni e i pensieri e trasferirli in musica. Si passa quindi dalla figura di Ernest Hemingway, un mondo troppo grande per essere incluso in una sola canzone, a quella di Primo Levi, divorato dal ricordo, forse butattosi, forse caduto. Da Mario Monicelli, troppo orgoglioso per spegnersi tra le mura di un ospedale, a Vladimir Majakovsij, troppo veloce rispetto a chi gli stava intorno, fino ad arrivare a Luigi Tenco, troppo speciale per adeguarsi al conformismo popolare. Donne fiere ma forse troppo sole, come Virginia Woolf e Sylvia Plath, tormentate dalle voci di un passato ingiusto. E quel +1, Giuseppe Pinelli, colui che “è stato suicidato”. Il tutto narrato dalla voce e dalla chitarra di Girless, spesso malinconiche, a volte arrabbiate, come Woodie Guthrie ha insegnato a tutto il mondo. Il disco si avvale anche della preziosa partecipazione di Urali, che suona il basso in una canzone e canta in altre due. Registrato, prodotto, mixato e masterizzato presso lo Stop Studio di Rimini da Andrea Muccioli e Ivan Tonelli.Edito da Stop Records e To Lose La Track (I) e TimTam Records (D). Distribuito da Audioglobe. Testi e musiche di Girless. Girless: voci, chitarre Urali: basso in “Sylvia”, cori Andrea Muccioli: batteria in “Sylvia” Link utili: www.facebook.com/girlessrock www.soundcloud.com/girlessorphan www.girlessorphan.bandcamp.com www.stoprecords.it www.toloselatrack.org

ACCHIAPPASHPIRT Roma
Acchiappashpirt è il nome del progetto di poesia sonora che l’autrice nutre dal 2008 con il musicista Stefano Di Trapani. Questo progetto “miscela” musica contemporanea e poesia d’avanguardia. Danno vita ad una performance che unisce il noise ad un crossover poetico dalle varie influenze. Il tema è la comunicazione verbale come tramite per il paranormale, in una interminabile lotta senza esito per la supremazia tra strumento musicale (kaoss pad) e voce, in cui l’uno modifica, altera e comanda l’altro e viceversa per far emergere l’utopia del controllo e l’impossibilità della definizione fissa. https://www.youtube.com/watch?v=9rYEefuFq3s https://www.thenewnoise.it/acchiappashpirt-strangerivers/

VESPERTINA Perugia
Con delicatezza Vespertina ci introduce al suo mondo, che ricorda un paesaggio d’autunno al crepuscolo, un attimo prima che le tenebre ci avvolgano. Come fosse un menestrello solitario e malinconico, ci accompagna con il suo folk oscuro, e ci culla, esplorando la lingua, sciogliendo le parole in suoni incomprensibili e umorali, glossolalie appunto. Con un look da madonna dark, la cantante perugina Lucrezia Peppicelli arriva dunque al primo disco da solista. Dopo gli anni da frontwoman con la band (devotissima ai suoni degli anni ‘90) Vivienne The Witch. Abile chitarrista (ha suonato di spalla a Kaki King e la sua acustica ricorda ad esempio alcune trame dei Marta sui tubi), con i suoi arpeggi costruisce atmosfere da sogno mistico, evoca spettri, mescola dolcezza e sensualità. I suoi brani eterei non perdono però mai il contatto con il corpo, il sangue, la terra. Sono preghiere carnali, canzoni d’amore in cui è sempre ben presente anche la morte. Al mixer c’è Lorenzo Stecconi (Lento, Zu), che con la pulizia dei suoni restituisce al meglio il mood chiaroscurale del disco. https://ilmanifesto.it/vespertina-corpo-sangue-e-terra/ https://vespertina462.bandcamp.com/track/nuova-york

Prima e dopo i concerti, Bruno DJ SET mixerà rock'n'roll-new wave-punk
Sabato 24 Marzo 2018
Inizio live h 19.00
sca TNT - Jesi
via gallodoro 68ter
info: 3407646512



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2018 alle 11:53 sul giornale del 23 marzo 2018 - 509 letture