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comunicato stampa

Monte S. Vito: Amo il mio paese e Insieme 'Ampliamento colombario, mille giorni di ritardo'

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da Amo il mio paese e Insieme per Monte S. Vito


Tra le tante opere sbandierate in questi mesi dall'Amm.ne Sartini certamente non possiamo non menzionare l'ampliamento del colombario presso il civico cimitero.

Un'opera divenuta fondamentale per via della carenza di loculi presenti nel cimitero che hanno portato negli anni scorsi ad una vera e propria emergenza. L'allora (e attuale) Amm.ne decise di realizzare l'opera attraverso un suggestivo “project financing” ovvero un privato che avrebbe realizzato l'opera al posto del Comune. In cambio (ovviamente) avrebbe venduto lui i loculi e col ricavato avrebbe recuperato la realizzazione e gestione dell'opera per i prossimi 15 anni. Un'opera sicuramente importante da 363 loculi e diversi ossari. La suddetta, dopo essere stata messa a bando è stata aggiudicata ad una ditta locale (l'Unica presentatasi…) per l'1% di ribasso. Il bando era chiaro: realizzazione di 363 loculi più ossari su tre piani. QUALORA LA DITTA AVESSE VOLUTO, poteva realizzare altri 120 loculi nel piano seminterrato ma questi, SAREBBERO STATI VENDUTI DAL COMUNE ALLA FINE DELLA CONCESSIONE. La ditta, si sarebbe impegnata a versare al Comune 210€ di aggio dalla vendita di ogni loculo.

I lavori, iniziarono ufficialmente il 27 febbraio 2014 salvo poi dopo qualche mese venire sospesi poiché la ditta presentò una variante dove veniva richiesto di realizzare anche i loculi nel piano seminterrato e di poterli vendere alle medesime condizioni dei loculi da contratto. L'Amm.ne dopo alcuni mesi e corrispondenze, accetta l'offerta della ditta e concede la vendita (e il guadagno) alla ditta degli altri 120 loculi.

Da allora, sono passati diversi mesi e l'opera è stata parzialmente terminata. Infatti, nonostante le nostre richieste che vedeva il colombario non essersi concluso alla data contrattuale, abbiamo sempre incassato la reticenza dell'Amm.ne che si è sempre trincerata dietro un preoccupante silenzio. Solo in data 26/11/2016 (e comunque dopo mesi di ritardo dalla scadenza fissata) viene effettuata una consegna anticipata dei loculi dei piani superiori al fine di iniziare le operazioni di estumulazione, trasferimento e tumulazione delle salme dai loculi provvisori a quelli acquistati (alcuni nel 2009!).

Da quella data, abbiamo avuto sporadiche notizie solo tramite quanto riportato sul DUP (documento unico di programmazione) al cui interno vi è una sezione dedicata allo stato dell'arte di tutte le opere pubbliche.

Ebbene, ad oggi e trascorsi più di 1080 (MILLEOTTANTA) giorni, i lavori del colombario NON sono ancora ufficialmente terminati.

Della questione ne abbiamo dibattuto e discusso anche nella seduta di Bilancio del 13/3/2018 durante la quale abbiamo chiesto se questo immane ed inaccettabile ritardo verrà considerato nelle penali contrattuali (circa 300€ per ogni giorno di ritardo) e finalmente, dopo mesi di silenzio e non risposte, abbiamo appreso che l'Ufficio verificherà il ritardo e presenterà il conto alla ditta solo al termine di tutte le attività “che avverrà solo dopo il collaudo finale a seguito della dichiarazione di fine lavori e presentazione da parte del DL della contabilità finale” (come da risposta scritta alla nostra interrogazione del 14/3/2018).

Ovviamente i contratti (e gli obblighi in essi contenuti) non li sottoscriviamo noi. Ci limitiamo però a farli osservare e a vigilare affinché le opere che vengono realizzate vadano in porto. Come scritto sopra è evidente che dietro lo sventolìo dell'efficienza e della competenza si nascondano invece tratti bui in cui l'Amm.ne comunale facendo finta di niente e raccontando solo ciò che vuole, ma che dimostra invece solo carenza di programmazione, controllo e vigilanza. Ci diranno sicuramente che conta la sostanza e che l'opera sia stata terminata (quando ciò ovviamente avverrà) ma noi diremo loro invece che in politica conta anche come lo fai. E quando lo fai.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2018 alle 21:10 sul giornale del 26 marzo 2018 - 1087 letture