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Basket: Grande vittoria della Termoforgia; la capolista Trieste cade dopo due supplementari

3' di lettura
2019

di Giancarlo Esposto


Jesi – Coloro che sono restati a casa e hanno scelto di non andare all’Ubi Bpa Sport Center per questo match contro la capolista Trieste, quando vedranno la partita in tv, o quando qualcuno degli amici potrà dire «io c’ero!», probabilmente si pentiranno amaramente per essersi perduti questa vittoria della propria squadra, sicuramente la più bella di questi ultimi tempi.

Ci sono voluti ben due tempi supplementari per avere la meglio sulla squadra più forte del campionato, Trieste, formazione dalla rosa al momento assai più lunga di quella della Termoforgia, ancora alle prese con problemi legati agli infortuni.

Con Hasbrouck ancora acciaccato, coach Cagnazzo recupera parzialmente Massone e ritrova Ihedioha, poche settimane dopo l’operazione per la rottura di un menisco.

Con queste premesse c’era il fondato rischio che Trieste passasse all’Ubi Banca Sport Center con facilità, che i problemi di stanchezza riscontrati solo una settimana fa, nel match contro Roseto, potessero condizionare la squadra.

Impossibile il solo pensare di poter reggere ben 10’ di overtime.

Invece è accaduto il contrario, la Termoforgia è andata oltre qualsiasi pronostico, oltre qualsiasi funesta previsione negativa e lo ha fatto con la forza del gruppo, con carattere, con sacrificio da parte di tutti.

L’importanza della posta in palio sembrava aver giocato un brutto scherzo alla squadra, che non è riuscita a dare il meglio nei due quarti iniziali, a partire dai due americani Green, che ha perduto alcuni palloni importanti ed Hasbrouck che ha trovato i primi punti solamente nel terzo periodo.

Nonostante le difficoltà iniziali, la squadra ha trovato la forza di reagire, proprio quando sul -8 c’erano tutti i presupposti per una fuga decisiva della squadra ospite.

È accaduto a 4’ dal termine del tempo regolare, quando una tripla di Cavaliero ha portato Trieste sul 67-60: il match sembrava vicino all’epilogo, invece fino alla sirena gli ospiti non riuscivano più a bucare la retina, al contrario prima Marini – canestro più tiro libero – Hasbrouck da tre, portavano il punteggio sul 66-67. Che dire: Jesi aveva ben due match ball, prima Hasbrouck metteva solo 1 tiro libero portando il punteggio sul 67-67 (a 51”), poi a 3” dal termine prima Rinaldi in entrata, poi Marini sul rimbalzo, non riuscivano a chiudere la partita.

Il primo supplementare era una sofferenza, con gli ospiti sempre in vantaggio: a una ventina di secondi da quella che poteva essere la sirena finale Marini trovava due centri dalla lunetta, per la nuova parità.

Stavolta era Trieste a non sfruttare il match ball con Green.

Nel secondo supplementare la svolta; dopo il +3 ospite Hasbrouck trovava due triple, sul fallo di Piccoli, grande partita la sua in difesa, De Ros segnava un solo tiro libero (87-85). A quel punto la tripla di Marini 1’57” aveva il potere di dare il +5 ma di fare girare la partita a favore della Termoforgia.

Dopo due tiri liberi di Cavaliero, 90-87, erano quattro centri dalla lunetta di Hasbrouck a chiudere il match sul 94-87.

Venerdì prossimo trasferta insidiosa sul campo dell’Orzinuovi, che si giocherà una delle ultime fiches in ottica salvezza.

TERMOFORGIA JESI – ALMA TRIESTE 94-87 d.2 t.s. (19-18; 12-17; 21-22; 15-10; 14-14; 13-6)

Termoforgia Jesi: Green 13, Fontecchio 3, Marini 25, Rinaldi 17, Hasbrouck 25, Babacar ne, Galiano ne, Piccoli, Valentini ne, Massone, Bordoni ne, Ihedioha 11. All.: Cagnazzo.

Trieste: Green 20, Prandin 9, Cavaliero 14, Da Ros 22, Cittadini, Coronica, Milic ne, Baldasso 9, Deangeli ne, Janelidze, Bowers 13, Loschi. All.: Dalmasson.

Arbitri: Brindisi, Salustri, Gonella

Spettatori: 1865



Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2018 alle 21:52 sul giornale del 26 marzo 2018 - 2019 letture